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Economia circolare: favorevoli e contrari in un confronto pubblico al festival di Circonomia

Il Festival Circonomia a Fano giunto alla nona edizione. Il “processo” alla transizione ecologica tra gli eventi clou

Economia circolare: favorevoli e contrari in un confronto pubblico al festival di Circonomia

Il mondo come lo vorremmo: un’idea che ci portiamo dentro da secoli. L’epoca che viviamo si misura con un passaggio straordinario che mette in discussione l’esistenza stessa del pianeta che abitiamo. La transizione ecologica, si sente dire, non è un pranzo di gala, prendendo in prestito la definizione del vecchio Mao Tse Tung sulla rivoluzione cinese.

La descrizione è diventata così intrigante che sabato 9 marzo a Fano si svolgerà un processo alla transizione ecologica. Il titolo è: “Transizione ecologica: pranzo di gala o massacro sociale?”. L’occasione dell’udienza pubblica è data dal Festival Circonomia (7-10 marzo) che metterà di fronte rappresentanti della difesa e dell’accusa. Qualche nome? La giornalista Francesca Santolini, il presidente di Legambiente Stefano Ciafani, l’ingegnera ambientale Annalisa Corrado, l’ex Ad di Enel Francesco Starace, a difesa della transizione. I giornalisti Giuliano Ferrara, Patrizia Feletig, l’esperto di energia Giuseppe Zollino, a sostenere l’accusa. È “un’occasione unica per approfondire tematiche cruciali legate all’ecologia e alla transizione verso un’economia circolare” dice l’invito.

Una nuova visione dell’economia

Ipotecare eventi non ancora accaduti è sbagliato, ma il processo sarà lo spaccato dell’Italia. Il paese che nella sua lunga storia non ha mai smesso di dividersi su tutto. Il tema è divisivo perché mescola ignoranza a disinformazione. La seconda è più devastante della prima perché si serve di strumenti potentissimi che non lasciano il tempo per studiare, approfondire. Le personalità invitate a Fano si asterranno da radicalismi? È un rischio che gli organizzatori di Circonomia hanno calcolato quando hanno dichiarato “Fano Capitale italiana della transizione ecologica”?

Nella lista degli invitati ci sono dei sicuri competenti. Ma chi si oppone alla necessità di un cambiamento epocale sul modo di produrre e consumare, condiviso dalla stragrande maggioranza degli italiani, dovrà convincere i sostenitori della transizione. Dovrà usare argomenti forti, essere persuasivo, sperando di portare qualcuno dalla sua parte. Se ne sentono di opinioni che vogliono ribaltare un convincimento che deriva dalla fatica di fronteggiare i cambiamenti climatici.

Circonomia nella sua attività si avvale di un nutrito gruppo di partner per sostenere la casa comune di chi crede nell’economia circolare. “L’economia circolare è molto di più che azzerare o minimizzare la produzione di rifiuti: è la metafora più appropriata ed eloquente di una visione dell’economia radicalmente rinnovata” recita il sito. Il festival è una buona occasione di confronto, ma è arduo condividere lo svolgimento di un processo su una cosa di cui si è ferventi sostenitori. A meno che la corte giudicante non sia stata già deviata.

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