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Pnrr: anche il sistema camerale tra i soggetti attuatori

Il sistema camerale affiancherà le amministrazioni centrali, le Regioni, le Province autonome e gli enti locali nella realizzazione operativa degli interventi previsti dal Pnrr

Pnrr: anche il sistema camerale tra i soggetti attuatori

È stato ampliato il numero dei soggetti che possono essere chiamati a dare attuazione al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Come stabilito dal dl Recovery (decreto legge 152/2021) la cui legge di conversione è entrata in vigore il 1° gennaio, le Camere di commercio e gli enti ad esse collegate potranno dare il proprio contributo alle amministrazioni centrali, alle Regioni e agli enti locali, titolari dei programmi del Pnrr – pacchetto di investimenti e riforme finanziato dall’Unione Europea – per l’attuazione ai progetti attraverso la propria rete territoriale.

Modificando il decreto Legge 77/2021 (Governance del Pnrr), il comma 2-bis, introdotto nel corso dell’esame in Commissione, stabilisce che, per assicurare l’efficace e tempestiva attuazione degli interventi del Pnrr, le amministrazioni centrali, regionali e locali possono avvalersi del supporto tecnico-operativo, oltre che di enti vigilati e di società a prevalente partecipazione pubblica, anche degli enti del sistema camerale, nelle sue articolazioni (Unioncamere Camere di commercio, Unioni regionali, organismi strumentali e Camere italiane all’estero).

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