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Mps, altro cda con colpo di scena: Vivaldi dichiarato decaduto, verso il ripescaggio di Caltagirone jr?

Il Consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi sta ancora sciogliendo alcuni nodi relativi alla governance. Il prossimo board è convocato per giovedì 7 maggio, per la trimestrale

Mps, altro cda con colpo di scena: Vivaldi dichiarato decaduto, verso il ripescaggio di Caltagirone jr?

Il nuovo Consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, riunitosi ieri lunedì 4 maggio, ha offerto un altro colpo di scena dopo settimane di giravolte culminate col clamoroso ritorno di Luigi Lovaglio nella carica di amministratore delegato e la bocciatura da parte dell’assemblea della strategia del socio Gaetano Caltagirone. Ieri però il Cda ha dichiarato la decadenza di Carlo Vivaldi per la sua presenza nei board di banche concorrenti e la decisione apre la strada al ripescaggio di Gianluca Brancadoro o, in alternativa, proprio ad Alessandro Caltagirone, figlio 56 enne di Gaetano Caltagirone.

Chi è Alessandro Caltagirone, figlio di Gaetano

Per Alessandro Caltagirone non sarebbe la prima poltrona: ha esordito come consigliere di amministrazione in Mps due anni fa, ma attualmente è anche nel Cda di Acea (dal 2017) e ricopre le cariche di consigliere di amministrazione di Vianini Lavori S.p.A., vice presidente di Cementir Holding N.V., vice presidente del gruppo di famiglia Caltagirone Editore S.p.A., e membro del Comitato lnvestimenti di Fabrica Immobiliare SGR S.p.A. È stato inoltre cultore della Materia Economia Aziendale, Bilancio e Business Plan presso l’Università La Sapienza di Roma e presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università Luiss di Roma (Tecnica professionale), dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza di Roma nel 1994.

Scelti i comitati endoconsiliari. Prossima riunione giovedì 7 maggio per la trimestrale

Per il resto, il Cda di Mps ha scelto i comitati endoconsiliari, indispensabili per dare definitivamente vita alla nuova governance della banca, che inizia il nuovo corso con l’incorporazione di Mediobanca. Sulla banca senese incombe inoltre il varo della trimestrale, per il quale il Consiglio di amministrazione si riunirà nuovamente dopodomani, giovedì prossimo 7 maggio. La Consob, intanto, prosegue nel suo monitoraggio da vicino delle vicende di Mps: un funzionario dell’Autorità era presente in assemblea a Siena a metà aprile e la richiesta dei verbali dei cda di Rocca Salimbeni, secondo indiscrezioni di stampa, sarebbe diventata una prassi consolidata almeno dallo scorso marzo.

Consob, inoltre, ha un protocollo d’intesa con la Procura di Milano che prosegue l’indagine sull’ipotesi del concerto per l’ops Mediobanca. Con Consob e Bankitalia “c’è un buonissimo rapporto di collaborazione” disse a fine febbraio, davanti alla Commissione Banche del Senato, il capo della Procura di Milano, Marcello Viola


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