Sanremo 2026 sta per iniziare. Da martedì 24 a sabato a sabato 28 febbraio, milioni di italiani saranno incollati davanti alla tv per seguire la 76esima edizione del Festival condotto da Carlo Conti, insieme a Laura Pausini. Trenta big in gara a cui si aggiungono quattro nuove proposte, ma soprattutto ospiti e super ospiti musicali di rilievo, da Tiziano Ferro a Eros Ramazzotti, fino ad Andrea Bocelli.
Sanremo 2026: quanto vale il Festival
Sanremo però non è solo spettacolo musicale, è anche un evento che incide in maniera determinante sul bilancio della Rai. In passato questa incidenza era fortemente negativa, con Festival perennemente in perdita e conseguenze pesantissime sui conti della TV pubblica. Negli ultimi anni il vento è decisamente cambiato. Il Festival è diventato una macchina da soldi che quest’anno avrà un impatto economico da record: secondo le stime di Ey, parliamo di ben 252,1 milioni di euro, sette milioni in più rispetto ai 245 milioni del 2025, quasi cinquanta in più rispetto ai 205 milioni del 2024, con un valore aggiunto assimilabile al Pil di circa 96 milioni e oltre 1300 posti di lavoro attivati.
Da dove arrivano questi 252 milioni? Dalla somma di tre componenti: 102 milioni di euro di impatto economico diretto, sul valore della produzione; 110 milioni di euro di impatto economico indiretto e quasi 40 milioni di euro di indotto.
“La nostra analisi mostra come il Festival di Sanremo si confermi un importante attore della crescita economica regionale con interessanti ricadute per il Paese, anche in termini di immagine. Rispetto all’anno scorso, il valore dell’evento risulta lievemente superiore, attestandosi a 252 milioni di euro in linea con l’aumento della raccolta pubblicitaria, confermando l’importanza degli investimenti nell’industria musicale e negli eventi artistici di questa dimensione”, spiega Mario Rocco, Head of Valuation, Modelling & Economics di Ey.
Sanremo 2026: quanto costa e quanto guadagna la Rai?
Partiamo dalla voce più ingente: le spese pubblicitarie e degli sponsor. Quelle rese disponibili pubblicamente, calcola Ey, hanno un impatto economico complessivo di circa 176 milioni, con un valore aggiunto di oltre 65 milioni e l’attivazione di più di 800 posti di lavoro, spiega ancora la società di consulenza.
L’attività degli spettatori e dei professionisti presenti a Sanremo, invece, contribuisce con un valore della produzione di 28 milioni e un valore aggiunto di circa 12 milioni, attivando 225 occupati.
Terza voce da considerare sono le spese organizzative: il valore della produzione nel 2026 è stimato a circa 48 milioni di euro, mentre le spese dirette della Rai ammontano a 20 milioni di euro, stabili rispetto agli anni passati. A quanto ammontano i ricavi? Tra pubblicità e sponsor quest’anno sono stati raggiunti 70 milioni di euro, tre milioni in più rispetto ai 67 del 2025, quasi il doppio rispetto al 2020 (37-38 milioni). E ancora: molto di più anche del 2021 (40 milioni), del 2022 (42 milioni) e del 2023 (50 milioni).
Sanremo 2026: quanto guadagnano Carlo Conti, Laura Pausini? Ecco i cachet di conduttori, co-conduttori e ospiti
Prima di parlare di soldi occorre fare una premessa. La Rai non rivela i compensi ufficiali, quindi si tratta di stime e indiscrezioni. Detto ciò, partiamo da Carlo Conti, che non è solo il conduttore, ma anche il direttore artistico di Sanremo 2026. Il suo compenso dovrebbe aggirarsi intorno ai 500 e i 600mila euro, una cifra che però non comprende solo le cinque serate di messa in onda del festival, ma anche tutto il lavoro realizzato nei mesi precedenti.
A co-condurre il festival per tutte e cinque le serate c’è Laura Pausini, ma per il momento il suo cachet rimane top-secret. Di certo dovrebbe comunque essere pari o superiore a quello dei super ospiti che si avvicenderanno sul palco dell’Ariston: Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti e Alicia Keys, Andrea Bocelli potrebbero guadagnare fino a 100mila euro.
E i co-conduttori? Can Yaman, Achille Lauro, Pilar Fogliati, il comico Lillo, la supermodella Irina Shayk, Nino Frassica potrebbero ricevere compensi compresi tra i 20 e i 60mila euro.
Quanto guadagnano i cantanti in gara a Sanremo?
In questo caso non è opportuno parlare di compensi, ma è più corretto definirli “rimborsi spese”. Il contributo che la Rai eroga alle case discografiche per ogni cantante che sale sul palco ammonta a 75mila euro, 13mila euro in più rispetto allo scorso anno “ a fronte di un costo delle missioni che può variare dai 120mila ai 150mila euro al netto degli investimenti discografici”, precisa Il Sole 24 Ore. Se sul palco c’è una band, al contributo base si aggiungono 3mila euro per ogni membro del gruppo. Inoltre, sono previsti ulteriori 4mila euro per l’ospite della serata cover che salgono a quota 8mila euro se si tratta di un gruppo o di un artista internazionale. Infine le nuove proposte: in questo caso il rimborso spese è molto più basso, circa 25mila euro, con un’integrazione di 3mila euro per ogni membro aggiuntivo nel caso di gruppi.
Quanto costano i biglietti per vedere Sanremo 2026 all’Ariston
“Per l’edizione di quest’anno – spiega Mario Rocco di Ey – si stima una percentuale di posti occupati dagli spettatori pari al 90% del totale nelle cinque serate ed è di circa 500 euro la spesa giornaliera del singolo spettatore tenendo conto, tra gli altri, dei costi legati al trasporto, pernottamento, ristorazione e spese varie”.
In cifre, un biglietto per assistere al festival dalla platea dell’Ariston nelle prime quattro serate (dal martedì al venerdì) costa 240 euro, mentre in galleria si scende a 132 euro. La differenza è legata ovviamente alla visuale e alla vicinanza al palco. Si raddoppia per la serata finale del sabato: 875 euro per la platea e 430 euro per la galleria. Rispetto alle edizioni precedenti si registra un aumento medio dei prezzi del 20%. Ci sono anche gli abbonamenti: 1.835 euro per le cinque serate in platea, 959 per la galleria.
Quanto costa la pubblicità durante il festival?
Sanremo è l’evento non sportivo più seguito dell’anno, il che significa che la pubblicità che va in onda durante il festival costa parecchio. E quest’anno le tariffe sono in aumento dell’8% rispetto allo scorso anno. In cifre un secondo di spot nel prime time 2026 può arrivare a costare circa 4.900 euro, ma la spesa varia in base al formato, all’orario, al tipo di spot. Facciamo qualche esempio: una telepromozione di 60 secondi in onda intorno alle 23.15 sia su Rai1 che su RaiPremium costa oltre 2 milioni di euro, mentre uno spot standard in prime time si aggira intorno ai 150mila euro.
