Condividi

Leonardo-Adani, accordo strategico sugli elicotteri: l’India nuovo hub globale della difesa

Leonardo rafforza l’asse con l’India grazie all’accordo con Adani sugli elicotteri. Cingolani: “Assunte quasi 20mila persone, ma sulle competenze Stem l’Europa resta in difficoltà”

Leonardo-Adani, accordo strategico sugli elicotteri: l’India nuovo hub globale della difesa

Leonardo rafforza la propria presenza in Asia e scommette sull’India. Il gruppo ha firmato un Memorandum of Understanding con Adani Defence & Aerospace, società di Adani Enterprises Ltd attiva nella difesa e nell’aerospazio e tra i principali attori del settore nel Paese, per sviluppare e sostenere un ecosistema industriale elicotteristico integrato in India. L’obiettivo è rispondere alla crescente domanda del mercato militare nazionale e accompagnare Nuova Delhi verso l’autosufficienza produttiva nel solco dell’Aatmanirbhar Bharat.

L’accordo si colloca in una fase di forte ampliamento dei requisiti delle forze armate indiane e punta a posizionare l’India come futuro hub produttivo globale nel comparto degli elicotteri, con effetti potenzialmente estendibili anche al mercato civile e alla catena di fornitura internazionale.

Dalla fornitura alla produzione locale

Il cuore industriale della partnership riguarda inizialmente i modelli avanzati di Leonardo, in particolare l’AW169M e l’AW109 TrekkerM, destinati a soddisfare le esigenze operative delle forze armate indiane. La collaborazione prevede una progressiva localizzazione delle attività, con lo sviluppo di capacità industriali dedicate, solide infrastrutture di manutenzione, riparazione e revisione e servizi completi di addestramento per i piloti.

L’obiettivo è costruire un ecosistema elicotteristico integrato, capace non solo di servire il mercato domestico, ma anche di supportare programmi internazionali, rafforzando il ruolo dell’India come piattaforma manifatturiera di respiro globale.

Un ecosistema che promette occupazione e competenze

L’iniziativa viene presentata come un progetto ad alto impatto economico e industriale. L’ecosistema elicotteristico potrà generare migliaia di posti di lavoro altamente qualificati nei settori dell’ingegneria, della produzione, della logistica e dei servizi di supporto, contribuendo a rafforzare la competitività industriale del Paese.

Mettendo a sistema le competenze di Leonardo nella progettazione e realizzazione di elicotteri e quelle di Adani Defence nei settori della difesa e dell’aerospazio, la partnership punta a consolidare una filiera industriale resiliente, coerente con la strategia di autosufficienza nazionale perseguita da Nuova Delhi.

La scommessa sugli elicotteri del prossimo decennio

Il contesto di mercato rafforza il senso strategico dell’accordo. Secondo le stime richiamate da Adani Defence & Aerospace, le forze armate indiane avranno bisogno di oltre 1.000 elicotteri nel prossimo decennio. Una domanda che rende centrale il tema della capacità produttiva autonoma e della localizzazione industriale.

“Con un fabbisogno previsto di oltre 1.000 elicotteri da parte delle forze armate indiane nel prossimo decennio, questa partnership realizza la nostra visione per il raggiungimento di capacità di produzione autonoma”, ha dichiarato Ashish Rajvanshi, aggiungendo che “questa collaborazione consentirà una progressiva localizzazione, rafforzerà la catena di fornitura e posizionerà l’India come una base manifatturiera di respiro mondiale”.

Valore industriale e visione condivisa

Per Adani Defence & Aerospace, l’accordo rappresenta un tassello chiave nella costruzione di un ecosistema industriale orientato al futuro. “Questa alleanza con Leonardo rappresenta un passo significativo nella costruzione di un ecosistema di produzione di elicotteri resiliente e orientato al futuro in India”, ha affermato Jeet Adani. “Combinando competenze di rilevanza globale con le nostre crescenti capacità industriali, costruiremo valore di lungo periodo, genereremo occupazione altamente qualificata e contribuiremo in modo concreto alla visione dell’India di diventare un polo globale nella produzione aerospaziale, in linea con l’impegno verso un’Aatmanirbhar Bharat”.

“Siamo estremamente lieti di unire le forze con Adani per contribuire alla visione dell’India per un rafforzamento progressivo della propria industria di aeromobili ad ala rotante, consentendo così al Paese di accedere alle tecnologie avanzate e alle capacità operative che merita. Guardiamo con grande interesse ai prossimi sviluppi di questo percorso, facendo leva sulle nostre competenze complementari per offrire le soluzioni migliori”, ha commentato Gian Piero Cutillo, Managing Director di Leonardo Helicopters.

Cingolani e la sfida delle assunzioni: il nodo Stem

Sul fronte del capitale umano, la questione delle competenze resta centrale per Leonardo. Nel cuore della Settimana nazionale delle Stem, promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca, il gruppo insieme alla Fondazione Leonardo Ets ha acceso i riflettori sul legame sempre più stretto tra discipline scientifiche, difesa e sicurezza. L’amministratore delegato Roberto Cingolani ha ricordato che “Leonardo negli ultimi tre anni ha assunto quasi 20mila persone, oggi siamo 63mila e nei prossimi tre anni ne verranno assunte probabilmente altre 17mila”. La gran parte delle nuove assunzioni riguarda profili tecnico-scientifici, ma la difficoltà nel reperire le professionalità richieste resta elevata.

“L’Europa soffre una carenza di figure Stem e ha perso nei confronti di Cina e Stati Uniti”, ha sottolineato Cingolani. “Oggi la Cina produce 4,5 milioni di laureati Stem annuali, gli Stati Uniti circa 800mila, l’Europa attorno ai 300mila: è un campionato perso”.

Un divario che rischia di pesare sullo sviluppo industriale e tecnologico: “le persone Stem saranno il futuro dello sviluppo: noi siamo in carenza e per la situazione geopolitica non possiamo prenderli dalla Cina”.

Commenta