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Cdp, record di domanda per il terzo Yankee Bond da 1,5 miliardi di dollari: ordini quasi 13 volte l’offerta

L’emissione, da 1,5 miliardi con scadenza 1° ottobre 2030 e cedola annua del 4,375%, ha visto la partecipazione di oltre 250 investitori istituzionali, con più dell’85% proveniente dall’estero

Cdp, record di domanda per il terzo Yankee Bond da 1,5 miliardi di dollari: ordini quasi 13 volte l’offerta

Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) torna sul mercato obbligazionario statunitense con il suo terzo Yankee Bond, e i numeri raccontano una partecipazione senza precedenti. L’emissione, del valore di 1,5 miliardi di dollari e rivolta a investitori istituzionali negli Stati Uniti e all’estero, ha scadenza il 1° ottobre 2030 e prevede una cedola annua lorda del 4,375%. Gli ordini complessivi hanno superato i 19 miliardi di dollari, quasi 13 volte l’offerta iniziale, provenienti da oltre 250 investitori, con un rating atteso pari a BBB+ per S&P e BBB per Fitch.

Il risultato segna un incremento rispetto al precedente record del 2024, quando Cdp aveva collocato il secondo Yankee Bond da 1,5 miliardi raccogliendo ordini per quasi 10 miliardi – sette volte l’offerta – con l’80% delle sottoscrizioni provenienti da investitori esteri.

Cdp, boom di domanda per il terzo bond in dollari: il 39% dagli Usa

Anche in questa emissione, la partecipazione internazionale è stata significativa e diversificata: oltre l’85% degli ordini è arrivato dall’estero, distribuito in più di 23 Paesi, tra cui Stati Uniti (39%), Regno Unito (17%), Nord Europa (12%) e Medio Oriente (10%). La qualità della domanda è risultata elevata, con oltre il 98% degli ordini provenienti da investitori istituzionali di lungo termine, tra cui banche, fondi pensione, assicurazioni e asset manager.

I proventi raccolti saranno utilizzati, tra le altre finalità, per sostenere le esportazioni delle imprese italiane, anche attraverso strumenti di export finance.

L’operazione è stata curata da un sindacato di banche, con BofA Securities, Citigroup, Crédit Agricole CIB, Goldman Sachs International, Hsbc, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), JP Morgan e Morgan Stanley – quest’ultima anche nel ruolo di Sole Global Coordinator – come principali interlocutori.

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