Novanta minuti per decidere una stagione. Cinque partite in contemporanea, sei squadre con il fiato sospeso, due posti Champions ancora da assegnare e un’ultima retrocessione da evitare. La Serie A chiude la stagione con una domenica ad altissima tensione: Milan e Roma difendono il posto, Como e Juventus inseguono. E in coda, Lecce e Cremonese si giocano la sopravvivenza. In palio non ci sono solo sogni sportivi ma tanti soldi. La qualificazione in Champions vale, infatti, oltre settanta milioni.
Corsa Champions, quattro squadre per due posti: la situazione
All’ultima giornata la classifica dice: Milan 70, Roma 70, Como 68, Juventus 68. Due posti ancora disponibili dietro Inter e Napoli.
Il Milan ospita il Cagliari a San Siro e ha il destino nelle proprie mani. Vincendo è certo della qualificazione. In caso di arrivo a pari punti, i rossoneri temono solo la Juventus, che li supererebbe per differenza reti generale; sarebbero invece avanti rispetto a Roma e Como. La Roma è attesa a Verona, già retrocesso ma tutt’altro che arrendevole: ha fermato Juventus e Inter nelle ultime settimane. Anche per i giallorossi vale la regola semplice: vincere per non fare calcoli. Negli scontri diretti, però, la squadra di Gasperini è in svantaggio praticamente con tutte le rivali. Il Como, a quota 68, affronta in trasferta una Cremonese disperata. I lariani hanno gli scontri diretti favorevoli con la Juventus e, in caso di arrivo a quattro squadre a pari punti a quota 71 (pareggi di Milan e Roma, vittorie di Como e Juve), sarebbero addirittura secondi nella classifica avulsa dietro al Milan. La Juventus, infine, deve vincere il derby contro il Torino e sperare. Nei testa a testa è avanti con Milan e Roma, ma dietro al Como.
Le combinazioni possibili sono 81. Lo scenario più clamoroso, tutte e quattro a 71 punti, premierebbe Milan e Como, con Juve quinta e Roma sesta.
Se Milan e Roma, infatti, pareggiassero e Como e Juve vincessero, tutte e quattro salirebbero a 71 punti. In quel caso la mini-classifica premierebbe:
Milan (10 punti, +3)
Como (10 punti, +2)
Juventus (6)
Roma (5)
Uno scenario limite, ma ancora possibile.
L’attesa di Milan, Juve, Como e Roma tra tensioni interne e incastri societari
A Milanello si respira aria pesante. Allegri ha isolato la squadra in ritiro per preparare la sfida col Cagliari, mentre sullo sfondo si muovono dinamiche societarie delicate: l’ad Furlani è in uscita, Cardinale riflette su nuovi equilibri dirigenziali e il futuro dell’allenatore resta tema caldo. Ma ora conta solo il campo. Anche la Juventus vive giorni agitati. Spalletti si gioca il futuro nel derby, senza Bremer e con Yildiz non al meglio. Le parole “Io parlo con Elkann” hanno fatto rumore e alimentato il senso di un riassetto in corso ai vertici. Prima, però, servono tre punti.
Il Como è la grande sorpresa. Fabregas ha già avviato i lavori per rifare la curva del Sinigaglia in vista dell’Europa. Quale Europa si vedrà. Intanto ha acceso la vigilia punzecchiando l’Inter sul futuro di Nico Paz: segnale di una società ambiziosa, che non vuole essere comparsa. La Roma arriva invece galvanizzata dal successo nel derby ma con assenze pesanti (Ndicka, Wesley). Dopo 7 anni c’è voglia di Champions e con i soldi in arrivo potrebbe cambiare anche il futuro di Dybala. Senza, tutto diventa più complicato.
Lecce-Cremonese, l’altra finale
Se la Champions vale milioni, la salvezza vale la vita sportiva. Il Lecce ha un punto di vantaggio sulla Cremonese e ospita il Genoa: vincendo è salvo, senza dover guardare agli altri. La Cremonese, invece, deve battere il Como e sperare che il Lecce non faccia bottino pieno. Chi sbaglia saluta la Serie A.
