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Nucleare: l’Europa cerca alleati per i piccoli reattori. Sono il futuro ?

L’Europa ha proposto un’Alleanza per sviluppare ricerca e costruzione di mini reattori. Presto i bandi.

Nucleare: l’Europa cerca alleati per i piccoli reattori. Sono il futuro ?

 Le centrali nucleari in attività in Europa nel 2022 hanno generato circa il 22% dell’elettricità consumata. Le centrali sono attive in 13 paesi- Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Spagna, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Romania, Slovenia, Slovacchia, Finlandia, Svezia- e contribuiscono a tenere in equilibrio la domanda di energia nei rispettivi Paesi. Cosa aspettarsi per il 2024 ?

Dopo la guerra in Ucraina hanno compensato le mancate importazioni di gas innestando anche nuove riflessioni sull’utilità del nucleare. Le posizioni in campo, come è noto, sono molte. L’ atomo è diventato sinonimo di rischi e di incompatibilità sociale. Si possono fare passi avanti ? Che ruolo avranno nei prossimi anni i reattori quando e se la transizione si affermerà ? Un punto di domanda che vale anche per l’Italia. L’obiettivo possono essere i piccoli reattori SRM.

Cosa sono gli SRM?

Ci si può lavorare questi apparecchi piccoli, modulari. Si possono costruire anche in Europa. La Commissione Ue ha rotto gli indugi ed ha proposto un’Alleanza industriale per avviare la produzione dei reattori “chiavi in mano” entro il 2030.

La commissaria per l’energia, Kadri Simson ha detto che chi vuole partecipare ha tempo fino al 12 aprile e ci saranno bandi specifici per vedere chi ci sta. Par di capire che non si vuole perdere molto tempo e avere a disposizione qualcosa di concreto già nel 2025. Ci sono start up italiane che hanno preferito lavorare in Francia piuttosto che a casa propria esattamente per le titubanze della politica.

Gli SMR sono reattori nucleari con potenza fino a 300 Megawatt elettrici. Le centrali nucleari convenzionali in funzione al contrario, sviluppano fino a 1000 Megawatt.

Ora, le caratteristiche di spazio e di potenza rendono gli SRM più flessibili “in termini di scelta del sito, velocità di costruzione, quantità di acqua di raffreddamento”. Ci sono ricercatori che vi lavorano da anni.

In Europa c’è un potenziale tecnologico a basso contenuto di carbonio che va sfruttato. L’Alleanza vorrebbe riunire anche i governi, oltre alle industrie e ai Centri di ricerca. In fondo si tratta di sviluppare la ricerca e superare un pò di paure.

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