Dopo il flop della Nazionale in Bosnia, che è costata all’Italia lo shock della mancata qualificazione al Mondiale 2026, nulla sarà come prima. Non lo sarà soprattutto per i giocatori che più hanno demeritato nella finale di playoff in Bosnia e cioè per i Bastoni, Dimarco e Pio Esposito dell’Inter e per Mancini e Cristante della Roma. Che effetti avrà il flop di Bosnia sul campionato e in particolare su Inter-Roma che è la suggestiva sfida di Pasqua? Sia l’Inter che la Roma si giocano molto a San Siro.
Partiamo dall’Inter: se vince contro la Roma, lo scudetto si avvicina, ma se dovesse perdere o pareggiare malamente le sue certezze andrebbero in frantumi e la paura di perdere uno scudetto già vinto farebbe il resto e potrebbe seriamente mettere a rischio la conquista del tricolore. Per la Roma i rischi sono minori e se vince a San Siro, oltre ad accarezzare la fame di rivincita dell’ex Gasperini (che non ha mai metabolizzato la sua sfortunata esperienza in nerazzurro alla guida di un’Inter spompata dal Triplete), rientrerebbe a pieno titolo nella corsa per un posto in Champions sperando in un passo falso del Como a Udine e della Juve contro il Genoa.
Inter-Roma è dunque una sfida tutta godere e chissà cosa troveremo a San Siro nell’uovo di Pasqua. Ma ecco le formazioni con le quali le due formazioni scenderanno in campo. Per l’Inter mister Chivu (che scivolone la nuova lagna sul derby d’Italia e sulla manfrina di Bastoni) manderà in campo Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mikhitaryan, Dimarco; Thuram e Pio Esposito.
La Roma di Gasperini risponderà così: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Cristante, Rensch; Soulè, Pellegrini; Malen.