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PREVISIONI ELETTORALI – Meglio le scimmie dei guru

Uno studio dell’Università della Pennsylvania dimostra che gli esperti di previsioni elettorali non indovinano quasi mai: fanno meglio le formule statistiche e gli algoritmi oppure le scimmie (che surclassano ricci e volpi)

PREVISIONI ELETTORALI – Meglio le scimmie dei guru

I guru delle previsioni elettorali? Indovini immaginari. Non ci prendono quasi mai. Meglio le formule statistiche o gli algoritmi. Di sicuro meglio dei guru fanno le scimmie, che hanno capacità previsive superiori perfino a quelle delle volpi e dei ricci. In una campagna elettorale dove le illusioni e le fantasie la fanno ancora una volta da padrone, sarà bene ricordare il lavoro ventennale del professor Philiph Tetlock, docente di Psicologia dell’università di Pennsylvania, che, dopo aver accuratamente analizzato con metodi statistici 82.361 previsioni dei guru della politica, era arrivato alla conclusione che gli esperti sarebbero stati più efficaci se avessero dato risposte casuali alle domanmde che aveva loro sottoposto.

Lo ha argutamente segnalato sul “Corriere della sera” Danilo Taino che ha anche ricordato che – secondo Tetlock – avrebbe ottenuto risultati migliori dei previsori professionali “un gruppo di scimmie che avesse lanciato 82.361 dardi a un bersaglio con scritte sopra le domande, freccette che si sarebbero distribuite uniformemente”.

Il professore dell’università della Pennsylvania aggiunge che “gli esperti sanno prevedere peggio delle formule statistiche e degli algoritmi (e naturalmente anche dei sondaggi)”. Ma va anche oltre e sostiene che prevedere dipende dal modo di pensare e che, tra le varie specie viventi, “il riccio è meno abile a fare previsioni” perché ha una visione autoreferenziale che lo porta a sbagliare spesso, anche se quando indovina lo fa alla grande.

La volpe, invece, non ha pensieri e comportamenti unificati da una visione, si muove in risposta alle situazioni e, secondo Tetlock, “fa previsioni mediamente migliori. “Anche se – nota Taino – mai come quelle delle scimmie” e dunque sarebbe bene tenerne conto. Soprattutto davanti alla tv.

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