Leonardo Maria Del Vecchio la faceva un po’ troppo facile e pensava di poter aggirare lo statuto di Delfin, la finanziaria lussemburghese della famiglia Del Vecchio, che impone l’unanimità per ogni delibera strategica. Ecco perché uno degli 8 soci, il manager trentenne Rocco Basilico, figlio di prime nozze di Nicoletta Zampillo (seconda moglie di Leonardo e madre anche di Leonardo Maria) e di Paolo Basilico (il fondatore di Kairos) ha impugnato presso il tribunale del Lussemburgo la delibera del 27 aprile con la quale, con soli 6 voti su 8, Leonardo Del Vecchio jr ha rilevato per 10 miliardi di euro le quote dei fratelli Luca e Paola diventando il primo azionista con il 37,5%, ma certamente non il dominus della Delfin che, come si sa, ha in pancia il controllo di EssilorLuxottica e le ricche partecipazioni finanziarie in Generali (10%) Mps (17,5%) e Unicredit (2,9%).
Fonti vicine a Leonardo jr sostengono che il trasferimento dei pacchetti azionari approvato dall’assemblea di fine aprile andrà avanti comunque, anche se si attende ancora il via libera del prestito delle banche per finanziare l’operazione. Fonti vicine a Leonardo Maria, secondo quanto riferisce il Sole 24 Ore, fanno anche sapere di aver raggiunto un accordo con la madre Nicoletta Zampillo per il passaggio della nuda proprietà del 12,5% al figlio di secondo nozze di Leonardo: se la notizia sarà confermata, è verosimile immaginare che gli avvocati di Rocco chiederanno di verificare se è stata rispettata la legittima che prevede pari trattamento dell’eredità per tutti i figli.
L’esito della battaglia è tutt’altro che scontato e certamente Rocco Basilico non intende transigere sul rispetto assoluto dello statuto di Delfin congegnato prima di morire dal fondatore della dinastia.
