A Piazza Affari si apre la stagione dei dividendi: lunedì 20 aprile 2026 è la prima data chiave del calendario, con otto società del Ftse Mib insieme a MidCap e titoli Star pronte a staccare le cedole relative all’esercizio 2025. Si tratta dell’avvio della fase primaverile delle remunerazioni agli azionisti, che entrerà poi nel vivo tra maggio e giugno.
Va ricordato che lo stacco della cedola comporta automaticamente un aggiustamento al ribasso del prezzo del titolo, poiché il valore del dividendo viene “scorporato” dalla quotazione. Questo effetto si riflette anche sugli indici: nel caso del Ftse Mib, lo stacco del 20 aprile 2026 avrà un impatto stimato intorno allo 0,62%.
La giornata è guidata soprattutto dal comparto bancario e finanziario, affiancato da grandi nomi dell’industria e del lusso. Tra i protagonisti figurano Banca Mediolanum, Banco Bpm, Mediobanca e Unicredit, insieme a Campari, Ferrari, Prysmian e Iveco Group. Le distribuzioni includono sia dividendi ordinari sia saldi di cedole già avviate, con il caso particolare di Iveco che prevede un dividendo straordinario legato a operazioni straordinarie. Il pagamento avverrà il 22 aprile, ad eccezione di Ferrari, che pagherà il 5 maggio.
Dividendi 20 aprile: ecco chi stacca la cedola e quanto rende
Tra le principali società di Piazza Affari che staccano la cedola il 20 aprile 2026 emerge un quadro abbastanza chiaro: le banche restano le più interessanti in termini di rendimento. In prima fila c’è Banco Bpm, con un dividendo da 0,54 euro per azione che lo conferma tra i titoli più redditizi del listino, soprattutto se si considera anche la distribuzione già avvenuta a novembre. Subito dopo si collocano Banca Mediolanum e Mediobanca, seguita con attenzione anche per le possibili evoluzioni legate al dossier Mps.
Tra i big del listino spicca però Ferrari, che gioca una partita diversa: la casa di Maranello distribuisce un dividendo da 3,615 euro per azione, tra i più elevati in valore assoluto, ma con un rendimento più contenuto per effetto delle quotazioni elevate. L’importo complessivo è di circa 640 milioni di euro, con stacco il 20 aprile a Piazza Affari (e il 21 aprile al Nyse) e pagamento previsto il 5 maggio 2026.
Chiude il quadro Iveco, con un dividendo straordinario da 5,8216 euro per azione legato alla cessione della divisione Business Defence a Leonardo, un elemento che lo rende non direttamente confrontabile con le cedole ordinarie delle altre società e che lo colloca in una categoria a sé all’interno della giornata dei dividendi. Di seguito una tabella riassuntiva con i rendimenti, calcolati sui prezzi di chiusura di venerdì 17 aprile:
| SOCIETÀ | DIVIDENDO | RENDIMENTO |
|---|---|---|
| Unicredit | 1,7208 euro (saldo), totale 3,149 euro | 2,40% (4,38% totale) |
| Banco Bpm | 0,54 euro (saldo), totale 1 euro | 4,01% (7,42% totale) |
| Mediobanca | – 0,63 euro | 3,05% |
| Banca Mediolanum | 0,65 euro (saldo), totale 1,25 euro | 3,31% (6,37% totale) |
| Ferrari | 3,615 euro | 1,13% |
| Campari | 0,10 euro | 1,5% |
| Prysmian | 0,90 euro | 0,74% |
| Iveco | 5,8216 euro (straordinario) | rendimento non significativo |
Accanto alle blue chip, il 20 aprile coinvolge due Mid Cap: Anima Holding, che staccherà un dividendo di 0,50 euro per azione con un rendimento al 7,13%, e Maire, che distribuirà 0,585 euro per azione con un rendimento del 3,81%.
Nel segmento Star, spazio invece a Fine Foods & Pharmaceuticals Ntm, che riconoscerà 0,16 euro per azione, e a Generalfinance, che staccherà una cedola di 1,36 euro per azione, con rendimenti rispettivamente intorno all’1,7% e al 4,42%.
Attenzione: per incassare il dividendo è fondamentale detenere le azioni entro la chiusura dell’ultimo giorno di borsa utile prima dello stacco della cedola (venerdì 17 aprile).
Calendario dividendi Piazza Affari 2026: le prossime date
Il calendario, però, è solo all’inizio. Il vero cuore della stagione si concentra nel mese successivo: il 18 maggio 2026 è infatti il cosiddetto “Dividend Day” di Piazza Affari, la giornata con la massima concentrazione di stacchi dell’intero anno. In questa seduta si muovono le principali blue chip italiane, con protagonisti come Generali, Moncler, Brunello Cucinelli, Azimut e Fineco, affiancati da Intesa Sanpaolo, Bper, Mps, Unipol, Nexi, Saipem ed Eni, oltre Lottomatica, A2a, Amplifon e Diasorin. Una giornata che concentra una parte significativa dei flussi di cassa distribuiti sul mercato italiano.
Altra terza giornata clou è il 22 giugno 2026. In quella data saranno protagoniste società come Leonardo, Poste Italiane, Snam e Terna, insieme a Pirelli, che prevede anche una componente straordinaria. Pur meno affollata rispetto al mese precedente, questa tornata conferma la continuità delle distribuzioni e completa il quadro della stagione dei dividendi della prima metà del 2026 a Piazza Affari.