Condividi

Banner FIRSTonline

Intesa Sanpaolo emette con successo bond multi-tranche da 3,5 miliardi di dollari. Pioggia di ordini sul mercato Usa

ll libro ordini ha raggiunto un picco di circa 20 miliardi di dollari chiudendo a circa 14,5 miliardi dopo la conferma dello spread finale

Intesa Sanpaolo emette con successo bond multi-tranche da 3,5 miliardi di dollari. Pioggia di ordini sul mercato Usa

Intesa Sanpaolo ha collocato con successo sul mercato statunitense un’emissione multi-tranche destinata a investitori istituzionali da 3,5 miliardi di dollari totali. Molto elevata la domanda, con il libro ordini chiuso a circa 14,5 miliardi dopo la conferma dello spread finale. 

Intesa Sanpaolo: tutti i dettagli dell’emissione

Nel dettaglio, la banca guidata da Carlo Messina ha emesso tre diversi bond: il primo è un bond senior non preferred a quattro anni da 1,5 miliardi di dollari a tasso fisso del 5% a 80 punti base sul treasury. Il secondo è un altro bond senior non preferred a sei anni da un miliardo a tasso fisso del 5,2% a 95 punti base sul treasury. C’è infine un tier 2 a 11 anni da un miliardo a tasso fisso del 6,005% a 150 punti base sul treasury. Le cedole sono semestrali per tutte le tranche, con data di valuta il 29 giugno 2026.

Ordini sopra i 14 miliardi

L’emissione, spiega Intesa in una nota, ha “registrato un’immediata e forte risposta da parte del mercato, superando i 10,5 miliardi di dollari di domanda a sole 2 ore e mezza dall’annuncio. Il libro ordini ha raggiunto un picco di circa 20 miliardi di dollari chiudendo a circa 14,5 miliardi dopo la conferma dello spread finale”. 

La domanda “ha consentito un significativo restringimento degli spread rispetto alle indicazioni iniziali, con una compressione di 30 punti base sul segmento senior non preferred e di 35 punti base sul tier 2”. 

Sul fronte della distribuzione, gli asset nanager hanno rappresentato il 64-69% del libro ordini in tutte le tranche, con una forte predominanza geografica degli investitori a stelle e strisce. Al collocamento hanno partecipato, oltre alla Divisione Imi Cib di Intesa Sanpaolo, Barclays, Bnp Paribas, Hsbc, JP Morgan, Mizuho, Morgan Stanley, Td Securities e Wells Fargo.

“L’operazione rappresenta un risultato di particolare rilevanza per Intesa Sanpaolo. Conferma la solidità del nostro nome come emittente sul mercato americano avendo dimostrato, anche a distanza di tre anni dall’ultima emissione, la capacità di attrarre una domanda estremamente profonda e diversificata da parte degli investitori istituzionali”, ha commentato Nicoletta Bertolini, responsabile funding di Intesa Sanpaolo.

Commenta