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Vino: Numen pinot nero dei vigneti di Aquileia dove i romani hanno costruito la storia

Una DOC Friuli intrigante per il coraggio dell’impresa di fare un vino in un terroir non vocato per sua natura al vitigno francese, uscendo dagli schemi della tradizione

Vino: Numen pinot nero dei vigneti di Aquileia dove i romani hanno costruito la storia

La sfida di un vino rosso, fresco, accattivante e di grande beva anche nelle estati troppo calde di questa epoca, arriva dal Friuli con il Pinot nero che nasce nei vigneti alle porte di Aquileia, uno dei luoghi storici più importanti del Paese oggi patrimonio Unesco. È NUMEN, ultimo nato della cantina Valpanera, che debutta nel calice con il suo nome latino che è “il cenno del divino, la potenza silenziosa che abita luoghi, pietre e radici”. Una DOC Friuli intrigante e ammaliante per il coraggio dell’impresa di fare un vino in un terroir non vocato per sua natura al vitigno francese, uscendo dagli schemi della tradizione. Niente legno ma acciaio che accoglie le uve nel fresco della cantina, e vendemmia meccanica fatta con grande rapidità nel buio delle notti friulane. Procedimenti e lavorazioni che caratterizzano la sfida di due giovani imprenditori Luca Cigana e Vittoriò Marcon le famiglie dei quali hanno rilevato la storica cantina situata a Fiumicello Villa Vicentina, nelle vigne alle porte di Aquileia, puntando sulla sostenibilità e sulla internazionalizzazione della doc. A dare il segno dell’innovazione è arrivato l’estroso Nicola Biasi, eletto nel 2020 miglior giovane enologo dell’anno, che lavora le uve con un approccio libero ma traendo ispirazione dalla tradizione. Fermentato a temperatura controllata in serbatoi di acciaio e affinato nei propri lieviti, Numen è di un colore rosso rubino intenso, al naso porta sentori di piccoli frutti rossi e spezie e si abbina con eleganza al piatto di tagliata di vitello ai funghi servito per la degustazione alla tavola dello storico ristorante “Il ceppo” di Roma. L’etichetta, come tutte quelle della Valpanera, richiama i preziosi mosaici della città romana di Aquileia, mentre i suoi 13,5 gradi alcolici ne fanno un vino vivace anche per un aperitivo tra amici – osserva Vittorio Marcon. La cantina produce 4 mila bottiglie di Numen (23 euro una bottiglia in cantina) delle 200mila totali e vede tra le sue etichette più note quella del REFOSCO DAL PEDUNCOLO ROSSO, una riserva che elargisce grandi tannini (l’annata 22 ha prodotto 22 mila bottiglie e in cantina costa 18,50 euro). Conta poi bianchi importanti come la Malvasia e il Sauvignon degustati in abbinamento con le alici “imbottite” sul letto di misticanza. La MALVASIA (12,5 gradi, 14 euro la bottiglia in cantina) e allo stesso modo il SAUVIGNON (12,5 gradi, 14 euro la bottiglia in cantina), eleganti e di gradevoli al palato, rappresentano la cifra stilistica di Valpanera. E sono apprezzati in paesi orientali, dal Giappone al Vietnam, ad esempio, dove è rivolto gran parte dell’export dei nostri giovani vignaioli alla ricerca di territori nuovi al quali offrire il loro fresco nettare degli dei.

www.valpanera.it

via Adriano Olivettu

5233059 Fiumicello Villa Vicentina (UD)

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