Condividi

Banner FIRSTonline

Casa, il mercato residenziale italiano rallenta senza fermarsi: compravendite in crescita e prezzi verso la normalizzazione

Il residenziale chiude il 2025 in positivo: compravendite in aumento, prezzi ancora in salita ma più stabili, mutui più elevati e domanda frenata dal divario tra valori e redditi. Report Gabetti

Casa, il mercato residenziale italiano rallenta senza fermarsi: compravendite in crescita e prezzi verso la normalizzazione

Il mercato residenziale italiano chiude il 2025 in territorio positivo, confermando una fase espansiva che però inizia a mostrare tratti di maggiore maturità. Le compravendite crescono, i valori medi restano in aumento e il credito continua a sostenere la domanda, ma emergono segnali di progressivo riequilibrio. È il quadro delineato dal report “G-Market Pulse. Residential quarterly outlook – Q4 2025”, elaborato dal dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest – Gruppo Gabetti, che descrive un mercato meno impetuoso rispetto al recente passato, ma ancora solido nelle sue fondamenta.

Compravendite in crescita, ma con velocità differenziate

Nei primi nove mesi del 2025 le transazioni residenziali aumentano del +9,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, proseguendo il percorso di recupero avviato nel 2024. Il contributo principale arriva dagli acquisti sostenuti dal credito, mentre nei dieci principali mercati urbani l’incremento si ferma al +6,5%. Un dato che segnala come la spinta resti diffusa, ma meno omogenea, con le grandi città che consolidano la ripresa senza accelerazioni eclatanti.

Prezzi ancora in salita, ma il picco è alle spalle

Il 2025 registra un ulteriore aumento dei valori medi, ma lo scenario prospettico indica un rallentamento della dinamica. Dopo un incremento stimato intorno al +3%, per il 2026 è attesa una crescita più contenuta, nell’ordine del +1%, coerente con una fase di normalizzazione del ciclo immobiliare. Anche nelle principali dieci città, dove i prezzi crescono nel 2025 dell’1,4%, le previsioni per il prossimo anno indicano un’espansione più moderata.

Sul fronte dei volumi, il mercato potrebbe tornare su livelli paragonabili a quelli del 2022, superando definitivamente la fase di contrazione vissuta tra il 2023 e il 2024.

Domanda in ripresa, ma con vincoli di sostenibilità

Dopo il ridimensionamento seguito all’aumento dei tassi, nel 2025 le intenzioni di acquisto mostrano un recupero progressivo nel corso dell’anno, segnalando un ritorno di fiducia da parte delle famiglie. Tuttavia, il divario tra capacità di spesa e valori richiesti resta evidente, soprattutto nei mercati che hanno registrato gli aumenti più marcati negli ultimi anni. La domanda si concentra prevalentemente su abitazioni di taglio medio, mentre l’offerta continua a presentare un disallineamento strutturale rispetto alle preferenze degli acquirenti. I dati mostrano anche una stabilizzazione del prezzo medio richiesto al metro quadro e una recente inversione di tendenza sulle superfici, con metrature in lieve aumento dopo anni di riduzione.

Mutui più pesanti, tassi sotto controllo

Nel corso del 2025 le compravendite assistite da mutuo accelerano in modo significativo, mentre gli acquisti senza finanziamento restano sostanzialmente stabili. Il credito rappresenta poco meno della metà delle operazioni, ma l’importo medio dei mutui cresce, superando i 140 mila euro. Diminuisce il peso dei finanziamenti di importo più contenuto e aumentano le richieste nelle fasce medio-alte, riflettendo sia l’incremento dei valori immobiliari sia una minore liquidità disponibile per le famiglie.

In questo contesto, i tassi di interesse mostrano una sostanziale stabilità, con variazioni marginali nell’ultimo anno.

Nuovo e locazioni: mercato frammentato e selettivo

Il segmento delle nuove costruzioni conferma una forte concentrazione territoriale, con una maggiore presenza nelle grandi città e valori medi più elevati che limitano l’accessibilità per una parte della domanda. Nei centri minori i prezzi sono più contenuti, ma il differenziale rispetto all’usato resta significativo. Anche il mercato delle locazioni, dopo la forte espansione del 2024, entra nel 2025 in una fase di maggiore equilibrio. La crescita rallenta, i canoni mostrano segnali di assestamento e il lungo termine resta la formula prevalente, soprattutto nei grandi centri urbani, dove la domanda continua a essere sostenuta.

“Il crescente divario tra prezzi e capacità di spesa degli acquirenti rende oggi sempre più necessario un riequilibrio che l’accesso al credito, pur ancora favorevole, non riesce più da solo a sostenere” ha commentato Luca Dondi dall’Orologio, amministratore delegato di Patrigest – Gruppo Gabetti. “Il mercato residenziale, dopo il rimbalzo, entra in una fase di maggiore equilibrio e selettività, in cui qualità dell’offerta, accessibilità economica e specificità territoriali diventano determinanti per uno sviluppo più sostenibile”.

Commenta