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Eclissi lunare 28 agosto 2026: orari e come vedere la Luna rossa in Italia

Nella notte del 28 agosto 2026 la Luna si nasconderà quasi del tutto nell’ombra della Terra. Picco alle 6:13, orari, città favorite e come vederla in sicurezza

Eclissi lunare 28 agosto 2026: orari e come vedere la Luna rossa in Italia

A soli sedici giorni dall’ eclissi di Sole del 12 agosto, il cielo torna a offrire un suggestivo ballo cosmico. Nelle ore che precedono l’alba di venerdì 28 agosto sarà visibile dall’Italia una profonda eclissi parziale di Luna, così estesa da apparire per alcuni minuti quasi totale. Il fenomeno comincerà poco dopo le 3 del mattino, ma la parte più evidente partirà intorno alle 4:34. Il momento culminante è atteso alle 6:13, quando il 96,3% dell’area apparente del disco lunare sarà immerso nell’ombra della Terra. Rimarrà esposta direttamente alla luce del Sole soltanto una sottile porzione della Luna.

Lo spettacolo potrà essere seguito da tutto il Paese, anche se la vicinanza dell’alba e la posizione molto bassa del satellite renderanno l’osservazione più complicata. Saranno favorite soprattutto la Sardegna e le località più occidentali, dove la Luna tramonterà qualche minuto più tardi.

Eclissi lunare 28 agosto, perché sarà soltanto parziale

Un’eclissi lunare avviene quando la Terra passa tra il Sole e la Luna (plenilunio), proiettando la propria ombra sul satellite. Nella notte del 28 agosto l’allineamento sarà quasi perfetto, ma non abbastanza da oscurare completamente il disco lunare. Per questo l’eclissi sarà classificata come parziale, anche se apparirà molto vicina alla totalità. Nel momento culminante, infatti, il 96,3% della superficie visibile della Luna sarà immerso nell’ombra terrestre. Rimarrà fuori soltanto una piccolissima porzione, pari al 3,7%.

La vicinanza con l’eclissi solare del 12 agosto non è casuale. I due spettacoli appartengono alla stessa “stagione delle eclissi”, un periodo nel quale le posizioni di Sole, Terra e Luna favoriscono la comparsa di due eventi a circa due settimane di distanza.

Eclissi lunare 28 agosto: la Luna potrebbe tingersi di rosso

Durante la fase più avanzata la parte oscurata della Luna potrebbe assumere tonalità ramate, arancioni o rosso scuro. È l’effetto popolarmente conosciuto come “Luna di sangue”, anche se questa volta la colorazione potrebbe essere meno intensa rispetto a quella prodotta da un’eclissi totale.

La Luna, infatti, non sparisce completamente quando entra nell’ombra terrestre. Una parte della luce del Sole riesce ad attraversare l’atmosfera del nostro pianeta e viene deviata verso il satellite. Le componenti blu e violette sono disperse più facilmente, mentre quelle rosse e arancioni raggiungono la superficie lunare. È lo stesso principio che contribuisce a colorare albe e tramonti. L’aspetto effettivo della Luna dipenderà anche dalla presenza di nuvole, polveri e aerosol nell’atmosfera. Inoltre, al momento del massimo, il cielo italiano sarà già rischiarato dall’alba. Il contrasto potrebbe quindi essere ridotto e la colorazione rossastra risultare più difficile da distinguere.

Eclissi lunare 28 agosto: gli orari e le città più fortunate

La prima fase inizierà intorno alle 3:24, quando la Luna entrerà nella penombra terrestre. La perdita di luminosità sarà inizialmente lieve e potrebbe passare inosservata. Alle 4:34 comincerà invece l’eclissi parziale vera e propria, con la comparsa di un evidente “morso” scuro sul bordo del satellite. L’ombra continuerà ad avanzare fino alle 6:13, quando la copertura raggiungerà il massimo. Non conviene però aspettare necessariamente quell’ora. Avvicinandosi all’alba la Luna sarà sempre più bassa e il cielo più luminoso. La fascia compresa indicativamente tra le 4:45 e le 5:45 potrebbe offrire il compromesso migliore tra oscuramento e visibilità.

Gli orari delle fasi astronomiche saranno gli stessi in tutta Italia, mentre cambierà quello del tramonto lunare. A Bari la Luna scomparirà intorno alle 6:19, a Trieste alle 6:26, a Napoli alle 6:31 e a Roma alle 6:37. A Palermo il tramonto è previsto intorno alle 6:38, a Milano alle 6:46, a Genova alle 6:48, a Torino alle 6:53 e a Cagliari alle 6:54.

Le zone occidentali e la Sardegna avranno dunque qualche minuto in più per seguire lo spettacolo. Da nessuna località italiana, tuttavia, sarà possibile assistere alla conclusione dell’eclissi. La fase parziale terminerà alle 7:52, quando la Luna sarà già tramontata, mentre l’uscita definitiva dalla penombra avverrà intorno alle 9:02.

Ecliss lunare 28 agosto: come osservarla e perché non servono protezioni

Per vedere l’eclissi sarà necessario trovare un luogo con una visuale completamente aperta verso Ovest-Sud-Ovest. Una spiaggia rivolta a occidente, una terrazza alta, un belvedere o una zona di campagna priva di ostacoli offriranno le condizioni migliori. Sarà utile raggiungere il punto scelto prima delle 4:30, quando la Luna sarà ancora abbastanza alta.

A differenza di quanto avviene durante un’eclissi solare, non occorrono occhiali protettivi o filtri astronomici. Il fenomeno può essere osservato direttamente a occhio nudo e in piena sicurezza. “L’eclissi lunare non rappresenta alcun rischio per la vista. A differenza dell’eclissi solare, infatti, non espone gli occhi alla luce diretta del Sole”, ha spiegato all’Adnkronos Domenico Schiano, oculista, ricercatore Unicamillus e responsabile del Segmento Anteriore dell’Irccs-Fondazione Bietti.

Il principio è semplice. Durante l’eclissi la Terra impedisce alla luce solare diretta di raggiungere una parte della Luna, che continua a riflettere soltanto la luce filtrata dall’atmosfera terrestre. Non esiste quindi il rischio di lesioni alla retina associato all’osservazione diretta del Sole. Un binocolo potrà rendere più netto il confine tra la parte illuminata e quella immersa nell’ombra, mentre un piccolo telescopio permetterà di seguire l’avanzata dell’oscuramento sui crateri e sui mari lunari. Per fotografare l’evento saranno utili un teleobiettivo e un treppiede. Con lo smartphone sarà meglio appoggiare il dispositivo a un sostegno ed evitare lo zoom digitale.

La posizione molto bassa della Luna renderà le riprese più difficili, ma potrebbe anche creare immagini insolite. Vicino all’orizzonte, infatti, la rifrazione atmosferica può far apparire il disco leggermente schiacciato. Con il meteo favorevole, lo spettacolo sarà quello di una Luna quasi interamente oscurata, forse rossastra e apparentemente ovale, mentre scivola lentamente dentro le prime luci dell’alba.

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