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Borse oggi ignorano i nuovi attacchi per il controllo dello Stretto di Hormuz e prendono ispirazione dagli strabilianti dati di Tsmc. Petrolio in lieve calo

Dopo una chiusura positiva di Wall Street, in Asia scendono il Kospi e il Nikkei, ma i dati di Tsmc strabiliano. Borse europee attese in apertura in lieve rialzo. A Piazza Affari occhi su banche, Danieli, De’ Longhi

Borse oggi ignorano i nuovi attacchi per il controllo dello Stretto di Hormuz e prendono ispirazione dagli strabilianti dati di Tsmc. Petrolio in lieve calo

Gli investitori preferiscono concentrarsi sul fatto che negli Usa l’inflazione sia sotto controllo e che quindi i tassi della Fed non cresceranno così facilmente, piuttosto che preoccuparsi della possibilità di una nuova escalation in Medio Oriente. Intanto in Asia si consuma una doppia tendenza: da una parte il nuovo crollo del Kospi, dall’altra dati trimestrali per oltre le attese di Tsmc, il re mondiale delle fonderie per i chip avanzati utilizzati anche da Nvidia

Il petrolio scende leggermente, ma restano i timori per i rischi derivanti da nuovi attacchi

Il prezzo del petrolio, considerato il termometro dei mercati in questo periodo, è in leggero calo stamane, con gli operatori che valutano i rischi derivanti da una nuova ondata di attacchi statunitensi contro installazioni militari iraniane, che hanno alimentato i timori di un nuovo conflitto su vasta scala e di interruzioni delle forniture nello Stretto di Hormuz. Ieri gli Stati Uniti hanno colpito le difese costiere e le postazioni missilistiche iraniane dopo aver reintrodotto il blocco navale dei porti del Paese, mentre l’Iran ha minacciato di interrompere ulteriormente le esportazioni di energia nella zona, affermando di essere impegnato in una “guerra esistenziale” con l’America. Teheran ha lasciato intendere che potrebbe utilizzare i suoi alleati Houthi nello Yemen per chiudere il valico di Bab el-Mandeb, porta d’accesso al Mar Rosso, aprendo un nuovo fronte contro Washington e mettendo a rischio una seconda delle arterie energetiche più vitali del mondo.

Dopo un iniziale rialzo per la quarta sessione consecutiva, i future sul petrolio Brent sono scesi dello 0,7%, a 84,36 dollari al barile stamane, mentre i future sul West Texas Intermediate (WTI) statunitense sono calati dello 0,4%, a 79,29 dollari al barile. Entrambi i contratti sono comunque rimasti vicini ai massimi di un mese. Gli analisti di Ing hanno avvertito in una nota che le interruzioni delle forniture si stanno riacutizzando in un momento in cui le scorte commerciali di petrolio negli Stati Uniti sono ai livelli più bassi dal 2022 e ai livelli più bassi per la stagione dal 2018.

Ieri Wall Street è salita grazie a nuovi dati su un’inflazione tranquilla e su solidi dati bancari

Ieri Wall Street ha guadagnato terreno, grazie ai nuovi dati sull’inflazione in calo e a un solido inizio della stagione delle trimestrali che hanno messo gli investitori in uno stato d’animo favorevole agli acquisti. Tutti e tre i principali indici azionari hanno chiuso in leggero rialzo nonostante la debolezza dei semiconduttori. Il Dow Jones ha chiuso con un +0,29%, S&P 500 con +0,38%, Nasdaq con +0,62%.

PayPal è balzato del 17,2% dopo che fonti hanno riferito a Reuters che Stripe e la società di private equity Advent International hanno offerto di acquisirlo insieme per 60,50 dollari per azione, il che rappresenta un premio di circa il 28% rispetto al prezzo di chiusura di martedì. Il secondo giorno consecutivo di solidi risultati trimestrali per le banche ha fatto ben sperare per un inizio promettente della stagione delle trimestrali del secondo trimestre.

BlackRock e Morgan Stanley hanno entrambe superato le aspettative: le azioni di BlackRock sono salite del 6,6%, mentre Morgan Stanley ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,4%.

Secondo i dati più recenti di Lseg, gli analisti prevedono attualmente una crescita degli utili dell’indice S&P 500 del 23,7% su base annua nel secondo trimestre.

I prezzi alla produzione hanno fornito per il secondo giorno consecutivo dati sull’inflazione inferiori alle attese, mentre il neo-confermato presidente della Federal Reserve statunitense, Kevin Warsh, si è presentato davanti alla Commissione bancaria del Senato per il suo secondo giorno di testimonianza al Congresso. Secondo lo strumento FedWatch del Cme, i mercati finanziari attualmente prezzano una probabilità solo del 10,2% che la Fed aumenti i tassi questo mese, in calo rispetto al 31,0% di una settimana fa. Ciononostante, i dati sull’inflazione di questa settimana si sono concentrati sul mese scorso, quando gli investitori erano sempre più ottimisti sul fatto che i negoziatori si stessero muovendo verso una soluzione pacifica al conflitto in Medio Oriente. Ottimismo che è svanito negli ultimi giorni, a causa dell’intensificarsi degli attacchi che potrebbe comportare nuove pressioni sui prezzi. La governatrice della Federal Reserve, Lisa Cook, ha dichiarato di essere “pronta ad agire” se l’inflazione non inizierà presto a rallentare.

Oggi sono in agenda le trimestrali di Netflix, GE e di alcune banche, tra cui US Bancorp e State Street, sono attesi in giornata. Inoltre sono attesi i dati sulle vendite al dettaglio di giugno dovrebbero registrare un modesto aumento dello 0,2%, dopo il balzo dello 0,9% di maggio.

In Asia scendono il Kospi e il Nikkei, i chip crollano ma i dati di Tsmc strabiliano

L’indice Msci Asia Pacific è in ribasso dell’1,3% con l’indice dei produttori di semiconduttori asiatici in calo del 3,3%, sui minimi delle ultime quattro settimane. Le forti oscillazioni del Kospi sudcoreano sono diventati pane quotidiano: stamane è scivolato del 6%, perdendo il 27% rispetto al picco di giugno mentre gli investitori continuano a chiedersi se le ingenti spese per l’Ai saranno in grado di generare utili. Altrettanto hanno fatto i giganti dei chip Samsung Electronics (-7,8%) e SK Hynix (-10%). Le autorità stanno preparando misure per contenere la volatilità. La banca centrale della Corea del Sud ha aumentato i tassi di interesse per la prima volta in oltre tre anni e ha segnalato la possibilità di ulteriori aumenti, poiché il boom dei chip alimentato dall’intelligenza artificiale ha fatto alzare l’inflazione persistente, mentre l’economia cresce più rapidamente del previsto. La Banca di Corea ha aumentato il tasso di riacquisto a sette giorni di un quarto di punto, portandolo al 2,75%, come nelle attese.

In Giappone, l’indice Nikkei della borsa di Tokyo è in calo del 3%. Lo yen è poco mosso a 162,1 sul dollaro. Il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha ribadito che il governo intende promuovere misure per incoraggiare il Government Pension Investment Fund (Gpif) a investire maggiormente negli asset finanziari giapponesi, sottolineando però che non ha alcuna autorità per intervenire direttamente nelle decisioni di investimento del fondo.

In Cina, l’indice Hang Seng di Hong Kong è a +1,9%. CSI 300 di Shanghai e Shenzhen -0,9%. Taiex di Taipei +0,3%. L’offerta pubblica iniziale (Ipo) da 5 miliardi di dollari alla quale sta lavorando Syngenta Group sta accumulando altri ritardi e potrebbe essere posticipata al 2027, riporta Bloomberg. La società, attiva nei settori delle sementi e degli agrofarmaci, puntava in precedenza a presentare la domanda di quotazione entro giugno, con l’obiettivo di sbarcare alla Borsa di Hong Kong già quest’anno. Ora prevede invece di depositare la documentazione non prima di settembre, o anche più tardi, circostanza che potrebbe far slittare l’Ipo al prossimo anno.

In India, l’indice BSE Sensex di Mumbai è +0,3%. Il primo ministro indiano Narendra Modi sta adottando misure per ridurre le importazioni chiave nell’economia per proteggere le catene di approvvigionamento e allentare la pressione sulla valuta, riporta Bloomberg. L’ufficio di Modi ha ordinato ai ministeri chiave di individuare le categorie di beni per cui la dipendenza dalle importazioni è elevata e che possono essere sostituiti da prodotti di fabbricazione locale. Il governo sta valutando la possibilità di introdurre sussidi e altri incentivi per contribuire a stimolare la produzione interna.

Taiwan Semiconductor Manufacturing, il re mondiale delle fonderie per i chip avanzati utilizzati anche da Nvidia, ha annunciato stamane un aumento del 77% degli utili nel secondo trimestre, raggiungendo un livello record ben al di sopra delle previsioni di mercato che si fermavano a un aumento del 60%. Grazie alla crescente domanda di chip avanzati utilizzati nelle applicazioni di intelligenza artificiale, Taiwan Semiconductor Manufacturing ha dichiarato che l’utile netto per il periodo aprile-giugno è salito a 706,6 miliardi di dollari taiwanesi, pari a circa 21,99 miliardi di dollari Usa, registrando il nono trimestre consecutivo di crescita percentuale a doppia cifra.

Borse europee attese aprire in lieve rialzo. A Piazza Affari occhi a Banche, Danieli, De’ Longhi

Le borse europee dovrebbero aprire in lieve rialzo. Il future sull’Euro Stoxx 50 sale dello 0,2%.

Regno Unito: Il governo britannico annuncia nazionalizzazione di British Steel

Recordati: cda a maggioranza ritiene congruo prezzo opa Respighi BidCo a 51,29 euro

Banca Mps – Atteso Cda da cui potrebbe giungere la valutazione preliminare sull’offerta di Intesa Sanpaolo.

Eni – L’ad Claudio Descalzi oggi interverrà davanti a commissione parlamentare (13.30). Il petrolio è in lieve calo nonostante l’ulteriore escalation del conflitto nell’area dello Stretto di Hormuz.

Poste / Tim – La Consob ha approvato l’offerta pubblica di acquisto volontaria di Poste su Tim. Il periodo di adesione andrà dal 20 luglio all’11 settembre 2026, con pagamento previsto il 18 settembre ed eventuale riapertura dell’offerta per cinque giorni successivi.

Banche italiane – Kbw alza i target dei titoli principali.

Unicredit – Il cancelliere Friedrich Merz ha affermato che il governo tedesco non sta ostacolando l’acquisizione di Commerzbank da parte di UniCredit, ma non approva le modalità dell’operazione. S&P Global ha confermato l’outlook della banca e ha detto che l’integrazione delle attività di Commerzbank nel gruppo potrebbe aprire la strada a un miglioramento del rating.

De’ Longhi – Goldman Sachs avvia la copertura con Buy, target 51 euro.

Danieli – L’Unione Europea si prepara a rallentare la riduzione dei limiti alle emissioni nel mercato del carbonio, abbassando il fattore di riduzione lineare dal 4,4% al 2,0-2,4%. La misura mira a sostenere la competitività europea e concedere alle imprese ad alta intensità energetica più tempo per adottare tecnologie pulite.

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