Condividi

Intesa Sanpaolo porta a Milano la sesta tappa di “Obiettivo Italia”: focus su export e digitalizzazione

Il viaggio itinerante promosso dalla divisione Imi Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo fa tappa a Milano. Prossime tappe: Bologna e Roma

Intesa Sanpaolo porta a Milano la sesta tappa di “Obiettivo Italia”: focus su export e digitalizzazione

La tappa milanese di Obiettivo Italia 2025, il roadshow promosso dalla Divisione Imi Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo guidata da Mauro Micillo, ha riunito circa 90 rappresentanti del tessuto imprenditoriale lombardo. L’iniziativa, che ha già toccato Vicenza, Firenze, Lonato del Garda, Torino e Napoli, punta a creare un ponte tra finanza e imprese, offrendo spunti di analisi e strumenti concreti per affrontare un contesto economico internazionale segnato da inflazione e tensioni commerciali.

Durante l’evento si è discusso di gestione dei rischi, digitalizzazione e opportunità offerte dall’intelligenza artificiale per la crescita e la resilienza delle imprese.

La Lombardia tra resilienza e diversificazione

Le imprese lombarde si confermano resilienti e capaci di diversificazione, sia sul fronte dei mercati sia sul piano dei prodotti. Secondo Michele Sorrentino, responsabile Imi Cib Italian Network di Intesa Sanpaolo “la Lombardia conferma la propria centralità per l’economia del Paese: un ecosistema in cui industrie, finanza e innovazione si incontrano, generando nuove opportunità per le aziende e favorendo l’apertura verso mercati internazionali”.

In Lombardia, l’Italian Network della Divisione Imi Cib conta 66 professionisti attivi a Milano, Bergamo, Como e Monza, e segue circa 4.000 aziende riconducibili a oltre 750 gruppi, con impieghi medi per cassa nel 2024 superiori a 23 miliardi di euro, pari a circa il 29% dei volumi complessivi dell’Italian Network.

Export e mercato Usa: opportunità e prudenza

Il Research Department di Intesa Sanpaolo sottolinea come l’economia lombarda possa contare sulla solidità del manifatturiero e sull’export, con una crescente attenzione verso mercati alternativi ai tradizionali partner statunitensi. Nel 2024, le esportazioni lombarde verso gli Usa hanno superato gli 8 miliardi di euro, con meccanica (2.778 milioni di euro), farmaceutica (1.178 milioni) ed elettrotecnica (1.065 milioni) in prima linea. Seguono prodotti in metallo (964 milioni), abbigliamento (902 milioni), filiera pelle (830 milioni) e cosmetica (779 milioni).

L’incidenza del mercato americano sul totale esportato è particolarmente elevata per filiera pelle (15%) e cosmetica (13%), circa 12% per farmaceutica ed elettrotecnica e 11% per abbigliamento. L’avanzo commerciale lombardo negli Usa nel 2024 è stato di 8,5 miliardi di euro.

Tuttavia, i dazi e le politiche protezionistiche spingono le imprese a cercare clienti in nuovi mercati, tra cui Polonia, Cina, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Allo stesso tempo, cresce l’interesse ad aprire nuove filiali commerciali e produttive negli Stati Uniti.

Innovazione e digitalizzazione industriale

Oltre ai numeri, l’evento ha offerto uno sguardo sull’innovazione industriale. La Lombardia è un mosaico produttivo che va dal sistema moda alla chimica, dall’aerospazio alla cosmetica, con ventitré distretti industriali e tre poli tecnologici monitorati da Intesa Sanpaolo. La spinta verso la digitalizzazione e la gestione dei rischi, supportata anche dall’intelligenza artificiale, rappresenta un tema ricorrente, soprattutto per le imprese che guardano all’internazionalizzazione.

I settori più innovativi comprendono la filiera metalmeccanica, il sistema moda, la chimica, l’elettronica, l’elettrotecnica, la farmaceutica, la cosmetica, l’aerospazio, la gomma e plastica e l’agro-alimentare. Questo mosaico produttivo contribuisce alla resilienza economica lombarda, permettendo di diversificare mercati e prodotti.

Scenari futuri e prossime tappe

Secondo le analisi interne, l’economia italiana e lombarda continuerà a beneficiare dei consumi, del recupero del potere d’acquisto delle famiglie, di tassi di interesse più contenuti e della messa a terra dei fondi del Pnrr, con un’accelerazione prevista nel biennio 2025-2026, anche grazie alla finalizzazione delle opere per le Olimpiadi invernali 2026.

Il roadshow Obiettivo Italia 2025 proseguirà nelle prossime settimane a Bologna e Roma, confermando l’intento della banca di accompagnare le imprese italiane in un contesto globale sempre più complesso e competitivo.

Commenta