Mentre le big della tecnologia a Wall Street soffrono di una sindrome da bolla finanziaria, in Cina il settore dell’intelligenza artificiale sta vivendo tenologico è alle stelle grazie anche al sostegno del governo di Pechino che vuole rendersi indipendente dai chip Usa. E’ così che oggi c’è stato sul mercato di Shanghai l’assato a MetaX Integrated Circuits, il produttore cinese di chip per l’intelligenza artificiale, che è balzato fino al 755% dopo il suo debutto in borsa.
Fondata da ex dirigenti Amd, MetaX, produttrice di unità di elaborazione grafica (Gpu), ha raccolto circa 600 milioni di dollari nell’offerta pubblica iniziale, pochi giorni dopo che l’Ipo del rivale Moore Threads, balzato del 400%. MetaX ha aperto a 700 yuan ad azione a Shanghai, contro un prezzo di Ipo di 104,66 yuan, prima di raggiungere quota 895 yuan: uno schiaffo rispetto ai persistenti timori di una bolla speculativa dell’intelligenza artificiale sul mercato staunitense. Il titolo ha chiuso la seduta a 829,9 yuan, in rialzo del 693%. L’azienda ha raccolto 4,2 miliardi di yuan (596 milioni di dollari) in una vendita di azioni sottoscritta più di 4.000 volte rispetto alla cifra richiesta dagli investitori al dettaglio. L’Ipo, la sesta più grande in Cina quest’anno secondo Kpmg, ha fissato il prezzo della startup a 50 volte il fatturato del 2024, dato che si confronta con un multiplo di 34 per Nvidia e 14 per Amd, ha detto MetaX prima della quotazione. Il debutto di MetaX ha fatto schizzare il valore della startup a oltre 300 miliardi di yuan (42,58 miliardi di dollari).
“È un’altra storia di Ipo in Cina che trasforma un corvo in una fenice“, ha detto a Reuters il gestore del fondo Yang Tingwu di Tongheng Investment. L’impennata dei prezzi “crea enormi opportunità di arbitraggio” per gli investitori pre-Ipo, ha aggiunto Yang, e “probabilmente assisteremo al picco massimo del titolo nei prossimi cinque anni”.
Pechino in corsa per competere con gli Usa nell’AI
I produttori di chip per l’intelligenza artificiale si stanno affrettando a quotare azioni in Cina per cercare di raccogliere il forte interesse innescato dall’iniziativa di Pechino che vuole aumentare la produzione locale in concorrenza con gli Stati Uniti. “L’intelligenza artificiale e i semiconduttori sono settori chiave della competizione tecnologica tra Cina e Stati Uniti” dice Guotai Haitong Securities in un rapporto in vista della quotazione di MetaX. “In un contesto di tensioni geopolitiche, la produzione di chip per l’intelligenza artificiale ha un enorme potenziale di crescita“, mentre la Cina cerca di raggiungere l’autosufficienza. La società di ricerca Frost & Sullivan prevede che le vendite di chip AI in Cina supereranno i 189 miliardi di dollari entro il 2029, quasi 4 volte rispetto ai 54 miliardi di dollari attesi per il 2026.
Il fondatore Chen Weiliang prevede di raddoppiare le vendite grazie alla spinta del governo
il fondatore e azionista di maggioranza Chen Weiliang, 49 anni, dopo aver lavorato per Amd Shanghai per 13 anni, ha fondato MetaX con la precisa missione di “contribuire al rinnovamento e alla prosperità nazionale della Cina”. MetaX, che controlla l’1% del mercato cinese dei chip per l’intelligenza artificiale, prevede vendite più che doppie quest’anno grazie alla spinta verso l’autosufficienza tecnologica di Pechino e si aspetta di raggiungere il pareggio di bilancio già l’anno prossimo.
Le aziende cinesi in corsa verso la quotazione
Il debutto sul mercato di MetaX arriva dopo che Moore Threads, definita dagli analisti “la Nvidia cinese”, ha raccolto 1,1 miliardi di dollari nella sua Ipo di Shanghai a fine novembre. Lunedì Biren Technology, la startup di chip per l’intelligenza artificiale, ha ottenuto l’autorizzazione normativa per la quotazione in borsa a Hong Kong, mentre anche la rivale Kunlunxin sta pianificando un’Ipo. Un altro produttore di chip per l’intelligenza artificiale, Enflame, ha incaricato Citic Securities di preparare la quotazione.
Secondo Kpmg, nel 2025 la raccolta fondi per le Ipo in Cina è aumentata del 23% rispetto all’anno precedente, superando i 160 miliardi di yuan; il 23% dei proventi è stato destinato al settore della tecnologia, dei media e delle telecomunicazioni.
Il divario tecnologico rispetto agli Usa
Certamente le aziende cinesi hanno ancora un po’ di strada prima di raggiungere le concorrenti Usa. “I produttori di chip nazionali sono indietro rispetto ai rivali statunitensi, ma se riescono a raccogliere decine o centinaia di miliardi da investire in talenti, non si può escludere una loro svolta” dice il gestore di fondi Yuan Yuwei presso Trinity Synergy Investments di Hong Kong.
MetaX ha segnalato una serie di fattori di rischio nel prospetto della sua Ipo, tra cui l’interruzione della catena di approvvigionamento dovuta alle restrizioni tecnologiche degli Stati Uniti e il suo significativo divario tecnologico con Nvidia e Amd. Nvidia sta valutando l’idea di aumentare la capacità produttiva dei suoi chip AI H200 per via dei forti ordini da parte dei clienti cinesi, dopo che questo mese il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dato il via libera all’esportazione in Cina dei secondi chip AI più veloci di Nvidia.
