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Risiko bancario, il ministro Giorgetti è diventato davvero neutrale o è ancora interventista? Troppe ambiguità sull’Opas di Intesa su Mps

Il ministro Giorgetti dice che sulle nuove puntate del risiko bancario il Governo sarà neurale ma poi accenna a possibil prescrizioni per l’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps. Ma allora: Governo arbitro o ancora giocatore?

Risiko bancario, il ministro Giorgetti è diventato davvero neutrale o è ancora interventista? Troppe ambiguità sull’Opas di Intesa su Mps

Talvolta il lupo perde il pelo ma non il vizio. E’ il dubbio che viene ascoltando le ultime esternazioni parlamentari del ministro leghista dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sul risiko bancario. Prima assicura che, in occasione dell’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo sul Monte dei Paschi, “il Governo sarà neutrale” ma poi il ministro chiosa sostenendo che i vincoli posti a suo tempo dal Golden Power sull’Opas di Unicredit sul Banco Bpm potrebbero rispuntare anche per l’offerta della prima banca italiana sulla banca senese. “Possibili prescrizioni” precisa il ministro. Ma prescrizioni per fare che? “Per garantire l’assistenza alle Pmi e la presenza di una competizione”. In buona sostanza è la distribuzione degli sportelli bancari su cui punta i riflettori Giorgetti. Ma non toccherebbe alla Banca d’Italia e alla Bce da un lato e all’Autorità Antitrust dall’altro occuparsene? Che c’entra il Governo? A pensare male si fa peccato ma, diceva Giulio Andreotti, talvolta ci si prende. Sarà un caso ma la contro-offerta sul Monte del Paschi l’ha presentata il Banco Bpm, istituto da sempre nel cuore del ministro sia perché molto presente nelle zone leghiste del Nord sia per il sogno del terzo polo bancario che l’Opas di Intesa Sanpaolo manderebbe in frantumi. Insomma, Governo arbitro o Governo giocatore? Chissà.

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