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Metalli e minerali: il boom non c’è mai stato. E si fa sentire il rallentamento cinese

Il ministro australiano delle risorse ha recentemente dichiarato che il boom dei minerali/metalli è finito – Albanese (Rio Tinto): “Non è finito perché non c’è mai stato” – La recente debolezza dei corsi di quelle materie prime riflette fondamentalmente il rallentamento cinese.

Metalli e minerali: il boom non c’è mai stato. E si fa sentire il rallentamento cinese

Il ministro australiano delle risorse (data l’importanza del settore minerario in Australia c’è un ministro apposito) ha recentemente dichiarato che il boom dei minerali/metalli è finito. “Non è finito perché non c’è mai stato”, ha risposto Tom Albanese, il capo della Rio Tinto, una delle maggiori società minerarie mondiali. La recente debolezza dei corsi di quelle materie prime riflette fondamentalmente il rallentamento cinese, e Albanese ne dà essenzialmente una causa politica: “La dirigenza cinese ci aveva dato segnali chiari che con l’avvicinarsi del cambio ai vertici ci sarebbe stato un periodo di ‘calma’ nella crescita. Ma poi, con un nuovo vertice che vorrà dare un segnale di fiducia, le leve della politica economica saranno usate per una ripartenza del gigante cinese”.

In ogni caso, la debolezza dei corsi dipende anche, come nel classico ‘hog cycle’, dalla risposta dell’offerta alle sollecitazioni della domanda. Per esempio, nel caso del carbone, le importazioni cinesi dalla Mongolia, dove è entrato in produzione un immenso giacimento, hanno ormai sopravanzato le importazioni dall’Australia.

http://www.smh.com.au/business/big-miners-bust-boom-myth-back-longterm-growth-20120823-24p2z.html

http://www.smh.com.au/business/china-lines-up-supplies-much-closer-to-home-20120823-24oyf.html

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