Il cambio di tono da parte degli esponenti della Fed, che ora si pronunciano a favore di un allentamento monetario, continua a sostenere i mercati azionari e in particolare il settore tecnologico. In una settimana che in pratica si concluderà domani visto il lungo ponte Usa per il Thanksgiving Day, gli investitori si muovono con cautela selezionando attentamente dove puntare: lasciando indietro il bitcoin, tornando sull’oro, preferendo Alphabet e Alibaba a Nvidia, cercando conforto in alcune aree del settore farmacologico. Dopo un’ottima performance ieri a Wall Street anche le borse asiatiche sono per lo più in rialzo, mentre le borse europee sono indicate dai futures aprire sulla parità.
Wall Street punta di nuovo sulla tecnologia: i big si sfidano e Trump annuncia il “Genesis Mission”
Ieri Wall Street è stata spumeggiante, con tutti e tre i principali indici in rialzo, tra i quali spicca il Nasdaq che ha chiuso in rialzo del 2,69%. Il Dow ha comunque chiuso a +0,44% e l’S&P 500 a +1,55%. A ispirare ottimismo è stato il cambio di tono degli esponenti della Fed circa la politica monetaria. I commenti del presidente della Fed di New York John Williams del weekend non sono stati per nulla smentiti, anzi, sono stati corroborati da quelli successivi del governatore della Fed Christopher Waller, e della presidente della Fed di San Francisco Mary Daly: tutti a sottolineare che le condizioni potrebbero essere tali da permettere un taglio dei tassi a dicembre. Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati finanziari stanno scontando una probabilità dell’85% che ciò accada, in aumento rispetto al 42,4% di una settimana fa.
Dopo i dati contrastanti relativi al mercato del lavoro Ua della scorsa settimana, a partire da oggi saranno seguiti quelli sulle le vendite al dettaglio, i prezzi alla produzione e i nuovi ordini di beni durevoli che si aggiungeranno a indicatori indipendenti come i prezzi delle case Case-Shiller, il rapporto sulla fiducia dei consumatori del Conference Board e i dati in sospeso sulle vendite di case della National Association of Realtors.
La stagione dei risultati del terzo trimestre volge al termine. Venerdì, quasi il 95% delle società dell’S&P 500 ha pubblicato i risultati, l’83% dei quali ha registrato utili superiori alle aspettative. Gli analisti prevedono ora una crescita degli utili aggregati del terzo trimestre del 14,7% per le società che compongono l’indice di riferimento, un miglioramento significativo rispetto alla stima dell’8,8% del 1° ottobre, secondo i dati LSEG.
Inizia invece la stagione dello shopping natalizio questa settimana, con il giorno del Ringraziamento di giovedì. La salute dei consumatori, che rappresentano circa il 70% dell’economia statunitense, sarà monitorata attentamente per cercare eventuali segnali di debolezza, visti i continui annunci di licenziamenti e di risultati di sondaggi deludenti. Ciononostante, la National Retail Federation prevede che le vendite natalizie supereranno per la prima volta i mille miliardi di dollari.
La Deutsche Bank ha contribuito a rilanciare la propensione al rischio degli investitori dopo aver previsto che l’indice S&P 500 avrebbe raggiunto quota 8.000 entro la fine del prossimo anno, la previsione più ottimistica tra le principali società di brokeraggio globali.
Trump ha firmato un ordine esecutivo che istituisce la “Genesis Mission”, un’iniziativa federale volta a promuovere l’innovazione utilizzando l’intelligenza artificiale, a coordinare meglio la ricerca condotta dalle agenzie governative e a integrare in modo più efficace gli strumenti di intelligenza artificiale per raggiungere maggiori progressi scientifici nell’ingegneria dei materiali, nelle scienze della salute e nell’energia.
Il settore tecnologico ha continuato a essere al centro dell’attenzione anche nel corso dell’afterhours. Le azioni di Alphabet, la società madre di Google, sono salite del 2,6% dopo la notizia che il gigante della ricerca su Internet sta accelerando i suoi sforzi per competere direttamente con Nvidia. nel settore dei chip di intelligenza artificiale. Meta Platforms starebbe trattando per investire miliardi nei chip di intelligenza artificiale di Google, noti come unità di elaborazione tensoriale (TPU), secondo quanto riportato da The Information aggiungendo che Meta potrebbe anche noleggiare chip dalla divisione cloud di Google il prossimo anno. Un accordo contribuirebbe a far sì che le TPU diventino un’alternativa ai chip Nvidia, il punto di riferimento per le grandi aziende tecnologiche e le startup, da Meta a OpenAI, che necessitano di potenza di calcolo per sviluppare e gestire piattaforme di intelligenza artificiale. Il titolo Nvidia è sceso dell’1,5%. Inoltre Amazon.com ha detto che investirà fino a 50 miliardi di dollari per espandere la sua capacità di fornire servizi di intelligenza artificiale e di elaborazione ad alte prestazioni alle entità governative degli Stati Uniti.
Nel settore farmaceutico, da segnalare Bristol-Myers che è salita del 3,3% dopo il rivale europeo Bayer ha presentato dati positivi in fase avanzata per il suo farmaco cardiovascolare, aumentando le speranze per il suo farmaco sperimentale milvexian.
Borse asiatiche in rialzo. Brilla Alibaba. Occhi a Xiaomi
Anche le borse asiatiche indicano un buon rialzo, soprattutto quelle cinesi dopo la telefonata tra Donald Trump e Xi Jinping e l’annuncio di una visita reciproca l’anno prossimo. L’indice Hang Seng di Hong Kong +0,6%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +1,9%. Alibaba guadagna il 2,5% dopo il +5% di ieri, nel giorno della pubblicazione dei dati del trimestre: il titolo è in rialzo del 90% da inizio anno. Gli analisti si aspettano un’accelerazione dei ricavi da cloud a 38 miliardi di yuan. La sua principale app di intelligenza artificiale ha registrato più di 10 milioni di download nella settimana successiva al suo rilancio, il che fa ben sperare per uno sforzo a lungo termine per costruire un rivale di ChatGPT di OpenAI.
Xiaomi e il suo fondatore hanno deciso di approfittare del ribasso del titolo per avviare una colossale campagna di riacquisto di azioni proprie. Nelle ultime tre sedute, il totale riacquistato è arrivato a 900 milioni di dollari di HK (115,6 milioni di dollari). Il crollo del titolo riflette la crescente preoccupazione degli investitori per la redditività futura di Xiaomi, innescata da una serie di battute d’arresto, tra cui la delusione del mercato dopo il lancio di un nuovo telefono, un incidente mortale che ha coinvolto uno dei suoi veicoli elettrici (EV) e un avvertimento sulla contrazione dei margini nel suo core business degli smartphone e nel fiorente settore dei veicoli elettrici.
Le autorità di Pechino stanno dando priorità all’autosufficienza tecnologica di alto livello e allo sviluppo di nuove forze produttive di qualità come strategia fondamentale per il 15° Piano quinquennale, si legge nella prima pagina del Quotidiano del Popolo. L’organo del Partito Comunista Cinese afferma che è essenziale potenziare la ricerca fondamentale e raggiungere progressi nelle tecnologie critiche per costruire una catena industriale e di approvvigionamento resiliente. Nell’articolo si segnala che è stato registrato un aumento di circa il 70% dei finanziamenti per la ricerca fondamentale dalla fine del 2020.
La Cina può oggi puntare alla leadership globale in settori strategici come l’IA, l’esplorazione in acque profonde e l’aerospaziale, sfruttando un sistema di allocazione delle risorse “totale”.
In Giappone, l’indice Nikkei, che riapre dopo un giorno di festività, è poco sopra la parità. Salgono alcuni produttori di chip, come Sumitomo Electric Industries (+6,4%) e Advantest, + 5,1%. In controtendenza, Mitsui Kinzoku. SoftBank perde il 4% in quanto si teme che la nuova versione di Gemini di Alphabet possa oscurare il successo di ChatGPT di OpenAi. In calo anche Tokyo Electric Power, un altro produttore di semiconduttori, dopo le indiscrezioni sulla volontà di Alphabet di usare i propri chip per generare la potenza di calcolo necessaria al funzionamento dell’intelligenza artificiale.
Nella Corea del Sud, l’indice Kospi di Seul +0,4%. La fiducia dei consumatori sudcoreani ha raggiunto il livello più alto degli ultimi otto anni a novembre, sostenuta dall’accordo commerciale con gli Stati Uniti che ha alleviato l’incertezza sulle prospettive di esportazione e dalla crescita superiore alle attese registrata durante l’estate. L’aumento segue due mesi consecutivi di calo. Le esportazioni della Corea del Sud sono rimaste sostanzialmente stabili quest’anno, sostenute dalle forti spedizioni di semiconduttori trainate dalla domanda di intelligenza artificiale e data center, nonostante l’aumento dei dazi statunitensi abbia pesato sul sentiment.
Il Bitcoin ha continuato a essere volatile, in leggero ribasso dopo i guadagni delle due sessioni precedenti. Nelle ore asiatiche è in calo dello 0,8% a 88.078,23 dollari. L’etere è sceso dell’1% a 2.928,59 dollari. Il greggio West Texas Intermediate è sceso dello 0,4% a 58,62 dollari al barile. L‘oro spot è salito dello 0,3% a 4.147,25 dollari l’oncia.
Borse europee viste sulla parità. A Piazza Affari occhi a Pirelli, Nexi e Leonardo
Le borse europee dovrebbero aprire sulla parità: il futures sull’ EuroStoxx 50 è a -0,02%.
Difesa: Leonardo, Fincantieri, Avio. Il budget italiano 2026-2028 dovrebbe destinare il 41% dei fondi industriali (circa 10,3 miliardi) ai programmi della difesa, inclusi navi, aeromobili e sottomarini, a conferma del crescente ruolo strategico del settore e la sua priorità industriale nell’ambito delle cooperazioni Nato e Ue.
Nexi. Cdp intende salire nel capitale del gruppo e valuta l’acquisizione del 3,2% detenuto da Mercury, veicolo di Bain, Advent e Clessidra. Lo riporta il Corriere della Sera.
Pirelli – Jefferies ha abbassato la raccomandazione a hold da buy, target price portato a 6,5 euro da 7,4 euro.
Snam – Bnp Paribas ha abbassato la raccomandazione a Neutral da Outperform, target price a 5,50 euro, dai 5,70 euro precedenti.
Stellantis – A ottobre le immatricolazioni di auto del gruppo nell’area Efta e Gran Bretagna sono salite del 4,6% su base annua, a fronte di una crescita del mercato del 4,9%. Sono i dati di Acea. Oggi Acea presenterà i dati di ottobre sulle immatricolazioni in Europa.
Stm – AlphaValue ha alzato la raccomandazione a Add da Reduce, target price a 21,50 dai 28,80 euro precedenti.
Poste Italiane – Moody’s ha alzato il rating a lungo termine a Baa2 da Baa3 e quello a breve termine da Prime-3 (P-3) a Prime-2 (P-2).
Enav – La società verificherà l’eventuale aumento del dividendo 2025 rispetto alle previsioni iniziali , ha detto l’AD Pasqualino Monti al Sole 24 Ore. In merito alle indiscrezioni sulla cessione di una quota da parte del Mef, l’AD afferma che un aumento del flottante sul mercato garantirebbe maggiore liquidità del titolo.
Novo Nordisk. Ieri le azioni sono crollate dopo che il produttore di farmaci contro l’obesità ha annunciato che i suoi studi clinici per l’Alzheimer su una vecchia versione orale del suo farmaco semaglutide non sono riusciti a rallentare la progressione della malattia.