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Fincantieri chiede maxi risarcimento al Comune di Monfalcone: conto potenziale oltre i 4 milioni di euro

Fincantieri ha presentato ricorso al Tar contro il Comune di Monfalcone chiedendo 1,2 milioni di risarcimento legati al cantiere di Panzano. Tra penali già maturate e possibili ulteriori costi, il conto complessivo potrebbe superare i 4 milioni

Fincantieri chiede maxi risarcimento al Comune di Monfalcone: conto potenziale oltre i 4 milioni di euro

Si fa sempre più duro lo scontro tra Fincantieri e il Comune di Monfalcone sul dossier legato ai lavori nel cantiere di Panzano. Il colosso della cantieristica ha presentato al Tar una richiesta di risarcimento da 1,2 milioni di euro contro l’amministrazione comunale, ma tra penali già maturate e possibili ulteriori costi il conto complessivo potrebbe superare i 4 milioni di euro.

La vicenda, anticipata da Agi, rappresenta un nuovo capitolo della tensione crescente tra il gruppo e la giunta guidata dal sindaco Luca Fasan, dopo mesi di confronto sul tema delle lavorazioni notturne e dell’impatto del cantiere sul territorio.

Fincantieri contro il Comune di Monfalcone: cosa è successo

Al centro del contenzioso c’è il mancato via libera alla deroga richiesta da Fincantieri il 7 ottobre scorso per effettuare attività notturne temporanee indispensabili alla preparazione di alcune aree strategiche dello stabilimento. Spazi che, a partire dall’estate, dovrebbero ospitare le nuove maxi gru destinate alla costruzione di navi da crociera oltre le 230 mila tonnellate di stazza lorda, dimensioni superiori rispetto a quelle oggi realizzate a Monfalcone.

Secondo la ricostruzione emersa, le aree sarebbero dovute passare entro il 30 aprile da Fincantieri Opere Marittime a Fincantieri Spa, ma la consegna slitterà almeno alla fine di maggio. Un ritardo che ha già fatto partire penali infragruppo da 800 mila euro a settimana e che, se la situazione non dovesse sbloccarsi rapidamente, potrebbero arrivare fino a 3,2 milioni di euro entro fine mese. Per un totale appunto di circa 4 milioni.

Non solo. Qualora i ritardi dovessero incidere anche sulla consegna finale della nave, l’armatore potrebbe applicare ulteriori penali a Fincantieri. Costi che il gruppo, secondo quanto emerge, si riserverebbe poi di rivalere sull’amministrazione comunale. Negli anni Fincantieri ha comunque investito centinaia di migliaia di euro in opere di insonorizzazione del perimetro del cantiere, nel tentativo di ridurre l’impatto delle attività produttive sull’area urbana.

Al momento, riferisce Agi, il gruppo non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.

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