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Honda e Nissan, verso l’accordo su parti comuni per auto Sdv: rush finale per ridurre i costi e competere con Stati Uniti e Cina

Secondo media giapponesi, Honda e Nissan sono in trattative avanzate per uniformare le unità di controllo elettronico destinate alla prossima generazione di veicoli software-defined, con l’obiettivo di abbattere i costi di sviluppo e approvvigionamento

Honda e Nissan, verso l’accordo su parti comuni per auto Sdv: rush finale per ridurre i costi e competere con Stati Uniti e Cina

Honda e Nissan sono in trattative avanzate per uniformare le unità di controllo elettronico (Ecu) destinate alla prossima generazione di veicoli software-defined (Sdv), con l’obiettivo di abbattere i costi di sviluppo e approvvigionamento. Lo riferiscono i media nipponici, secondo cui anche Mitsubishi Motors – partecipata di Nissan – intende aderire all’accordo come fornitore delle componenti condivise.

Honda e Nissan, intesa entro l’estate

Le due case automobilistiche starebbero definendo le specifiche tecniche e puntano a raggiungere un’intesa entro l’estate, per installare le parti comuni sui veicoli già a partire dal 2029. Le Ecu rappresentano il cuore dei nuovi modelli Sdv, capaci di aggiornare il software in modalità remota e di integrare funzioni avanzate come la guida autonoma. I componenti richiedono un elevato numero di semiconduttori e un’architettura elettronica di fascia alta, con costi di sviluppo significativi per ciascun produttore.

Honda e Nissan, un accordo contro la forte pressione finanziaria

La cooperazione si inserisce nel solco della collaborazione annunciata nell’agosto 2024, e sopravvissuta al fallimento delle trattative per la fusione societaria, successivamente interrotte all’inizio del 2025, che avrebbe dato vita al terzo gruppo automobilistico mondiale per volumi. Di fronte all’accelerazione di rivali cinesi e statunitensi nel segmento Sdv, segnalano le fonti, i due costruttori giapponesi puntano sulla condivisione delle piattaforme tecnologiche per recuperare competitività e velocizzare il lancio dei nuovi modelli. Entrambe le case affrontano una fase di forte pressione finanziaria: Honda ha registrato una perdita di 424 miliardi di yen (circa 2,3 miliardi di euro) nell’esercizio chiuso a marzo 2026, il primo risultato in rosso dalla quotazione in Borsa, mentre Nissan ha accusato una perdita di 533 miliardi di yen (2,9 miliardi di euro), il secondo risultato negativo consecutivo di grande entità. Entrambi i costruttori scontano le difficoltà legate, tra l’altro, alle rispettive strategie nel settore dei veicoli elettrici.

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