Continua la crescita di Iliad in Italia. Nel primo semestre Iliad Italia, controllata del gruppo presieduto da Xavier Niel, ha realizzato nel nostro paese un fatturato pari a 665 milioni di euro, in crescita del 10,2%. In forte rialzo anche l’ebitdaal (after leasing) che si è attestato a 229 milioni di euro, in aumento del 20,2%. Risultati possibili anche grazie alla crescita degli utenti: il saldo di utenti netti mobile è pari a 12,8 milioni, con 100mila nuovi utenti rispetto al primo trimestre del 2026. Il saldo di utenti netti fisso è pari a 568 mila, con 31 mila nuovi utenti rispetto ai primi tre mesi. Complessivamente al 30 giugno, Iliad Italia ha raggiunto 13,3 milioni di utenti attivi nei segmenti mobile e fisso. Nel mobile, iliad si posiziona come il terzo brand nel segmento residenziale con una base utenti in continua espansione.
“Il primo semestre 2026 conferma la solidità della nostra strategia e il ruolo centrale dell’Italia come motore strategico per il gruppo a livello europeo”, ha commentato Benedetto Levi, amministratore delegato di Iliad. “Per continuare a sostenere la trasformazione digitale del Paese è necessario un quadro regolatorio che valorizzi gli investimenti e promuova la concorrenza. Solo così’ sarà possibile garantire la competitività del settore, non a livello ideologico, ma come condizione indispensabile per la crescita del Sistema Paese e la promozione dell’innovazione”.
Iliad Italia: “Rinnovo frequenze senza correttivi è discriminatorio”
Nel comunicato sui conti del primo semestre la società ha spiegato che il percorso di crescita di iliad in Italia si sviluppa “in un contesto che richiede un quadro normativo in grado di sostenere gli investimenti a lungo termine”. Parlando del rinnovo delle frequenze in scadenza, Iliad Italia sottolinea che “la terza consultazione avviata da Agcom sulle modalità di rinnovo delle frequenze mobili rappresenta un punto di attenzione strategico: un rinnovo integrale dei diritti d’uso a partire dal 2030, privo di correttivi rispetto agli attuali equilibri, rischierebbe di cristallizzare un assetto di mercato discriminatorio fino al 2037, senza riconoscere il valore degli investimenti realizzati fino a qui nello sviluppo delle reti”.
Iliad: salgono utili e ricavi
Guardando oltre l’Italia, nel primo semestre il gruppo di tlc ha realizzato aumento organico del 3,4% sia del fatturato totale sia di quello da servizi. A livello consolidato i ricavi totali sono saliti del 3% a 5,2 miliardi. Oltre a crescere nel nostro Paese, su base organica in Francia, il fatturato da servizi è cresciuto dell’1,5%, mentre in Polonia, il fatturato da servizi è aumentato del 5,4%, sempre su base organica.
A livello di gruppo, l’utile consolidato nel primo semestre è stato di 502 milioni di euro, inclusi 365 milioni di euro generati nel secondo trimestre, ovvero più del doppio dell’utile del secondo trimestre 2025. In aumento (+2,2%) l’EbitdaaL (after leasing), che ha raggiunto i 2 miliardi e 91 milioni di euro, mentre il free cash flow operativo ha raggiunto quota 1 miliardo e 287 milioni, in aumento del 10,2% rispetto al primo semestre 2025. Il flusso di cassa libero del patrimonio netto è infine salito del 32% a 661 milioni di euro.
“L’acquisizione pianificata degli asset di Sfr rappresenta per noi – ha commentato l’amministratore delegato Thomas Reynaud – un’opportunità di crescita dimensionale, ampliando al contempo il modello Free a vantaggio dei consumatori. Sulla scia di questo slancio, alziamo l’asticella e puntiamo a un Efcf (Equity Free Flow, flusso di cassa libero) superiore a 1 miliardo di euro per l’intero anno 2026”.
Nei primi sei mesi del 2026, inoltre, il gruppo iliad ha registrato oltre 52 milioni di utenti nel mobile e fisso.
