L‘Inter ha ormai in mano lo scudetto. E’ vero che man ano ancora 12 partite alla fine del campionato ma 10 punti di vantaggio, a meno di un impensabile tracollo, sono un vantaggio che ad oggi appare incolmabile. Ieri la concorrenza si è sciolta come neve al sole. Il Milan, a conferma che soffre le provinciali, ha addirittura perso in casa per 1 a 0 contro il Parma e il Napoli è stato trafitto a Bergamo dall’Atalanta per 2 a 1. Infine la Roma, vincendo facilmente contro la Cremonese per 3 a 0 ha consolidato il suo terzo posto a quota 50 punti, raggiungendo il Napoli e staccando di ben 4 punti una Juve sempre più irriconoscibile che domenica farà visita ai giallorossi all’Olimpico.
Ma la sorpresa della domenica è stata soprattutto la nuova sconfitta del Milan: per la squadra di Allegri, che non era in panchina perché squalificato, è la fine dei sogni. Doveva vincere per sperare di accorciare le distanze e magari di ribaltare le gerarchie nel prossimo derby, ma è successo il contrario. Un po’ di sfortuna il Milan l’ha avuta specialmente nella ripresa quando al 63° Leao con una bella stoccata al volo ha colpito il palo interno, Ma il Parma non si è lasciato spaventare e all’80° ha steso il Milan con un colpo di testa di Troilo e infine discussioni al Var. Così gli emiliani hanno espugnato San Siro e condannato forse definitivamente il Milan a salutare lo scudetto.
Male è andata anche al Napoli di Antonio Conte che ha perso a Bergamo dove la frizzante Atalanta di Palladino non solo ha vinto ma si è rimessa in corsa per l’Europa affiancando al sesto posto il Como a 45 punti, uno in meno della Juve e 5 in meno di Napoli e Roma. L’Atalanta ha saputo vincere in rimonta dopo che il Napoli era passato in vantaggio al 18° con un azzeccato colpo di testa di Beukema su splendida punizione di Gutierrez. Ma nella ripresa l’Atalanta sale in cattedra: pareggia al 61° con Pasalic su corner di Zalewski e conquista la vittoria all’81° con un el gol di Samardzic su cross di Bernasconi. Inaginare la furia di Allegri per il Milan e di Conte per il Napoli è facile.
Ma la dome nica ha sorriso anche alla Roma che vincendo per 3 a 0 contro la Cremonese, che non è più quella degli inizi di stagione, porta a casa tre puti che la fanno salire a 50 punti: terzo posto insieme al Napoli e 4 punti di vantaggio sulla Juve che riceverà domenica all’Olimpico. La Roma ha sempre avuto il controllo della partita ed è stata letale sui calci d’angolo. E’ andata in vantaggio al 59° con Cristante su colpo di testa. Ha raddoppiato al 77° con Ndicka e ha triplicato all’86° con Pisilli. Meglio di così per la Roma di Gasperini non poteva andare. La Juve è avvertita.
