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Neva Sgr, il venture capital di Intesa Sanpaolo che costruisce ponti tra idee e opportunità globali

I fondi Neva investono in società altamente innovative italiane e internazionali contribuendo a trasformare idee in opportunità concrete e scalabili a livello globale, agevolando la ricerca italiana e il rientro di ricercatori italiani, facilitando la connessione tra nuove tecnologie e l’industria italiana

Neva Sgr, il venture capital di Intesa Sanpaolo che costruisce ponti tra idee e opportunità globali

In un mondo in cui l’innovazione corre più veloce dei capitali, c’è chi ha deciso di accorciare le distanze. Neva Sgr, società di venture capital del Gruppo Intesa Sanpaolo, controllata al 100% da Intesa Sanpaolo Innovation Center, nasce con l’obiettivo di creare ponti concreti tra startup, ricerca, industria e finanza, trasformando idee innovative in opportunità di portata globale. Da un lato, mette in contatto gli imprenditori italiani con un network internazionale di venture capital; dall’altro, facilita l’ingresso di realtà straniere nel tessuto industriale e scientifico italiano, rafforzando il ruolo del Paese come hub di innovazione.

Il venture capital, ossia l’investimento in capitale di rischio in startup e aziende non quotate, rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere progetti innovativi ad alto impatto tecnologico. In Italia, questo mercato è ancora relativamente giovane e meno maturo rispetto ad altri Paesi europei, ma negli ultimi anni ha registrato una crescita costante, stimolata dall’interesse di investitori professionali e istituzionali desiderosi di diversificare il proprio portafoglio e accedere a progetti innovativi.

Neva un modello di business costruito sulle sinergie

Il modello di Neva Sgr è costruito sulle sinergie con il Gruppo Intesa Sanpaolo e su una gestione dei fondi rivolta a investitori professionali interessati a diversificare il proprio portafoglio attraverso il venture capital. Le scelte di investimento della società seguono quattro direttrici strategiche, che rappresentano sfide ma anche opportunità: Life Science, per aiutare la ricerca medica e farmacologica su terapie di nuova generazione; Climate Tech & Energy Transition, per accelerare la transizione energetica e promuovere la sostenibilità; Digital Transformation, per accompagnare le aziende nella rivoluzione digitale; e Aerospace & Manufacturing, per stimolare innovazione e sviluppo nel settore industriale e spaziale.

La capacità di Neva Sgr di operare su scala globale è favorita dalle partnership internazionali, che permettono di intercettare le migliori opportunità in linea con gli obiettivi dei fondi, costruendo portafogli diversificati per settore, area geografica e valore delle partecipazioni. A garanzia delle scelte strategiche, ogni fondo è affiancato da un Comitato di Investimento internazionale, composto da esperti indipendenti di livello internazionale, la cui valutazione è determinante per le decisioni di investimento e disinvestimento.

Il processo di investimento di Neva Sgr si articola in tre fasi complementari. Nella fase di origination, la società seleziona le startup più promettenti a livello nazionale e internazionale, sfruttando le relazioni e la solidità del Gruppo Intesa Sanpaolo come partner strategico. La valutazione tecnologica verifica l’efficacia delle soluzioni proposte, confrontando la tecnologia con standard di mercato e con i criteri di scalabilità e sostenibilità, grazie al supporto dei dipartimenti di ricerca, sviluppo e IT del Gruppo e dei partner strategici. La creazione di valore consiste nell’utilizzare la rete internazionale del Gruppo per favorire l’espansione commerciale e l’aumento dei ricavi.

Neva: performance dei fondi e risultati

In poco meno di cinque anni di attività, Neva Sgr ha superato gli obiettivi iniziali, nonostante le difficoltà legate alla pandemia. Dalla fine del 2020 ha investito circa 190 milioni di euro in oltre 40 startup altamente innovative, attraverso i suoi primi tre fondi Neva First, Neva First Italia e Fondo Sei. Quest’ultimo, sottoscritto da Intesa Sanpaolo Innovation Center, mira allo sviluppo degli ecosistemi innovativi italiani. Tra le operazioni di rilievo, l’uscita dal capitale di Cyberint, acquisita dal gruppo globale di cybersecurity Check Point, ha permesso una distribuzione anticipata di capitale ai sottoscrittori.

A settembre 2024 Neva Sgr ha lanciato i nuovi fondi Neva II e Neva II Italia, con un obiettivo complessivo di 500 milioni di euro, raddoppiando la capacità dei fondi precedenti. Neva II punta a 400 milioni di euro, di cui 187 già raccolti e investiti in cinque startup diversificate. Neva II Italia, con target di 100 milioni, ha raccolto oltre 42 milioni e già realizzato cinque investimenti in società italiane promettenti.

A settembre 2025 il Fondo Neva II è stato ufficialmente aperto alla clientela private di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking, attraverso la piattaforma iCapital. Il Fondo Neva II Italia, conforme alla normativa sui Pir, ha già raccolto l’attenzione di Fondi Pensione e Casse di Previdenza, grazie all’agevolazione fiscale dedicata agli investimenti in venture capital.

Un’ opportunità per la ricerca e l’industria italiane

La collaborazione di Neva con centri di ricerca, università e investitori pubblici consente alla Sgr di contribuire allo sviluppo di un ecosistema italiano dell’innovazione, in cui assieme ai propri fondi lavorano fianco a fianco capitali pubblici e privati. Una sinergia che agevola la ricerca italiana e offre nuove opportunità per il rientro di ricercatori italiani, non solo nel settore accademico, ma pure nelle startup nazionali in crescita e nelle aziende più strutturate che puntano sull’innovazione.

Neva facilita inoltre la connessione tra le tecnologie delle società innovative individuate in Italia e all’estero con l’industria italiana, facendo leva su una caratteristica unica sul mercato, quella di essere il venture capital della prima banca del Paese. Una peculiarità che porta la Sgr a connettere le realtà che compongono i portafogli dei suoi fondi con le più grandi aziende italiane, creando sinergie che contribuiscono al contempo alla crescita dell’economia reale e alla soluzione di grandi sfide in più settori, dalla salute all’efficienza energetica, dal trasporto spaziale all’Intelligenza artificiale.

Startup di eccellenza nel portafoglio di Neva Sgr

Il portafoglio di Neva Sgr è ricco di realtà che affrontano sfide globali con soluzioni all’avanguardia. Tra queste spiccano: Commonwealth Fusion Systems, spin-off del Mit, sviluppa energia da fusione tramite superconduttori ad alta temperatura. L’italiana Energy Dome punta a rivoluzionare lo stoccaggio di energia rinnovabile con batterie termodinamiche su larga scala. Cool Planet Technologies, con sede in Inghilterra, cattura CO₂ industriale con processi a membrana avanzati.

Nel biotech, BetaGlue Technologies sviluppa radioterapia localizzata per tumori solidi, riducendo l’impatto sui tessuti sani, mentre l’americana Tr1X mette a punto terapie cellulari Tr1 per malattie autoimmuni e infiammatorie. Nel settore aerospaziale, D-Orbit offre soluzioni complete per il ciclo di vita dei satelliti, mentre Leaf Space gestisce comunicazioni e operazioni satellitari con una rete globale di stazioni di terra. Infine, Phosphorus Cybersecurity Inc protegge milioni di dispositivi connessi nell’Extended Internet of Things (xIoT), automatizzando operazioni di sicurezza su scala mondiale.

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