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Procida capitale della cultura è pronta

Il 22 gennaio la cerimonia ufficiale di un programma di 330 giorni. Artisti da tutto il mondo all’insegna della sostenibilità, dell’accoglienza e dell’interculturalità.

Procida capitale della cultura è pronta

Nessuna città Capitale italiana della cultura ha avuto finora la risonanza di Procida. Proclamata per il 2022 ha attraversato e superato le difficoltà della pandemia con tutta la determinazione possibile per sostenere un peso che , in fondo, ha voluto. Come in un ogni gara sportiva i preliminari sono, pero’, finiti e siamo al conto alla rovescia Nella sede della Regione Campania ieri è stato presentato il programma dell’intero anno che partirà il 22 gennaio. 150 eventi in 330 giorni, 44 progetti culturali, 350 artisti da 45 Paesi, rigenerazione di luoghi monumentali dell’isola. Uno sforzo organizzativo e finanziario imponente. “Da parte nostra- ha detto il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca – abbiamo investito circa 10 milioni di euro”. Altre risorse arriveranno per rendere fruibili siti storici come Palazzo D’Avalos. L’ex carcere che domina l’isola sarà oggetto, infatti, di un restauro definitivo. Attenzione speciale è data ai trasporti per scongiurare qualsiasi timore sulla possibilità di sbarcare. Il Comune di Procida e l’azienda regionale trasporti sono al lavoro per accogliere oltre 500 mila visitatori.

La sfida è alta e il Sindaco Dino Ambrosino parla a nome delle piccole isole, di un Italia minore che nella gara di assegnazione del titolo ha sfidato grandi e prestigiose città, tutte meritevoli, peraltro. La scelta è scaturita da motivazioni originali, al punto da trasmettere ai magnifici isolani il senso di una prova epica, come di Davide contro Golia. “Ma la terra isolana- dice Agostino Riitano, direttore di Procida Capitale- è liquida, racchiusa. Puo’ essere un mondo nel mondo con regole tutte sue”. Noi “ – rilancia il Sindaco Ambrosino- abbiamo pensato ad un programma che potesse valorizzare la nostra identità e lasciare un’ eredità per gli anni futuri”. In questo ambito ha valore il coinvolgimento diretto di circa 2000 cittadini nella vita delle manifestazioni. Sono la vera, autentica ricchezza: timidi e tenaci,riservati e combattivi, che con la storia e la cultura convivono da sempre. I miti letterari e cinematografici qui non sono nati a caso.



L’isola , dunque, sarà protagonista per un intero anno e le sue peculiarità di luogo dell’anima, ecosostenibile, di approdo multiculturale si vedrà sin dalla giornata inaugurale con un evento della durata di 8 ore. Che storia ha Procida ? “La Roma dell’Impero- ha detto De Luca- aveva il suo retroterra culturale nella fascia costiera napoletana e campana dove oggi ammiriamo Baia, Cuma, la stesa Procida, fino ad Ercolano e Pompei verso Sud.” Il programma 2022 è vastissimo, e si arricchirà ancora. La dimensione internazionale, tuttavia, c’è già. National Geographic ha inserito Procida tra le 25 mete mondiali da visitare. 70 milioni di persone hanno scoperto l’isola attraverso digital media, carta stampata e tv. Un valore mondiale con al centro le persone che saranno l’elemento distintivo, ricevente, di una Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, del progetto Echi delle distanze con musicisti provenienti da isole di tutto il mondo e di altre centinaia di appuntamenti. Dimensione internazionale, co- creazione, inclusione ed ecosostenibilità sono le parole chiave “declinate con cinque verbi: inventare, ispirare, includere, imparare, innovare”. Tutte con la i iniziale come isola, perché non si dà vita ad una Disneyland culturale, ad un palcoscenico fatuo, ma ad una comunità internazionale, dialogante, accogliente che oltrepasserà il mitico 2022. E’ Procida.

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