Vola in Borsa il colosso farmaceutico Novo Nordisk dopo che la concorrente Hims & Hers ha annunciato che ritirerà dal mercato la sua imitazione della popolare pillola dimagrante che è diventata il marchio di fabbrica e segreto del successo dell’azienda danese: sul listino di copenaghen il titolo Novo Nordisk è arrivata a viaggiare in progresso di oltre l’8% ma soprattutto c’è attesa per la performance sul Nyse statunitense, dove nel pre-market l’azione del gruppo avanza già del 5%, in attesa dell’apertura delle contrattazioni. Al contrario, di conseguenza, il titolo Hims & Hers precipita del 16% nel pre-market di Wall Street.
La svolta è avvenuta dopo che Novo Nordisk, produttore del farmaco anti-obesità Wegovy, e la Food and Drug Administration statunitense avevano minacciato di intraprendere azioni legali contro l’azienda di telemedicina Hims & Hers, la quale nel fine settimana ha infine annunciato che non avrebbe venduto la versione “low cost” della pillola dimagrante Wegovy a soli 49 dollari, circa 100 dollari in meno rispetto al prezzo a cui Novo vende la pillola di marca sulla sua piattaforma diretta al consumatore NovoCare. Già nella seduta di Borsa di venerdì, quando la decisione di Hims & Hers non era arrivata ma evidentemente era nell’aria, il titolo di Novo Nordisk era salito di quasi il 10% a 47.64 dollari per azione, dopo aver perso però il 17% martedì scorso.
“Dal lancio della pillola di semaglutide sulla nostra piattaforma, abbiamo avuto discussioni costruttive con gli stakeholder del settore”, ha scritto Hims & Hers su X, aggiungendo che “di conseguenza, abbiamo deciso di interrompere l’offerta di questo trattamento”. Tuttavia, Novo deve ancora affrontare una forte concorrenza nel mercato del GLP-1, dove la arci-rivale Eli Lilly e numerose farmacie Usa continuano ad offrire versioni del semaglutide. La capitalizzazione di mercato di Novo Nordisk, che è stata un’acclamata pioniera nel mercato dei farmaci anti-obesitò, ha raggiunto il suo picco a giugno 2024, issando la società in vetta alla classifica europea per la maggiore capitalizzazione di Borsa, ma da allora ha perso quasi due terzi del suo valore, a causa della sempre maggiore concorrenza.
