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Oscar 2026 vincitori: trionfa “Una battaglia dopo l’altra”, Michael B. Jordan miglior attore. Tutti i premi

Oscar 2026, trionfa “Una battaglia dopo l’altra” con 6 statuette. Michael B. Jordan miglior attore per “Sinners”. Tutti i vincitori e i momenti della serata

Oscar 2026 vincitori: trionfa “Una battaglia dopo l’altra”, Michael B. Jordan miglior attore. Tutti i premi

La notte degli Oscar 2026 conferma le previsioni della vigilia e incorona “Una battaglia dopo l’altra” come grande vincitore della serata. Il film di Paul Thomas Anderson domina la 98ª edizione degli Academy Awards con sei premi, imponendosi su “Sinners”, che si ferma a quattro statuette (su 16 nomination) ma conquista il riconoscimento per il miglior attore protagonista grazie a Michael B. Jordan.

La cerimonia, andata in scena al Dolby Theatre di Los Angeles e condotta dal comico Conan O’Brien, si è svolta in un clima internazionale teso, con misure di sicurezza rafforzate e proteste contro le politiche anti-immigrazione all’esterno del teatro. Le allusioni politiche sono state poche: la più esplicita è arrivata dall’attore spagnolo Javier Bardem, che dal palco ha lanciato un appello: “No alla guerra, Palestina libera”. Anche il premio al miglior documentario, assegnato a “Mr. Nobody Against Putin“, ha riportato l’attenzione su temi politici e geopolitici con il film che racconta l’indottrinamento dei giovani in Russia e mette in guardia sui meccanismi che possono portare alla perdita delle libertà civili.

Per il resto la cerimonia è scorsa senza intoppi, tra spettacolo, musica e omaggi al cinema del passato.

Il trionfo di Una battaglia dopo l’altra

A dominare la serata è stato “Una battaglia dopo l’altra”, thriller politico ambientato negli Stati Uniti tra l’epoca del Black Power e quella del Ku Klux Klan. Il film di Paul Thomas Anderson ha conquistato il premio più ambito, quello per miglior film, oltre agli Oscar per regia, sceneggiatura non originale, montaggio, casting e attore non protagonista.

“Ho scritto questo film per i miei figli, per chiedere loro perdono per il disastro che stiamo lasciando nel mondo, ma anche per incoraggiarli a diventare la generazione che porterà un po’ di buon senso e decenza” ha spiegato Anderson sul palco.

Tra i premi del film spicca quello a Sean Penn, miglior attore non protagonista per il ruolo del colonnello Lockjaw, figura violenta e profondamente razzista nel film di Anderson. Per l’attore si tratta del terzo Oscar della carriera, dopo quelli vinti per Mystic River e Milk.

Penn però non era presente al Dolby Theatre per ritirare la statuetta. A riceverla al suo posto è stato Kieran Culkin, che ha commentato dal palco: “Non ha potuto o non ha voluto essere qui con noi, quindi lo accetterò io per lui”.

L’assenza dell’attore non ha sorpreso più di tanto. Penn ha partecipato raramente agli eventi della stagione dei premi e, secondo il New York Times, sarebbe in viaggio in Europa – probabilmente diretto in Ucraina – paese di cui è da tempo sostenitore nella guerra contro la Russia.

Michael B. Jordan sorprende: miglior attore per “Sinners”

Se il film di Anderson domina la serata, “Sinners” è stato comunque uno dei protagonisti assoluti degli Oscar 2026. Il film di Ryan Coogler porta a casa quattro statuette, tra cui quella per miglior attore protagonista assegnata a Michael B. Jordan.

L’attore ha vinto per la sua interpretazione dei gemelli mafiosi Smoke e Stack, protagonisti di una storia che intreccia criminalità e razzismo. Con questo premio Jordan batte concorrenti fortissimi come Leonardo Di Caprio e Timothée Chalamet, a lungo considerato favorito per il film “Marty Supreme” ma – forse – inciampato sul caso balletto.

“Sono qui grazie a chi è venuto prima di me: Sidney Poitier, Denzel Washington, Jamie Foxx, Forest Whitaker e Will Smith” ha detto Jordan sul palco. Con questa vittoria diventa il sesto attore afroamericano a vincere l’Oscar come miglior protagonista.

Le altre statuette: da Jessie Buckley a “Frankenstein”

Tra i premi più importanti della serata spicca l’Oscar come miglior attrice protagonista assegnato all’irlandese Jessie Buckley per “Hamnet”, tragedia ispirata alla vita di William Shakespeare. L’attrice ha dedicato il premio “allo splendido caos che è il cuore di una madre”.

A sorpresa, la statuetta per miglior attrice non protagonista è andata a Amy Madigan per l’horror “Weapons”, a quasi quarant’anni dalla sua prima candidatura.

Ottima performance anche per “Frankenstein” di Guillermo del Toro, premiato per scenografia, costumi e trucco, mentre il film d’animazione dell’anno è “K-Pop Demon Hunters”, fenomeno Netflix che racconta la storia di tre star del pop coreano segretamente impegnate a combattere demoni.

Oscar 2026: omaggi e reunion

La notte degli Oscar ha celebrato anche la memoria del grande cinema. Tra i momenti più intensi della serata, l’omaggio a Robert Redford, ricordato sul palco da Barbra Streisand, che ha interpretato “The Way We Were” emozionando la platea del Dolby Theatre.

Prima della performance, l’attrice e cantante ha ricordato il collega e amico: “Dopo aver letto la prima sceneggiatura di Come eravamo pensavo che solo un uomo potesse interpretarla ed era Robert Redford. All’inizio rifiutò perché diceva che il personaggio non aveva spina dorsale, ma dopo vari rimaneggiamenti accettò”. Streisand ha poi ricordato il suo impegno civile e la sua personalità: “Mi piaceva chiamarlo il mio ‘cowboy intellettuale’. Parlava apertamente di ambiente, libertà di stampa e giovani talenti”.

Durante il segmento In Memoriam sono stati ricordati anche altri protagonisti del cinema scomparsi nell’ultimo anno, tra cui Claudia Cardinale, Catherine O’Hara, Giorgio Armani, Diane Keaton, Robert Duvall e Val Kilmer.

Un altro momento toccante è arrivato con Billy Crystal, che ha ricordato l’amico regista Rob Reiner. “L’ho incontrato nel 1975 e mi disse che sarebbe stato bello restare amici. Così è stato”, ha raccontato l’attore, definendolo “un grande narratore di storie”. Al termine del tributo il sipario si è aperto rivelando un gruppo di attori che hanno lavorato con lui, tra cui Meg Ryan, Demi Moore, John Cusack e Kathy Bates.

La serata ha regalato anche alcune reunion molto attese. Nicole Kidman ed Ewan McGregor, a venticinque anni da Moulin Rouge, sono tornati insieme sul palco cantando “All You Need Is Love” prima di annunciare il premio per il miglior film.

Spazio anche a un tuffo nella commedia con la reunion delle protagoniste di “Le amiche della sposa”: Kristen Wiig, Maya Rudolph, Rose Byrne, Ellie Kemper e Melissa McCarthy hanno consegnato l’Oscar per la miglior colonna sonora a Ludwig Göransson per Sinners, che ha così conquistato il suo terzo Academy Award.

Tutti i vincitori degli Oscar 2026

Ecco l’elenco completo delle statuette assegnate durante la 98ª edizione degli Academy Awards.

  • Miglior film: Una battaglia dopo l’altra
  • Miglior regia: Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra
  • Miglior attore protagonista: Michael B. Jordan – Sinners – I peccatori
  • Miglior attrice protagonista: Jessie Buckley – Hamnet
  • Miglior attore non protagonista: Sean Penn – Una battaglia dopo l’altra
  • Miglior attrice non protagonista: Amy Madigan – Weapons
  • Miglior sceneggiatura originale: Ryan Coogler – Sinners
  • Miglior sceneggiatura non originale: Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra
  • Miglior film internazionale: Sentimental Value – Joachim Trier
  • Miglior film d’animazione: K-Pop Demon Hunters
  • Miglior cortometraggio animato: The Girl Who Cried Pearls
  • Migliori effetti visivi: Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon, Daniel Barrett – Avatar: Fuoco e cenere
  • Miglior scenografia: Tamara Deverell, Shane Vieau – Frankenstein
  • Migliori costumi: Kate Hawley – Frankenstein
  • Miglior trucco e acconciature: Mike Hill, Jordan Samuel, Cliona Furey – Frankenstein
  • Miglior fotografia: Autumn Durald Arkapaw – Sinners – I peccatori
  • Miglior montaggio: Andy Jurgensen – Una battaglia dopo l’altra
  • Miglior sonoro: Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo, Juan Peralta – F1 – Il film
  • Migliore colonna sonora: Ludwig Göransson – Sinners – I peccatori
  • Miglior casting: Cassandra Kulukundis – Una battaglia dopo l’altra
  • Miglior canzone originale: “Golden” – K-Pop Demon Hunters
  • Miglior documentario: Mr. Nobody Against Putin
  • Miglior cortometraggio documentario: All the Empty Rooms
  • Miglior cortometraggio live action: The Singers e Two People Exchanging Saliva (ex aequo)

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