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Generali, Snam, Enel: pioggia di bond societari a Milano. Ecco come sono andati i collocamenti

Nella giornata di mercoledì i tre colossi italiani hanno collocato con successo prestiti obbligazionari da 650 milioni (Generali), 500 milioni (Snam) e 2 miliardi (Enel). Tutti i dettagli delle emissioni

Generali, Snam, Enel: pioggia di bond societari a Milano. Ecco come sono andati i collocamenti

Pioggia di bond societari a Piazza Affari con tre colossi del calibro di Generali, Snam ed Enel che nella giornata di mercoledì hanno conquistato il mercato, concludendo con successo i loro collocamenti obbligazionari.

Generali: 2,6 miliardi di ordini per il bond da 650 milioni

Nel dettaglio, Generali ha collocato mercoledì un nuovo prestito obbligazionario Tier 2 denominato in euro con scadenza nel gennaio 2036 e destinato a investitori istituzionali, per un importo complessivo di 650 milioni di euro. 

In fase di collocamento, fa sapere la società del Leone, sono stati raccolti ordini superiori a 2,6 miliardi, oltre 4 volte l’offerta, ricevuti “da una base altamente diversificata di circa 135 investitori istituzionali internazionali”. Il bond offre una cedola del 4,126% pagabile annualmente in via posticipata. La data di stacco della prima cedola è il 14 gennaio 2027.

“L’emissione obbligazionaria odierna è pienamente coerente con il nostro approccio proattivo alla gestione del profilo di debito”, ha commentato Cristiano Borean, cfo di Generali. “Questa operazione contribuisce inoltre a gestire in modo efficace le prossime scadenze obbligazionarie del 2027 e prolunga ulteriormente la durata media del nostro debito. Il successo del collocamento conferma ancora una volta la solida posizione finanziaria del Gruppo e la fiducia della comunità degli investitori istituzionali nel nostro piano strategico ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence'”.

Snam: un successo il bond convertibile in azioni Italgas

Gli occhi degli investitori ieri erano tutti su Snam e Italgas, con la seconda che ieri sul Ftse Mib ha chiuso con un rialzo superiore al 5%. Il motivo risiede nella mossa del gruppo guidato da Agostino Scornajenchi che ieri ha collocato con successo il bond green da 500 milioni con scadenza 2031 e convertibile in azioni Italgas. La società ha fatto sapere inoltre di aver raccolto manifestazioni di interesse per il riacquisto del 98,9% delle obbligazioni in circolazione con scadenza 2028 a loro volta convertibili in azioni Italgas.

“Questa operazione consente a Snam di mantenere il pieno beneficio derivante dalla propria presenza in Italgas, alla luce della positiva accoglienza da parte del mercato dell’aggiornamento del piano industriale di quest’ultima, gestendo al contempo la conversione anticipata dell’exchangeable esistente a condizioni piu’ favorevoli”, ha commentato il direttore finanziario di Snam, Luca Passa. “Con questa particolare struttura – ha aggiunto – abbiamo limitato la potenziale diluizione della nostra presenza in Italgas, migliorando la flessibilità finanziaria e ampliando la base degli investitori. Allo stesso tempo, il formato green, pienamente allineato al nostro sustainable finance framework, conferma l’impegno di Snam a contribuire al percorso di integrazione energetica del Paese”.

Le nuove obbligazioni saranno emesse al valore nominale di 100mila euro e pagheranno una cedola annuale a tasso fisso dell’1,75%. I bond saranno rimborsati a scadenza al valore nominale, salva l’opzione per Snam di rimborsare in azioni Italgas e, se necessario, un importo aggiuntivo in cash. Quanto al riacquisto dei bond in circolazione, il prezzo di riacquisto per ogni 100mila euro di capitale sarà di 176.750 euro “prima di qualsiasi aggiustamento in linea con la variazione di prezzo di un’azione durante l’averaging period”, compreso tra il 7 e il 9 gennaio. Snam precisa inoltre di aver intenzione di rimborsare tutte le obbligazioni in circolazione, avendo ricevuto manifestazioni di interesse per riacquistare più dell’85% dei titoli.

Enel: bond ibridi perpetui per 2 miliardi, ordini per più di 7 volte

E Infine Enel che ieri ha lanciato sul mercato europeo nuovi prestiti obbligazionari subordinati ibridi, perpetui, non convertibili, denominati in euro e destinati a investitori istituzionali, per un ammontare complessivo pari a 2 miliardi di euro. 

L’emissione ha ricevuto richieste di sottoscrizione in esubero per più di 7 volte, totalizzando ordini per un importo pari a circa 14 miliardi al picco della domanda. 

L’operazione, sottolinea Enel, coglie la favorevole finestra offerta dalle attuali condizioni di mercato e consente di rifinanziare in via anticipata i due prestiti obbligazionari ibridi perpetui, con call date nel 2026, per un totale di circa 1,35 miliardi di euro, nonché di incrementare, di circa 650 milioni l’ammontare delle obbligazioni ibride del gruppo Enel ad ulteriore rafforzamento della struttura del capitale. 

Dal punto di vista tecnico, la nuova emissione è strutturata in due serie: 

  • prestito obbligazionario da 1,25 miliardi non convertibile subordinato ibrido perpetuo, senza scadenza fissa, esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della società con cedola fissa annuale de 4,125%; 
  • prestito obbligazionario da 750 milioni non convertibile subordinato ibrido perpetuo, senza scadenza fissa, esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della società, come specificato nei relativi termini e condizioni con cedola fissa annuale del 4,500%. La data prevista per il regolamento è il 14 gennaio 2026.

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