Nvidia ha deciso di tendere una mano a Intel, investendo 5 miliardi di dollari nello storico produttore di chip di Santa Clara. L’operazione, che porta Nvidia a detenere circa il 4% del capitale Intel, prevede un acquisto di azioni ordinarie a 23,28 dollari l’una. L’intesa apre la strada a una collaborazione industriale senza precedenti, con Intel pronta a integrare la tecnologia grafica di Nvidia nei suoi futuri processori per pc e a fornire Cpu da utilizzare nei sistemi per data center basati su hardware Nvidia.
La notizia ha immediatamente scosso il mercato americano con il titolo Intel che sale del +26% mentre quello di Nvidia guadagna oltre il 3%.
Intel, tra crisi e protezioni
L’alleanza arriva in un momento delicato per Intel. Dopo anni di dominio, la società ha perso terreno di fronte a concorrenti più agili come Amd e alla stessa Nvidia, oggi leader assoluta nei chip per l’intelligenza artificiale. Per sostenere il piano di rilancio, Intel sta raccogliendo capitali in ogni modo: ad agosto il governo degli Stati Uniti ha acquisito il 10% del gruppo per 8,9 miliardi di dollari, mentre a settembre la giapponese SoftBank ha investito altri 2 miliardi.
E l’appoggio politico è stato certo la leva per evitare il suo fallimento. È stato lo stesso presidente Donald Trump a spendersi in prima persona per rafforzare la produzione di semiconduttori made in Usa, considerata strategica nella corsa globale alle tecnologie avanzate.
La fusione di due mondi
Dal punto di vista industriale, l’accordo segna una svolta epocale. Per i pc, Intel combinerà la propria architettura x86 con le unità grafiche Nvidia, offrendo così un’alternativa più competitiva ad Amd. Nei data center, invece, Nvidia potrà integrare Cpu Intel all’interno dei suoi cluster di acceleratori, in un’architettura ibrida che unisce elaborazione general-purpose e calcolo accelerato per l’intelligenza artificiale.
Il Ceo di Nvidia, Jensen Huang, ha parlato di “fusione di due piattaforme di livello mondiale” e di una collaborazione che getterà le basi per “la prossima era dell’informatica”. Per il ceo di Intel, Lip-Bu Tan “l’architettura x86 resta un pilastro dell’informatica moderna e con Nvidia costruiremo soluzioni innovative per i carichi di lavoro del futuro”.
La benedizione di Trump
La mossa ha già avuto la benedizione del presidente Trump che durante un evento economico a Chequers, residenza ufficiale del premier britannico, si è rivolto direttamente a Jensen Huang con una battuta che fotografa bene l’ascesa di Nvidia: “Stai conquistando il mondo, Jensen, non so cosa ci fai qui“.
Una frase che sintetizza la nuova geografia del potere tecnologico: l’ex outsider delle schede grafiche ora detta l’agenda dell’intero settore.