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Borse ultime notizie: per Milano semestre d’oro (+18,6). Brillano Saipem ed Erg

Seduta brillante per i mercati europei, dopo che l’inflazione della zona euro è diminuita più del previsto (5,7%) al 5,5% a giugno 2023, dal 6,1% di maggio – A Milano brillano Saipem ed Erg, bene anche le banche

Borse ultime notizie: per Milano semestre d’oro (+18,6). Brillano Saipem ed Erg

Sta giungendo a conclusione un semestre brillante per i mercati finanziari. La prima metà del 2023 sarà da incorniciare soprattutto per Milano. L’indice Ftse Mib di Piazza Affari si avvia a concluderla con un aumento del 18,6% circa, bene anche Madrid (intorno al +16%), Francoforte (+15,2%), e Parigi (+14%). Mentre Londra ha segnato un rialzo dello 0,72% (Fonte Bloomberg). Anche oltreoceano i guadagni sono più che positivi. Dall’inizio dell’anno lo S&P 500 ha segnato un rally del 14,5%, il Nasdaq è volato del 29,9%, concludendo il primo semestre migliore dal 1983. Più modesto il Dow Jones che ha segnato un rialzo del 2,94%.

Le indicazioni positive sul fronte dell’inflazione e della disoccupazione sostengono le Borse europee, che viaggiano in territorio positivo: a metà giornata, sono in rialzo Parigi (+1,18%), dopo la frenata dei prezzi al consumo in Francia (4,5% a giugno, da 5,1% a maggio), Francoforte (+1,19%), Madrid (+1,23%). Meno intonate Amsterdam (+0,54%) e Londra (+0,72%). Milano +1,26% si conferma la migliore d’Europa. I mercati attendono ora la pubblicazione dell’indicatore Pce Usa di maggio, lo strumento della Fed per monitorare l’andamento dell’inflazione americana.

Rallenta la corsa dei prezzi nell’Eurozona, stabile il tasso di disoccupazione

L’inflazione dell’area dell’euro è in netto calo a giugno secondo la stima di Eurostat: +5,5% rispetto al 6,1% di maggio. Restano elevati il tasso di alimentari, alcolici e tabacco (11,7%, rispetto al 12,5% di maggio), seguiti dai beni industriali non energetici (5,5%, dal 5,8% a maggio).

In netto calo la componente energetica (-5,6% dal -1,8% di maggio). L’inflazione resta al centro dell’attenzione dei mercati, in quanto i governatori delle principali banche centrali (Powell e Lagarde) hanno ribadito la linea dura, per cui si continuerà ad alzare i tassi di interesse.

Dall’istituto di statistica europeo arriva anche il dato del tasso di disoccupazione per l’eurozona, rimasto stabile al 6,5% rispetto ad aprile e in calo dal 6,7% di un anno prima: in Ue è sceso al 5,9% su mese e su anno dal 6% di aprile e dal 6,1% di maggio 2022. Lo rileva Eurostat, aggiungendo che 12,937 milioni sono le persone disoccupate in Ue e 11,014 milioni in Zona Euro, in calo in entrambe le aree. Il tasso di disoccupazione giovanile è stato pari al 13,9% in entrambe le aree (dal 13,8% in E20 e stabile per Ue il mese prima).

Sale l’occupazione in Italia, disoccupazione ai minimi dal 2009

A maggio 2023 prosegue la crescita dell’occupazione, secondo i dati Istat, ma rallenta il ritmo: l’incremento è dello 0,1%, pari a 21 mila occupati in più rispetto ad aprile. Rispetto all’anno precedente, gli occupati sono 383 mila in più (+1,7%), per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti e degli autonomi che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine.

Il tasso di disoccupazione, a maggio, scende al 7,6% (-0,1 punti) in Italia. Ed è il più basso a partire da aprile 2020, secondo i dati Istat, quando era pari al 7,5% in un mese anomalo per le restrizioni anti-Covid. Per trovare un risultato precedente più basso, bisogna risalire, invece a maggio del 2009, quando il tasso di disoccupazione si attestava al 7,5%.

Altro dato macro il commercio estero italiano extra-Ue che ha registrato un avanzo di 4,47 miliardi di euro rispetto al deficit di 258 milioni di maggio 2022, con l’export che è tornato a crescere. Secondo i dati forniti dall’Istituto di statistica, nel mese in esame l’export è aumentato del 4,1% su anno mentre l’import è sceso del 13,8%, dai -4,9% e -19,4% rispettivamente di aprile.

A Milano spiccano Saipem ed Erg

Sul listino milanese sono i petroliferi ad aggiudicarsi le performance migliori: Saipem in cima al Ftse Mib guadagna il +3,62%, Erg il + 3,38% che, attraverso la controllata Erg Power Generation, cederà ad Achernar Assets Ag, holding di investimenti svizzera, la centrale termoelettrica di Priolo. Ed Eni il +2,53%. Debole invece Enel (+0,26%) in seguito al cambio di guardia ad Enel Americas, la controllata quotata alla borsa di Santiago. Come comunicato dalla Consob cilena, l’ad Maurizio Bezzeccheri, lascia l’incarico e dal 1° luglio sarà sostituito dal cfo, Aurelio Bustilho De Oliveira.

Continua la corsa di Diasorin (+2,92%).

Bene anche i titoli bancari. Unicredit sale dell’1,92%, Bper Banca (+1,63%) e Banco Bpm (+1,43%). Intesa Sanpaolo (+1,4%), la cui controllata Fideuram ha siglato con Man Group una nuova partnership strategica volta a generare opportunità di investimento innovative per i clienti di private banking, sale dello 0,96% a 2,409 euro.

L’unica nota stonata è Moncler (-0,1%).

Quanto a Mfe (A +0,97% a 0,52 euro, B -0,07% a 0,71 euro) l’assemblea della holding della famiglia Berlusconi, Fininvest, ha approvato un dividendo di 100 milioni di euro in calo rispetto ai 150 milioni dell’anno precedente, che andrà ai figli di Silvio Berlusconi. Restando nella galassia Berlusconi, sale del 2,41% a 2,04 euro Mondadori che ha rivisto al rialzo le previsioni 2023 e ha annunciato la firma del contratto per l’acquisizione della maggioranza del capitale della società di distribuzione di fumetti Star Shop.

Scivola l’euro. Petrolio poco mosso, in leggero rialzo il gas

L’euro scambia a 1,08668 sul dollaro (+0,02%). Il prezzo del petrolio è poco mosso. Il Wti del Texas quota sulla soglia dei 70 dollari (70,17 dollari al barile, +0,44%) mentre il Brent del Mare del Nord è in lieve rialzo a 74,75 dollari (+0,55%). Mentre in lieve rialzo il prezzo del gas: i Ttf ad Amsterdam segnano 35,6 euro con un progresso dello 0,76%.

Spread in calo, rendimento decennale in risalita

Il differenziale segna 166 punti (-0,46%), dopo aver sfiorato i 170 punti base. Da inizio anno lo spread è sceso del 23,24%. Mentre il rendimento del decennale italiano oscilla sul 4,1%, registrando da inizio 2023 un rialzo del 7%.

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