Dopo lo spettacolo della cerimonia inaugurale, i Giochi entrano subito nel vivo e l’Italia risponde presente. La prima vera giornata di gare a Milano Cortina 2026 consegna subito tre medaglie: un oro, un argento e un bronzo, distribuiti tra ghiaccio e neve, a certificare un avvio azzurro di altissimo livello. Dal pattinaggio di velocità alla discesa libera di Bormio, il medagliere italiano prende forma con un mix di talento, esperienza ed emozione pura.
Il primo oro è di Francesca Lollobrigida nel pattinaggio di velocità
Il primo titolo olimpico dell’Italia porta la firma di Francesca Lollobrigida. L’azzurra del pattinaggio di velocità conquista l’oro nei 3000 metri e si regala nel giorno del suo 35° compleanno la giornata perfetta. Una gara in crescendo, gestita con lucidità e chiusa con un rush finale sensazionale che non lascia spazio a repliche. L’azzurra taglia il traguardo in 3’54”28, tempo che vale il nuovo record olimpico e italiano, mentre le ultime due batterie certificano definitivamente il suo trionfo.
Subito dopo la gara l’emozione prende il sopravvento: Lollobrigida festeggia in lacrime, avvolta nel tricolore e stringendo tra le braccia il figlio Tommaso, nato nel maggio 2023. Un’immagine simbolo, che racconta non solo il primo oro italiano dei Giochi, ma anche la storia di un successo costruito nel tempo.
Sci alpino: Franzoni è argento, Paris completa il cerchio
In mattinata erano già arrivate le prime medaglie azzurre nella discesa libera maschile. Dalla pista dello Stelvio di Bormio Giovanni Franzoni è argento al debutto olimpico mentre Dominik Paris conquista il bronzo che completa il suo palmarès e mette la ciliegina a coronamento di una grande carriera. Franzoni è l’unico, insieme al vincitore, a scendere sotto l’1’52”, dimostrando personalità e coraggio su una delle piste più selettive del circuito. Paris, veterano della velocità, costruisce il podio soprattutto nella parte alta e trova finalmente la medaglia olimpica che inseguiva da anni.
La gara è vinta dallo svizzero Franjo Von Allmen, ma alle sue spalle la scena è tutta tricolore. Franzoni resta agganciato al primo fino all’ultimo settore, Paris riesce a mettersi alle spalle anche l’altro italiano Marco Odermatt, firmando un risultato di squadra di altissimo profilo. Ed è un risultato storico. Per la prima volta l’Italia conquista un doppio podio nella discesa libera olimpica maschile, un segnale forte che, insieme all’oro di Lollobrigida, accende subito l’entusiasmo attorno ai Giochi e lancia l’avventura azzurra nel modo migliore possibile.