Condividi

Il miglior Sushi dell’anno si gusta a Napoli, ma in tutta Italia aumentano i locali di qualità

La Guida del Gambero Rosso individua oltre 400 locali in tutta Italia dove le tradizione gastronomica giapponese è osservata con qualità. Omakase,, izakaya, sake e mixology del Sol Levante sono oramai di casa d noii. L’elenco dei migliori locali regione per regione

Il miglior Sushi dell’anno si gusta a Napoli, ma in tutta Italia aumentano i locali di qualità

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, un piatto umile per i contadini più poveri dell’impero del Sol Levante, in cui il riso serviva originariamente solo per conservare il pesce eviscerato e salato perché la sua fermentazione creava un ambiente acido in cui i batteri non si sviluppavano e il pesce poteva conservarsi per mesi, essere trasportato e stoccato. Al momento di consumare il pesce il riso però si buttava. Poi si scoprì che invece di buttare il riso fermentato, lo si poteva utilizzare bollendolo con una aggiunta di aceto invece che fermentarlo così da poterlo consumare assieme al pesce ma anche utilizzandolo in una infinita di varianti con pesce crudo, frutti di mare, verdure e talvolta frutta. e il Sushi finì col tempo per esplodere come una vera e propria moda culinaria globale che oggi a due millenni dalla sua nascita passa indifferentemente dal cibo di strada ai grandi ristoranti stellati.

Il suo segreto?  La freschezza degli ingredienti, l’estetica dei piatti, la varietà di combinazioni disponibili, simbolo di cucina sana e trendy in linea con la crescente attenzione per la salute e la dieta equilibrata cosa che ha sicuramente contribuito alla sua diffusione planetaria: il sushi è spesso visto come un’opzione leggera e nutriente, ricca di omega-3 e povera di grassi. Il riso bianco infatti assicura carboidrati che regalano energia, il pesce proteine e grassi “buoni” omega-3 (il salmone e lo sgombro sono particolarmente ricchi di EPA e DHA), le alghe nori apportano nutrienti composti da minerali come calcio magnesio iodio e ferro e vitamine come le A C ed E, e altre verdure, come carote e cetriolo, anche se presenti nel sushi in quantità minime, un complesso di vitamine e minerali.

In Italia oramai il sushi è diffuso ovunque. La passione degli italiani per la tradizione gastronomica giapponese è evidente in tutta la Penisola, con il fiorire dei banchi dedicati all’omakase, la crescita costante degli eleganti locali di fine dining, il boom delle izakaya e un’attenzione sempre maggiore nei confronti del sake e della mixology del Sol Levante. Torna quindi utile la Guida Sushi 2026 del Gambero Rosso che fotografa la mappa di locali di sushi in tutta Italia  recensendone 230, in netto aumento rispetto allo scorso anno. Ai migliori locali vengono assegnate Tre bacchette e sono in totale 42, in notevole aumento rispetto all’edizione della Guida dello scorso anno.

Quattro i Premi Speciali: la novità dell’anno è Ruri Kaiseki a Napoli nel raffinato quartiere di Chiaia, in Vicolo Santa Maria Cappella Vecchia, dove un lungo bancone di rovere ricavato da un tronco vecchio di quattro secoli e lavorato a mano, ospita ogni sera dodici commensali che ogni sera partecipano a un vero e proprio rito.

I premi valorizzazione del sake vanno  invece a (Iyo Omakase a Milano ed Enosake a Roma).  Il premio miglior carta dei vini è stato assegnato a Uni Restaurant a Cervia, mentre le miglior proposta di bere miscelato è stata considerata quella di Sentaku Izakaya a Bologna. Novità assoluta di questa edizione è l’appendice dedicata non solo ai migliori take-away, ma anche alle botteghe specializzate e gli izakaya, per chi cerca un tipo di esperienza autentica e informale, senza rinunciare alla qualità.

   “La cucina giapponese in Italia ha raggiunto un livello di maturità impensabile solo pochi anni fa. Nei ristoranti in Guida ritroviamo quella complessità di cotture, ingredienti e tradizioni che rende la cucina nipponica così tremendamente affascinante. E oggi assistiamo a contaminazioni sempre più interessanti, sia come sapori che nei modelli di ristorazione”, commenta Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso.

I Premi Speciali

Novità dell’Anno – New Kenji Mundi Riso: Ruri Kaiseki (Napoli)

Valorizzazione del Sake – JFC Italia: IYO Omakase (Milano) e Enosake (Roma)

Miglior carta dei vini – Spinelli: Uni Restaurant (Cervia)

Miglior proposta di bere miscelato: Sentaku Izakaya (Bologna)

Le Tre Bacchette

Aumentano rispetto alla precedente edizione gli esercizi che hanno conquistato le Tre Bacchette, massimo riconoscimento per qualità e servizio, passando a 42. Milano si conferma al vertice della classifica (12 premiati, con 4 new entry), seguito da Roma (6 premiati, con 2 novità) e Torino (3 premiati, con 1 novità).

PIEMONTE

LE PETIT RESTAURANT JAPONAIS AVIGLIANA [TO]

KENSHO TORINO

MIYABI TORINO

WASABI TORINO

LOMBARDIA

AZABU10 MILANO

HATSUNE ZUSHI AT RONIN MILANO

ICHIKAWA MILANO

IYO KAISEKI MILANO

IYO OMAKASE MILANO

IYO RESTAURANT MILANO

NOBU MILANO

NOBUYA MILANO

OSAKA MILANO

SHIRO POPOROYA MILANO

WICKY’S INNOVATIVE

JAPANESE CUISINE MILANO

YOSHINOBU MILANO

FRIULI VENEZIA GIULIA

YAMANEKO UDINE

EMILIA ROMAGNA

SETA SUSHI RESTAURANT BOLOGNA

YUZUYA BOLOGNA

UNI RESTAURANT CERVIA [RA]

TOSCANA

AMBAR FIRENZE

MOI OMAKASE PRATO

MARCHE

TETSU ASCOLI PICENO

ABRUZZO

OISHI JAPANESE KITCHEN TERAMO

CAMPANIA

JAPIT BENEVENTO

OTORO 81 NAPOLI

RURI KAISEKI NAPOLI

URUBAMBA NAPOLI

VERO

OMAKASE ROOFTOP NOLA [NA]

PUGLIA

FUGU RESTAURANT LECCE

FUSION RESTAURANT LECCE

YUKI CUCINA GIAPPONESE NOCI [BA]

UMBRIA

IL VIZIO PERUGIA

ALL’HOTEL QUATTROTORRI PERUGIA

LAZIO

HASEKURA ROMA

KIKO SUSHI BAR ROMA

KOHAKU ROMA

MOON ASIAN BAR

DELL’HOTEL VALADIER ROMA

NOMISAN ROMA

SUSHISEN ROMA

PUGLIA

FRANK SUSHI CLUB

TERLIZZI [BA]

SICILIA

HIO SUSHILAB PALERMO

SARDEGNA

MIZUNA JAPANESE RESTAURANT OLBIA [SS]

Commenta