Conte rompe il campo largo della sinistra anche sull’Iran ma la novità è che stavolta Schlein non lo segue e firma una risoluzione parlamentare anti-ayatollah insieme alla maggioranza di centrodestra
Che la politica estera sia il tallone d’Achille del campo largo della sinistra si sa da sempre ma che il leader dei Cinque Stelle, Giuseppe Conte, rompa su una possibile risoluzione bipartisan di sostegno alle proteste anti-regime del martoriato popolo iraniano ha dell’incredibile. Se non fosse che Conte, il camaleonte, modula la sua linea in base alle pure esigenze elettorali. E pensare che quella mozione i parlamentari dei Cinque Stelle volevano firmarla ma il leader ha imposto l’altolà.
Malgrado l’assurdità per il campo largo di una nuova rottura in politica estera, c’è da dire che per il Pd e per la sua segretaria non tutti i mali vengono per nuocere e il fatto che per una volta almeno Elly Schlein non abbia fatto da reggicoda a Conte e abbia tirato dritto firmando la risoluzione parlamentare contro gli ayatollah le fa a onore, tanto più che quella risoluzione è stata votata insieme alla maggioranza di governo. Sarà il primo segnale di una linea del Pd più autonoma dai Cinque Stelle? Chissà
Socio fondatore, amministratore e direttore responsabile di FIRSTonline. Milanese di nascita, ha sempre lavorato tra Milano e Roma. Ha cominciato a progettare un giornale online di informazione economica e finanziaria il giorno dopo la sua uscita, nella primavera del 2010, da Il Sole24Ore, dove ha trascorso più di 25 anni, è stato capo della redazione Finanza e Mercati ed editorialista e ha commentato i più importanti avvenimenti economici e finanziari dalla metà degli anni Ottanta. Per l’editore O lschki ha scritto due storie di banche locali della Toscana, la prima delle quali con lo storico dell’arte Antonio Paolucci. Nel 2014 ha pubblicato con Ugo Calzoni il saggio "Imperi senza dinastie" edito dalla Compagnia della stampa Massetti Rodella. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha insignito della onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana