Principio di fuga. Il Napoli non stecca nel monday night contro il Pisa e si prende la vetta della classifica in solitaria, seppur al termine di una serata più sofferta del previsto. Il 3-2 finale, infatti, fotografa alla perfezione una partita pazza, con gli azzurri prima impantanati sul pareggio, poi costretti a vivere un finale al cardiopalma. Lo spettro della beffa ha spaventato il Maradona e l’urlo liberatorio al triplice fischio lo dimostra più di tante parole. Un Napoli rivedibile, ma comunque efficace: Conte veleggia a punteggio pieno e si prepara ad affrontare il Milan, con la consapevolezza che per espugnare San Siro servirà fare molto meglio di così.
Napoli – Pisa 3-2: gli azzurri soffrono ma vincono e volano in testa da soli
Il Napoli resta a punteggio pieno in campionato, ma per avere la meglio sul Pisa serve sudare fino all’ultimo. Al Maradona finisce 3-2, con gli azzurri che centrano la quarta vittoria consecutiva, mostrando però una bella dose di stanchezza dopo la battaglia di Manchester. A fare la differenza ci hanno pensato i colpi dei singoli, da Spinazzola protagonista assoluto con gol e assist a Lucca, decisivo nel finale dopo un bell’assist di McTominay.
Al Pisa di Gilardino, coraggioso e mai arrendevole, resta l’onore di aver messo in seria difficoltà i campioni d’Italia. La partita si apre con due episodi da Var: prima vien cancellato un rigore al Pisa per fallo di mano precedente, poi annullato un gol a Elmas per fuorigioco di Hojlund. Il Napoli fatica a trovare ritmo, ma al 39’ è Spinazzola a inventarsi la giocata giusta scappando a sinistra e servendo Gilmour, che con una finta manda fuori giri Aebischer e batte Semper anche grazie a una deviazione. Sembra il colpo che mette in discesa la serata, invece il Pisa reagisce. Prima dell’intervallo Meret salva con i piedi su Leris, poi al 60’ arriva il pari: rigore di Nzola per un tocco di mano di Beukema e tutto da rifare. Conte pesca dalla panchina e gli azzurri rialzano la testa. Ancora Spinazzola, questa volta in prima persona, firma il 2-1 con un destro secco dal limite al 73’. Poco dopo McTominay lancia in verticale Lucca, che vince il duello con Canestrelli e infila sotto la traversa il 3-1 che sembra chiudere i conti. Ma l’ultima emozione è del Pisa: al 90’ Di Lorenzo sbaglia in uscita, Angori recupera e serve Lorran che accorcia sul 3-2. Il Napoli porta a casa i tre punti e resta solo in vetta, ma con qualche scricchiolio evidente. Il Pisa esce sconfitto, ma con una prestazione che dà certamente coraggio in vista delle prossime partite.
Conte: “Contento per le vittorie, noi non siamo rodati come le altre. Questo sarà l’anno più difficile”
“Non è mai facile vincere – ha puntualizzato Conte -. Abbiamo giocato contro una squadra fisica che ha corsa e accelerazione, oltre a un’intensità che la inserisce tra le prime per questi dati. Quando hai avversari che reggono i contrasti, diventa un problema. Nel primo tempo abbiamo fatto fatica a fare le diagonali con i centrocampisti, ma siamo contenti di aver fatto quattro vittorie in altrettante partite, in questo campionato ci sono sei-sette squadre di ottimo livello. Quando predico calma e prudenza, lo faccio per questo: noi, a differenza di altri, non abbiamo una rosa rodata per fare una stagione con i diversi impegni come la Champions, la Coppa Italia e la Supercoppa. I giocatori arrivano da realtà diverse e si trovano lo scudetto sulla maglia e aspettative importanti. Noi, a differenza della altre, dobbiamo lavorare sul campo per far crescere e salire di livello, ma a volte non hai tempo e l’esperienza si fa con calma. Quando sento parlare di grande mercato, ecco, questa è un’altra cosa. Per noi, questa stagione sarà la più complessa: nella rosa ci sono nove calciatori nuovi. Bisogna avere pazienza, accettare l’errore perché la maglia pesa. Rispetto a squadre che fanno Europa sistematicamente, noi non siamo rodati e questo porta stress fisico e mentale”.
