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Borse oggi spiazzate dal nuovo rialzo del petrolio che annulla l’effervescenza di ieri di Wall Street con il ritorno delle Magnifiche Sette

Il petrolio torna ad essere centrale, dopo i nuovi attacchi degli Houthi e l’arrivo di un ciclone sulle raffinerie Usa. Dopo una Wall Street spumeggiante, l’Asia arranca con il Taiex di Taiwan che supera il Kospi coreano. L’India alza i tassi. Resta l’attenzione per l’obbligazionario francese dopo il recupero di ieri. Borse europee viste aprire in calo. A Piazza Affari occhi al risiko bancario e ai petroliferi

Borse oggi spiazzate dal nuovo rialzo del petrolio che annulla l’effervescenza di ieri di Wall Street con il ritorno delle Magnifiche Sette

La chiusura effervescente di Wall Street ieri con il settore dell’intelligenza artificiale in primo piano, non è riuscita a influenzare gli investitori nelle ore asiatiche che piuttosto guardano ai prezzi elevati del petrolio.

Petrolio: non bastano i nuovi attacchi degli Houthi. E’ in arrivo un Uragano sulle raffinerie Usa

I prezzi del petrolio sono aumentati stamane, mentre il mercato valutava le limitazioni dell’offerta a causa degli attacchi degli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, contro l’Arabia Saudita, proprio mentre stanno crescendo le forniture di greggio dal Medio Oriente. In più i meteorologi statunitensi hanno segnalato una tempesta in formazione nel Golfo del Messico che si trasformerà nel primo uragano atlantico del 2026 entro due giorni e che probabilmente colpirà gli impianti di produzione di petrolio e gas Usa. Le aree offshore del Golfo che si trovano sulla traiettoria della tempesta producono il 15% del petrolio greggio statunitense e il 5% del gas naturale del paese. La tempesta potrebbe colpire sei raffinerie.

Di contro l’offerta si sta riprendendo. Il gasdotto East-West dell’Arabia Saudita ha raggiunto una capacità di 5,8 milioni di barili al giorno, ha dichiarato martedì il ministro dell’energia del regno, il principe Abdulaziz bin Salman. Circa 12 milioni di barili al giorno di petrolio greggio e 2 milioni di barili al giorno di prodotti raffinati hanno lasciato il Medio Oriente a bordo di petroliere negli ultimi 7-10 giorni, ha dichiarato il capo del colosso del commercio di materie prime, Vitol.

Per porre fine a una guerra che ha sconvolto i mercati energetici e alimentato l’inflazione per otto mesi, l’Iran deve effettuare una riduzione “significativa” della sua capacità di arricchimento nucleare, ha dichiarato a Reuters il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance . Teheran ha colpito alcune imbarcazioni, ma non abbastanza da fermare il flusso di petrolio e gas, ha aggiunto Vance. Washington resta aperta a un accordo

I future sul Brent sono saliti di 1,05 dollari, pari all’1,04%, raggiungendo i 101,63 dollari al barile. I future sul greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) sono aumentati di 80 centesimi, pari allo 0,89%, arrivando a 90,24 dollari al barile.

Titoli di Stato ieri in recupero. Le Pen rassicura il mercato obbligazionario francese. Attesa per i verbali della Fed oggi

In Francia la candidata di estrema destra, Marine Le Pen ieri ha delineato piani per tagliare la spesa pubblica, provocando un rally di sollievo nei titoli di Stato francesi, che stamane in Asia ritracciano leggermente. I rendimenti dei titoli a 10 anni, che erano saliti ai massimi da decenni, ieri sono scesi di oltre 11 punti base e lo spread tra i titoli Oat/Bund, che la scorsa settimana si era avvicinato ai 160 punti basesi è ridotto a 132 punti base. L’entusiasmo si è esteso all‘euro e ha dato impulso ad altri mercati obbligazionari, becnchè tutti sotto la comune ombra dell’inflazione, della stretta monetaria delle banche centrali e dei problemi di bilancio. Anche i titoli del Tesoro statunitensi hanno registrato un rimbalzo ieri, grazie a una solida asta triennale, e il governo si appresta oggi a testare nuovamente la domanda di mercato con una vendita di titoli decennali per un valore di 39 miliardi di dollari.

L’attenzione si sposta oggi sulla pubblicazione dei verbali della Federal Reserve della riunione del 15-16 settembre e sui discorsi dei suoi membri del comitato di politica monetaria. Le aspettative di un ulteriore aumento dei tassi questo mese, dopo l’aumento di settembre, si sono attenuate, ma i mercati prevedono comunque un inasprimento della politica monetaria nel corso dell’anno e il prossimo.

A Wall Street svettano le Magnifiche Sette dell’Ai. S&P 500 e Nasdaq ai massimi storici

Ieri Wall Street ha chiuso in rialzo, con gli investitori che, vista ieri la tregua sui listini petroliferi e obbligazionari, hanno potuto rivolgere la loro attenzione all’imminente stagione delle trimestrali. L’ampio rally ha spinto l’S&P 500 e il Nasdaq a chiudere ai massimi storici, rispettivamente con un rialzo dello 0,58% e dello 0,45%. L’indice Dow Jones (+0,49%), che comprende le blue-chip, rimane a poco più del 5% dal suo livello di chiusura record raggiunto il 5 agosto.

Sei delle “Magnifiche Sette” società megacap legate all’IA hanno registrato guadagni, mentre le small-cap sono rimaste indietro. Il settore dell’IA è molto attivo, con l’indice dei semiconduttori della Borsa di Filadelfia che ha chiuso a +0,34%. La capitalizzazione di mercato di Nvidia si è avvicinata ai 6 trilioni di dollari. Il produttore di chip Marvell Technology è salito del 5,8% in seguito all’aumento delle previsioni di fatturato per il 2028, dovuto alla forte domanda di chip per data center. Amd ha guadagnato il 2,8% dopo che l’amministratore delegato Lisa Su ha dichiarato che l’azienda prevede di aumentare sostanzialmente la fornitura di chip nel 2027 per soddisfare la crescente domanda di intelligenza artificiale. Constellation Energy è balzato del 12,3% dopo Alphabet ha stipulato un accordo di fornitura di energia elettrica da 3.590 megawatt con la società. Nel frattempo, SpaceX di Elon Musk è in trattative con banche e investitori per raccogliere 40 miliardi di dollari di debito al fine di acquistare chip Nvidia, secondo alcune fonti. Apple ha annunciato che nel settore dei dispositivi per la casa intelligente includerà un campanello, un termostato e altri accessori sviluppati grazie a una partnership insolita con LG Electronics. Paramount Skydance ha finalizzato l’acquisizione di Warner Bros. Discovery per 110 miliardi di dollari, portando a termine una delle più grandi fusioni nel settore dei media di tutti i tempi.

La stagione degli utili del terzo trimestre inizia la prossima settimana, con diverse importanti società finanziarie che dovrebbero pubblicare i loro risultati martedì prossimo. Secondo Lseg, gli analisti prevedono attualmente una crescita annua degli utili dell’indice S&P 500 del 30,6% complessivamente per il periodo luglio-settembre, trainata da un previsto aumento del 114,7% degli utili del settore energetico, seguito da un incremento stimato del 66,5% dei risultati del settore tecnologico.

Le spese per le infrastrutture legate all’IA si sono riflesse nei dati del commercio internazionale, che hanno mostrato un aumento del 4,4% delle importazioni di beni strumentali ad agosto. Il rapporto del Dipartimento del Commercio ha mostrato che il deficit commerciale degli Stati Uniti è cresciuto del 13,7%, mentre le importazioni hanno raggiunto un livello record riflettendo una robusta domanda interna che potrebbe esacerbare le pressioni inflazionistiche. Ciononostante, secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati finanziari attualmente prezzano una probabilità decrescente, pari al 19,4%, che la Federal Reserve alzi i tassi questo mese.

Asia penalizzata dal prezzo del petrolio. Il Taiex di Taiwan supera il Kospi coreano. L’India alza i tassi

L’Asia questa volta non segue Wall Street come fa di solito, mentre gli investitori guardano piuttosto al rialzo del prezzo del petrolio. L’indice azionario Msci dell’Asia-Pacifico è sceso dello 0,5%, trascinato dai ribassi di Hong Kong e Singapore. Da segnalare la performance divergente dei titoli azionari taiwanesi e sudcoreani: l’indice Taiex ha superato il Kospi della Corea del sud di circa 23 punti percentuali nell’ultimo trimestre, il margine più ampio dall’inizio del secolo. Gli investitoir sono in attesa domani della trimestrale di Samsung Electronics, leader nel settore dei semiconduttori, che dovrebbe annunciare il suo più alto utile trimestrale di sempre.

L’indice azionario giapponese Nikkei è in calo dello 0,8%. Indice Hang Seng di Hong Kong dello 0,5% trascinato da un calo fino al 4,1% dell’indice biotecnologico della città. I mercati finanziari della Cina continentale sono rimasti chiusi per festività.

In India, la banca centrale ha alzato i tassi per la prima volta in quasi quattro anni. La Reserve Bank ha inoltre modificato il proprio orientamento di politica monetaria, passando da una politica neutrale a una stretta calibrata, segnalando la possibilità di ulteriori rialzi dei tassi. Le azioni indiane hanno perso lo 0,5%.

L’indice del dollaro, che misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di valute, è salito dello 0,1% a 102,06 dopo un calo dello 0,27% nella sessione precedente. Lo yen giapponese si è indebolito dello 0,2%, attestandosi a 158,41 per dollaro. La sterlina ha perso lo 0,2%, scendendo a 1,3248 dollari. L’oro spot ha registrato un calo dello 0,6%, attestandosi a 4.137,29 dollari l’oncia.

Borse europee viste aprire in calo. A Piazza Affari occhi al risiko bancario e ai petroliferi

Le borse europee sono viste aprire in calo sulla base delle indicazioni dei futures sull’Eurostoxx 50 a -0,7%

Italia. La Camera ha avviato l’iter di approvazione della nuova legge elettorale. Le elezioni politiche potrebbero tenersi già ad aprile.

Banche. La stampa ipotizza una revisione del corrispettivo da parte di Intesa Sanpaolo, che potrebbe accelerare lo scorporo e la fusione tra Bper e Banca Monte dei Paschi di Siena. Il Ceo o Mps potrebbe non arrendersi e proporre altre iniziative.

Enel. L’autorità brasiliana ha rinviato la decisione sulla raccomandazione al Ministero delle Miniere e dell’Energia di revocare anticipatamente la concessione di Enel per la distribuzione di elettricità nell’area di San Paolo.

Petroliferi: Eni, Saipem, Tenaris potrebbero beneficiare dell’aumento del petrolio.

Unicredit. Citi ha abbassato il target price a 90,5 euro, dai 92,5 euro precedenti, confermando il giudizio Buy. Secondo MF, sarebbero i fondi Asas Capital e Mada Capital, riuniti in cordata, gli acquirenti interessati alle attività russe che UniCredit intende cedere. La vendita segue il via libera del presidente russo Vladimir Putin al riassetto della controllata locale, propedeutico alla cessione.

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