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Commerzbank: 3.000 esuberi, utili record e target in rialzo per resistere a Unicredit. Orlopp: “Pronti a trattare se Orcel riconosce premio”

Nel primo trimestre l’utile operativo e le commissioni nette hanno toccato livelli record. Ai circa 14mila esuberi annunciati dal 2021, Commerzbank ne aggiunge altri 3mila. Orlopp: “Unicredit riconosca premio e forza del nostro business model”

Commerzbank: 3.000 esuberi, utili record e target in rialzo per resistere a Unicredit. Orlopp: “Pronti a trattare se Orcel riconosce premio”

Commerzbank alza le barricate per resistere all’avanza di Unicredit e convincere i propri soci a non aderire all’offerta lanciata il 5 maggio dalla banca guidata da Andrea Orcel, già primo azionista con oltre il 35% del capitale tra partecipazione diretta (circa il 26%) e strumenti finanziari da convertire in azioni (un ulteriore 9%). Questa mattina l’istituto tedesco ha presentato una trimestrale da record, annunciato 3mila esuberi e – per effetto di entrambi – rivisto al rialzo i target 2026 e gli obiettivi strategici per il 2028 e il 2030. Se basterà, lo scopriremo solo il prossimo 16 giugno, quando si concluderà l’ops. 

Commerzbank: salgono utili e ricavi

Nei primi tre mesi del 2026, l’utile operativo della seconda banca tedesca è cresciuto dell’11% a 1,4 miliardi di euro, livello record, mentre l’utile netto è salito del 9% a 913 milioni. I ricavi si sono attestati a 3,2 miliardi, in aumento del 5%. Su anche le commissione nette, che hanno raggiunto un massimo storico di 1,1 miliardi (+9%). Il margine di interesse netto è rimasto stabile a 2 miliardi di euro nonostante i tassi di interesse di riferimento più bassi. Il rendimento netto del patrimonio netto tangibile (Net RoTE) è migliorato di 1,6 punti percentuali al 12,7%. 

Festeggia la Ceo Bettina Orlopp, che attraverso una nota commenta: “Abbiamo iniziato l’anno con risultati da record. Questo dimostra che lanostra strategia sta funzionando e che ha un potenziale maggiore di quanto inizialmente previsto. Stiamo crescendo più rapidamente del previsto e i nostri nuovi obiettivi fino al 2030 lo riflettono: ambiziosi ma affidabili nella loro realizzazione. Ogni alternativa deve essere valutata alla luce di questi risultati“.

I nuovi obiettivi: 3,4 miliardi di utili al 2026

L’istituto di Francoforte ha alzato i target. Nel dettaglio, per il 2026 la previsione sull’utile netto sale da 3,2 a 3,4 miliardi. Il risultato netto dovrebbe aumentare a 4,6 miliardi di euro entro il 2028 e a 5,9 miliardi di euro entro il 2030. Si stima poi che i ricavi cresceranno fino a 15 miliardi di euro entro il 2028 e a 16,8 miliardi di euro entro il 2030. Per il 2028, Commerzbank aveva inizialmente previsto ricavi pari a 14,2 miliardi di euro. È infine previsto un payout ratio del 100% fino al raggiungimento del coefficiente CET 1 target del 13,5%.

Commerzbank taglia 3mila posti di lavoro e investe 600 milioni nell’IA

“La continua trasformazione della banca è accompagnata da un’ulteriore riduzione a livello di gruppo di circa 3.000 posizioni lorde”, ha annunciato Commerzbank attraverso una nota. Gli esuberi comporteranno costi straordinari per circa 450 milioni di euro, ma dovrebbero contribuire a sostenere nuovi target finanziari al 2030. Già nel maggio 2021 Commerz aveva tagliato 10mila posti di lavoro, mentre nel 2025 aveva annunciato altre 3.900 uscite. In totale si sale dunque a quasi 17mila tagli in cinque anni.

“Tale riduzione – ha continuato la banca – è parzialmente compensata da assunzioni mirate in aree di crescita e sviluppo selezionate. Per garantire che questa trasformazione avvenga in modo socialmente responsabile, Commerzbank si avvale, tra le altre misure, di programmi di prepensionamento consolidati, del naturale ricambio del personale e degli effetti demografici. La banca ha già concluso un accordo di trasformazione con i rappresentanti dei dipendenti, che ne definisce i principi cardine”. 

Insieme ai tagli occupazionali, Commerzbank ha annunciato investimenti sull’intelligenza artificiale. Nel periodo dal 2026 al 2030, l’istituto prevede di investire complessivamente circa 600 milioni di euro in questo settore.

Orlopp: “Nessun dialogo senza premio”

Unicredit non offre alcun premio; il suo piano di integrazione comunicato rimane vago e comporta notevoli rischi di esecuzione”. È quanto si legge nella nota sui conti pubblicata oggi da Commerzbank che aggiunge: “Commerzbank resta aperta al dialogo qualora Unicredit sia disposta a offrire un premio interessante e a impegnarsi apertamente su un piano che tenga conto dei pilastri fondamentali del modello di business e della strategia di Commerzbank”.

Nel corso della conference call di presentazione dei conti, la ceo dell’istituto di Francoforte, Bettina Orlopp, rincara la dose: “Restiamo sempre aperti a discussioni con Unicredit, ma abbiamo due richieste chiave. In primo luogo, che tenga conto della forza del nostro business model e della nostra rete. In secondo luogo, non ha senso che i nostri azionisti rinuncino alle loro azioni Commerzbank e al potenziale di crescita che comportano senza un premio”. “A parte questo, siamo sempre disponibili a sederci nuovamente” al tavolo, ha aggiunto.

Piazza Gae Aulenti ha messo sul piatto a 0,485 azioni Unicredit per ogni titolo Commerzbank, ovvero circa in 32,9 euro per azione Commerz che oggi quota poco sotto i 36,6 euro per azione. L’offerta è dunque a sconto, nonostante Orcel abbia più volte ribadito di considerarla a premio in virtù della crescita della capitalizzazione realizzata banca tedesca dopo l’ingresso di Unicredit. Da settembre 2024, periodo in cui è iniziata la scalata, le azioni Commerz hanno triplicato il loro valore.

Orlopp: “Unicredit ci sottovaluta”

Parlando agli analisti, Orlopp ha sottolineato che l’offerta di Unicredit su Commerzbank “sottovaluta” la banca tedesca e si basa su presupposti di sinergie “non realistici”. 

L’istituto di Francoforte ha messo a punto una serie di slide dedicata a presentare la sua “prospettiva sull’offerta di Unicredit”, che includono una sorta di “fact-checking”, dal suo punto di vista, delle affermazioni della banca di Piazza Gae Aulenti, che ha usato “narrazioni fuorvianti che discreditano Commerzbank e sminuiscono la nostra valutazione”.  “Commerzbank si presenta come un esempio di trasformazione di successo, al servizio delle Pmi tedesche e con una rete internazionale “snella e focalizzata sui ricavi, con una propensione al rischio disciplinata”.

Quanto ad alcuni dei target presentati da Unicredit, secondo Commerzbank la riduzione degli Rwa implicherebbe una perdita di ricavi di oltre un miliardo e in generale le misure presentate dalla banca italiana richiederebbero investimenti da oltre 4,2 miliardi. Il piano di Unicredit, inoltre, comporterebbe il taglio di 7mila posti di lavoro per ottenere risparmi da 800 milioni, vale a dire “circa un quarto della forza lavoro”, e altri 3-4mila tagli per le sinergie di costo aggiuntive da altri 800 milioni previste. Misure difficilmente realizzabili nell’arco di tempo stimato e quindi, secondo Commerzbank, con un rischio di esecuzione elevato. 

Nuova bordata dal governo a Unicredit: “Non è questo il modo di trattare una banca tedesca

Giovedì, anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz è tornato ad attaccare l’offerta di Unicredit su Commerzbank, sostenendo che “Non è questo il modo di trattare istituzioni come una banca tedesca”. L’operazione di Piazza Gae Aulenti, ha aggiunto “distrugge la fiducia” nella seconda banca privata tedesca per dimensioni. Durante una conferenza, Merz ha riconosciuto che “sì, abbiamo bisogno di grandi banche in Europa per finanziamenti complessi’, ma ha aggiunto che “questo non significa che qualsiasi forma di acquisizione sia accettata senza restrizioni”. La posizione del governo tedesco, che ha in mano oltre il 12% di Commerz, resta quindi contraria all’operazione.

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