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Consorzi per l’internazionalizzazione: in arrivo nuovi contributi per le PMI italiane

Fino al 15 marzo i Consorzi per l’internazionalizzazione composti da almeno cinque Piccole e Medie Imprese provenienti da tre regioni italiane potranno richiedere al MISE dei contributi compresi tra i €50.000 e i €400.000. L’obiettivo è quello di aiutare le PMI nelle attività di promozione e diffusione dei loro prodotti e servizi sui mercati esteri.

Consorzi per l’internazionalizzazione: in arrivo nuovi contributi per le PMI italiane

Lo scorso 10 gennaio è stato pubblicato il Decreto Direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico avente per oggetto i contributi ai Consorzi per l’internazionalizzazione. I contributi ai Consorzi per l’internazionalizzazione svolgono un ruolo fondamentale tra le Piccole e Medie Imprese italiane che voglio promuovere i loro prodotti e i loro servizi sui mercati esteri. Tramite questi contributi, le PMI possono ricevere aiuti economici sostanziosi (è prevista, infatti, una soglia minima al di sotto della quale non sono previste erogazioni) se i prodotti e/o i servizi da loro proposti hanno una vocazione internazionale e sono ritenuti appetibili per i mercati al di fuori di quello nazionale.

Questi i punti principali del decreto:



Destinatari. I contributi previsti dal D.D. del MISE hanno come destinatari i Consorzi per l’internazionalizzazione, ovvero, quei consorzi che coinvolgono almeno cinque PMI provenienti da tre regioni italiane. Esistono, tuttavia, delle eccezioni per la Sicilia e la Valle d’Aosta: per queste regioni è, infatti, possibile avere una struttura monoregionale. Le PMI che fanno richiesta di contributi devono essere costituite in forma di società consortile o cooperativa ai sensi degli artt. 2602, 2612 e seguenti del Codice civile. Possono accedere le imprese industriali, artigianali, turistiche, di servizi, agroalimentari e agricole che hanno sede in Italia. Le imprese agroalimentari, tuttavia, possono parteciparvi solo se il D.L. n.145/2013 sarà convertito in legge entro il 20 febbraio prossimo. Anche le imprese commerciali possono fare richiesta di contributi ma esse non partecipano in misura prevalente rispetto alle altre. Le imprese riunite sotto forma di consorzio devono appartenere allo stesso settore o alla stessa filiera ed è concessa la partecipazioni di enti pubblici e privati e di imprese di grandi dimensioni (che, però, non potranno usufruire del finanziamento pubblico). Le quote di partecipazione al fondo consortile non devono essere inferiori ai €1.250,00 per PMI. Naturalmente non possono fare richiesta di contributo i consorzi in liquidazione o soggetti a procedure concorsuali.

Finanziamenti. Sono finanziabili quei progetti che prevedono attività promozionali sui mercati esteri per i prodotti e i servizi delle PMI consorziate. Nello specifico, le iniziative per le quali è possibile fare richiesta di finanziamento includono: la partecipazione a fiere e saloni internazionali, l’installazione di show-room temporanei, gli incontri bilaterali tra operatori esteri, le azioni di comunicazione sul mercato estero, le attività di formazione inerenti ai processi di internazionalizzazione e la realizzazione e la registrazione del marchio consortile. I consorzi possono presentare progetti che vanno da un minimo di €50.000 a un massimo di €400.000 e potranno ottenere, se considerati idonei, un contributo a fondo perduto che coprirà fino al 50% delle spese sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2014. Naturalmente ogni consorzio può presentare solo una domanda di finanziamento (pena l’esclusione di tutte le domande).

Documentazione. Tutta la documentazione inerente la domanda di finanziamento deve essere inviata, entro il 15 marzo 2014, al Ministero dello Sviluppo Economico, Direzione Generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione di scambio, Divisione VIII, Viale Boston 25, 00144, Roma. La busta chiusa deve contenere la dicitura “Progetto Consorzi per l’Internazionalizzazione – Anno 2014” e deve essere spedita mediante raccomandata A/R o tramite corriere. I documenti necessari per concorrere all’assegnazione del finanziamento (che dovranno essere sottoscritti in originale dal rappresentate legale del consorzio) sono: 1) la domanda di contributo, (come da Modello A, reperibile sul sito del MISE), 2) il progetto di internazionalizzazione (Modello B), 3) una copia conforme dell’atto costitutivo e dello statuto del consorzio, 4) l’autocertificazione “aiuti de minimis” (Modello E) e 5) una fotocopia di un documento di identità del legale rappresentante del consorzio in corso di validità. I progetti realizzati dai consorzi con contratto di rete devono fornire ulteriore documentazione (si veda per questi il D.D. sul sito del MISE).

Valutazione e liquidazione. La valutazione delle domande è affidata alla Commissione di valutazione, istituita presso la Direzione Generale per le politiche per l’internazionalizzazione e la promozione degli scambi. Per ottenere il contributo, il consorzio deve ottenere almeno 18 punti. Una volta risultato assegnatario del contributo, è necessario che il consorzio, entro il 30 aprile 2015, presenti domanda di liquidazione (redatta in carta semplice secondo il Modello C). Alla richiesta di liquidazione bisogna allegare: 1) la relazione sull’attività promozionale svolta, inclusa delle voci di spesa (Modello D), 2) una copia conforme dell’atto costitutivo e dello statuto del consorzio, 3) la dichiarazione da parte del legale rappresentante che ciascuna PMI sia in regola con la normativa degli “aiuti de minimis” (Modello E), 4) una copia del bilancio d’esercizio del 2013 approvato dall’Assemblea e 5) una fotocopia di un documento di identità del legale rappresentante del consorzio in corso di validità.

I contributi ai Consorzi per l’internazionalizzazione rappresentano uno degli aiuti più concreti alla crescita delle imprese italiane nel settore export e ci auguriamo che siano molte le PMI che sapranno cogliere con successo le opportunità messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico.

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