Con oltre 150 opere provenienti dal Mucha Museum di Praga, la mostra accompagna il visitatore in un viaggio attraverso i capolavori dell’artista – da Gismonda (1894) e JOB (1896) alle serie The Stars (1902) e Pietre Preziose (1900) – e ne esplora l’eredità nella storia della bellezza. Il percorso si amplia con opere archeologiche, rinascimentali e ottocentesche, come La contessa De Rasty (1879) di Boldini, fino al Novecento con Semiramide (A Babilonia) (1905) di Saccaggi, insieme a arredi, oggetti e testimonianze Art Nouveau, in un dialogo inedito sulla continuità dell’ideale femminile attraverso i secoli.
Ospite d’onore è la Venere di Botticelli

L’opera del grande Maestro realizzata (1485–1490), è prestata eccezionalmente dai Musei Reali di Torino, perfetta sintesi di bellezza e seduzione. L’opera rinascimentale dialoga con le figure femminili di Mucha, rivelando un sorprendente filo conduttore tra Rinascimento e Belle Époque.
Attraverso manifesti teatrali, pannelli decorativi, calendari e illustrazioni, Mucha viene raccontato come artista e innovatore: un comunicatore visivo che ha reso l’arte parte della vita quotidiana, anticipando i principi del design moderno. La sua donna – dalle linee morbide, i capelli fluenti e l’aura onirica – è divenuta icona universale di femminilità e grazia, fonte d’ispirazione ancora oggi per moda, grafica e tatuaggi contemporanei.

Grande esperienza immersiva
L’allestimento, concepito come esperienza immersiva, guida il pubblico tra luci, profumi, musiche e cromie, restituendo l’atmosfera vibrante della Belle Époque.
Prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la Mucha Foundation e i Musei Reali di Torino, la mostra è curata da Elizabeth Brooke e Annamaria Bava, con direzione scientifica di Francesca Villanti. Con il patrocinio del Ministero della Cultura, Regione Lazio, Comune di Roma, Ambasciata e Centro Ceco.
