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Pil: perché la Spagna cresce e l’Italia no? Lo spiega l’Osservatorio Conti pubblici della Cattolica

Negli ultimi 6 anni l’occupazione spagnola è cresciuta del 10,1%, quella italiana del 5,9%, mentre la produttività per ora lavorata è salita del 2,1% a Madrid ed è scesa del 2,5% a Roma

Pil: perché la Spagna cresce e l’Italia no? Lo spiega l’Osservatorio Conti pubblici della Cattolica

Secondo le ultime previsioni della Commissione Europea, a fine 2025 il Pil della Spagna sarà cresciuto del 3% rispetto al 2024 e quello dell’Eurozona dell’1,3%. Quello dell’Italia? Dello 0,4%. Guardano al recente passato, dal quarto trimestre del 2019 (l’ultimo pre-Covid) al terzo trimestre del 2025, la crescita del Pil spagnolo è stata cumulativamente del 9,8%, quella del Pil italiano del 6,5% italiano. C’è però un fattore interessante da osservare: fino a fine 2022 l’Italia era cresciuta di più rispetto alla Spagna, che aveva solamente recuperato quanto perso con il Covid, ma poi la tendenza si è invertita, per quale motivo?

Secondo l’osservatorio Cpi “i dati indicano che la miglior performance è dovuta al maggior aumento dell’occupazione e della produttività oraria, mentre le ore lavorate per occupato sono cresciute più in Italia”.

Spagna vs Italia: dati a confronto

Italia e Spagna sono accomunate da una crisi demografica molto seria. Quella di Madrid è addirittura più grave della nostra. Il tasso di fecondità – numero medio di figli per donna – in Spagna nel 2023 è stato di 1,12 contro l’1,21 dell’Italia.  

Passiamo all’occupazione, che in Spagna negli ultimi sei anni è cresciuta del 10,1%, alimentata da un ampio flusso di migranti. “La loro integrazione è facilitata dal fatto che la lingua spagnola è parlata in gran parte dell’America Latina, la principale fonte di immigrati. Di conseguenza, la popolazione in età lavorativa aumenta e così l’occupazione”, mette in luce l’osservatorio diretto da Carlo Cottarelli e Giampaolo Galli. 

Anche nel nostro Paese l’occupazione è cresciuta, spinta da un forte aumento nella partecipazione al mondo del lavoro, ma l’aumento è stato limitato al 5,9%. 

Il numero totale di ore lavorate, ciò che conta ai fini del Pil, è però aumentato più in Italia (9,4%) che in Spagna (7,7%). Questo perché le ore lavorate da ogni occupato in Italia sono aumentate del 3,5%, mentre in Spagna sono diminuite del 2,2%.

La produttività per ora lavorata

Oltre al maggiore aumento dell’occupazione, il differenziale di crescita a favore della Spagna “è quindi spiegato dalla produttività per ora lavorata, che in quel Paese è cresciuta del 2,1% nel periodo considerato, mentre in Italia è diminuita del 2,5%”, spiega l’Osservatorio Conti Pubblici Italiani, fornendo anche una possibile chiave di lettura di questi dati: “la maggiore crescita della produttività oraria in Spagna” è “stata utilizzata in parte per aumentare la produzione e in parte per ridurre gli orari di lavoro. L’aumento degli occupati avrebbe fatto poi la differenza in termini di produzione totale”.

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