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“Il giovane Berlusconi”: la docuserie sul Cavaliere debutta su Netflix l’11 aprile. Ecco di cosa parla

Una docuserie in tre episodi della durata di 50 minuti ciascuno ricostruisce la scalata di Berlusconi prima della sua carriera politica. Un viaggio nel passato di uno degli uomini più influenti dell’Italia contemporanea

“Il giovane Berlusconi”: la docuserie sul Cavaliere debutta su Netflix l’11 aprile. Ecco di cosa parla

Un Silvio Berlusconi inedito, giovane, anzi giovanissimo, farà il suo debutto su Netflix giovedì 11 aprile con la docuserie “Il giovane Berlusconi“. Questa serie, composta da tre episodi della durata di 50 minuti ciascuno, ripercorre le tappe della vita del Cavaliere (scomparso il 12 giugno del 2023) partendo dai suoi primi giorni come imprenditore fino alla sua incursione nella politica nel ’94. Diretta da Simone Manetti e prodotta da B&B Film in collaborazione con Gebreuder Beetz Filmproduktion e Zdf Arte, la serie è sostenuta dalla Regione Lazio, dal programma Media di Europa Creativa e dal Tax Credit del MiC.

“Il giovane Berlusconi”: il trailer

Nel trailer si vede un giovane Berlusconi intervistato da Mike Buongiorno, che gli chiede se abbia mai pensato di entrare in politica, considerando i suoi molteplici interessi imprenditoriali in distribuzione, editoria, cinema, calcio e costruzioni. La sua risposta è schietta: “Io in politica? Giammai… Io sono l’uomo del fare. Quindi lasciami fare bene il mestiere che so fare: l’imprenditore… “.

La serie non avrà un narratore, ma si avvarrà dei racconti dei testimoni che hanno conosciuto il Cavaliere, capaci di condividere aneddoti inediti e storie mai raccontate prima. Tra questi, i racconti dei suoi bracci destri (e anche sinistri) come Fedele Confalonieri e Adriano Galliani. In particolare, emerge il ricordo di Dell’Utri, quando Berlusconi gli disse: “Marcello, qua dobbiamo fare noi un partito”. E non mancano le testimonianze dei grandi avversari politici come Achille Occhetto: “Non eravamo preparati alla sfida di Berlusconi, perché quelle televisioni cambiavano la percezione della realtà culturale e politica del Paese”.

La docuserie di Netflix su Silvio Berlusconi: ecco di cosa parlerà

La docuserie esplorerà il percorso di successo di Silvio Berlusconi, dai suoi primi passi nel settore imprenditoriale fino alla rivoluzionaria invenzione della televisione commerciale negli anni ’70 e alle elezioni politiche del 1994. Il leader di Forza Italia, come molti in quegli anni, si è lanciato nell’edilizia, creando Milano 2, una moderna “new town” circondata dal verde. Nel 1974, ha lanciato la cablatura con cavo coassiale in tutta la cittadina, dando vita a TeleMilanoCavo, una televisione condominiale che offriva una vasta gamma di servizi ai residenti, dalle messe alle riunioni di condominio, fino alla pubblicità locale, trasformandosi presto in uno dei più grandi gruppi televisivi privati europei.

Attraverso i suoi programmi vivaci e colorati, Berlusconi ha dipinto un’immagine di un’Italia che ancora doveva emergere, conquistando il pubblico e gli inserzionisti. Durante gli anni di piombo, il pubblico crescente dei telespettatori del gruppo Fininvest ha seguito telequiz, soap opera, telefilm americani, cartoni animati giapponesi, calcio e programmi comici. Questa comunicazione ha plasmato un nuovo pubblico che presto si è trasformato in un elettorato, rendendo Berlusconi non solo un magnate televisivo, ma anche un imprenditore di successo nell’editoria, nel calcio e in molti altri settori durante gli anni ’80.

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