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Borse oggi in rally da Wall Street all’Europa scommettendo su una ripartenza della crescita. Rame e argento al top

A Wall Street si sta assistendo a un miglioramento delle performance delle small cap, del Dow Jones e dei titoli ciclici, in previsione di una riaccelerazione della crescita globale. Asia in netto rialzo con l’attenzione agli investimenti di Softbank. Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Banco BPM ed Eni

Borse oggi in rally da Wall Street all’Europa scommettendo su una ripartenza della crescita. Rame e argento al top

Seppur sottovoce, il rally di Natale potrebbe essere iniziato. Gli investitori sembrano oggi intenzionati a mettersi alle spalle le preoccupazioni riguardo le eccessive valutazioni in ambito tecnologico che hanno turbato le loro ultime giornate, concentrandosi invece su ciò che di positivo è emerso dal Fomc della Fed questa settimana: dal taglio dei tassi, alla valutazione ottimistica dell’economia Usa. A Wall Street si sta assistendo a un miglioramento delle performance delle small cap, del Dow Jones e dei titoli ciclici, in previsione di una riaccelerazione della crescita globale, dicono gli analisti. Il buon umore ha contagiato anche le borse asiatiche, mentre i futures stanno indicano un’apertura in rialzo anche per le borse europee. Oro a 4.268 dollari l’oncia. Rame sui nuovi massimi della storia e argento sui massimi. In rialzo il petrolio dopo le nuove mosse dell’amministrazione Trump nei confronti del Venezuela. Il Bitcoin resta sopra i 92.000 dollari.

Wall Street scommette in una riaccelerazione della crescita globale. Pesanti invece i tech

Ieri a Wall Street gli indici S&P 500 e il Dow Jones hanno registrato nuovi massimi in chiusura con gli investitori soddisfatti per l’aggiornamento della politica monetaria della Federal Reserve meno aggressivo del previsto. Invece sul Nasdaq, a forte componente tecnologica, hanno pesato i conti inferiori alle attese di Oracle lasciando gli investitori diffidenti nei confronti delle scommesse sull’intelligenza artificiale. Il Dow ha chiuso in rialzo dell’1,34%, l’S&P 500 a +0,21%, mentre il Nasdaq a – 0,25%. L’indice Russell 2000 delle small-cap ha chiuso in rialzo dell’1,2%. In sostanza si sta assistendo a un miglioramento delle performance delle small cap, del Dow Jones e dei titoli ciclici, in previsione di una riaccelerazione della crescita globale, dicono gli analisti.

I settori che hanno registrato i maggiori guadagni sono stati i materiali, che ha registrato un rialzo del 2,2% e i titoli finanziari che hanno registrato un incremento dell’1,8% e tra quest’ultimi Visa ha guidato la carica con un rally del 6,1%, mentre American Express, JP Morgan e Goldman Sachs tutti sono aumentati di oltre il 2%.

A pesare sui listini sono state soprattutto le azioni di Oracle, crollate del 10,8%, segnando il calo giornaliero più significativo da fine gennaio, dopo che le previsioni trimestrali dell’azienda sono state inferiori alle stime degli analisti. L’azienda aveva anche annunciato che la spesa annuale sarebbe stata di 15 miliardi di dollari superiore a quanto precedentemente previsto, alimentando i timori sulla sua grande spinta verso l’intelligenza artificiale. I Cds di Oracle (il costo dell’assicurazione del debito contro il default) ha avuto un’impennata poiché gli investitori temono che la forte dipendenza dell’azienda dal finanziamento tramite debito possa far parte di una bolla dell’intelligenza artificiale simile alla crisi delle dot-com dei primi anni 2000. C’è poi Broadcom, sceso dell’1,6% nella sessione regolare, ma poi salito del 4% successivamente, dopo che la società ha previsto un fatturato di circa 19,1 miliardi di dollari per il trimestre in corso, sopra le aspettative di Wall Street di 18,27 miliardi di dollari, secondo i dati raccolti da Lseg. In controtendenza rispetto ali timori di spesa, Walt Disney ha annunciato un investimento azionario di 1 miliardo di dollari in OpenAI e ha chiuso in rialzo del 2,4%.

Gli investitori hanno continuato a metabolizzzare l’aggiornamento di politica monetaria della Fed con la decisione di tagliare i tassi e con il suo grafico a punti che ne ha indicati altri in futuro, in quanto ha bilanciato l‘inflazione ancora elevata con i segnali di debolezza del mercato del lavoro. Una parte del mercato temeva una espressione più aggressiva della Fed, che invece non c’è stata, il chè ha rincuorato i mercati.

Asia in netto rialzo. Occhi agli investimenti di Softbank

Le borse dell’Asia Pacifico sono per lo più in rialzo, nonostante qualche preoccupazione sui tecnologici. L’indice Msci All Countries tocca i massimi della storia e porta il guadagno da inizio anno al 21%: siamo sulla via del miglior anno dal 2021. L’indice Msci Asia Pacific è in rialzo dello 0,9%, sui massimi dell’ultimo mese.

Le borse della Cina sono positive. L’indice Hang Seng di Hong Kong è a +1,4%, -0,8% il bilancio settimanale. L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen è a +0,4% (-0,5% la settimana). Le autorità di Pechino hanno segnalato che manterranno il sostegno economico ma si asterranno dall’intensificare gli stimoli il prossimo anno, sottolineando un passaggio dalla difesa contro i dazi statunitensi alla garanzia della crescita a lungo termine.

L’indice Nikkei di Tokyo guadagna lo 0,7%, +0,2% la settimana. Softbank sta valutando potenziali acquisizioni, tra cui quella dell’operatore di data center Switch, segno che il fondatore della società, il multimiliardario Masayoshi Son punta a cavalcare il boom alimentato dall’intelligenza artificiale nell’infrastruttura digitale, scrive Bloomberg. Il negoziato è iniziato ed è ben avviato. In più, SoftBank è anche in trattative avanzate per la potenziale acquisizione di uno dei principali finanziatori di Switch, la società di investimento quotata a New York DigitalBridge. L’acquisizione di un operatore specializzato nella progettazione e nella gestione di data center ad alta efficienza energetica, aiuterebbe il miliardario giapponese a controllare un punto chiave per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. I proprietari di Switch hanno chiesto una valutazione di circa 50 miliardi di dollari, compreso il debito.Indice Kospi della borsa di Seul +1,1%, la settimana si sta per chiudere con un bilancio positivo, +1,4%.

I prezzi dell’oro si sono mantenuti vicini al massimo delle ultime sette settimane, sostenuti dalle aspettative di ulteriori tagli dei tassi di interesse il prossimo anno, dopo che la Federal Reserve statunitense ha respinto le scommesse aggressive del mercato, mentre l’argento si è attestato appena al di sotto del picco record di giovedì. L’oro spot è salito dello 0,1% a 4.286,35 dollari l’oncia stamane, ma era sulla buona strada per un guadagno settimanale del 2,1% dopo aver toccato il livello più alto dal 21 ottobre giovedì. Il dollaro è in vista del terzo calo settimanale consecutivo, rendendo i lingotti più economici per gli acquirenti esteri. L’argento spot è aumentato dello 0,2% a 63,67 dollari l’oncia dopo aver toccato il record di 64,31 dollari giovedì, avviandosi a un guadagno settimanale del 9,3%.
Quest’anno i prezzi sono più che raddoppiati, sostenuti dalla forte domanda industriale, dalla riduzione delle scorte e dall’inclusione del metallo bianco nell’elenco dei minerali critici degli Stati Uniti.

Petrolio Brent +0,5%. l Tesoro americano impone sanzioni a sei petroliere legate al Venezuela e alle società collegate. Le imbarcazioni sanzionate sono H. Constance, Kiara M., Lattafa, Monique, Tamia e White Crane.

Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Banco BPM ed Eni

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo. Future EuroStoxx 50 +0,56%.

Germania. L’inflazione tedesca è salita al 2,6% a novembre. Lo ha riportato oggi l’ufficio federale di statistica, confermando i dati preliminari. A ottobre l’inflazione, ovvero i prezzi al consumo armonizzati per il confronto con gli altri Paesi dell’Unione europea, si era attestata al 2,3% su base annua.

Banche. Ieri l’indice Stoxx Banks ha chiuso in rialzo dell’1,3% e l’indice Ftse delle Banche Italiane è cresciuto del +1,8%. Entrambi hanno toccato il nuovo record degli ultimi 17 anni. La performance da inizio anno, intorno al +60%, si colloca al primo posto a livello settoriale in Europa. Il secondo indice di settore, quello delle Utility, è distanziato con un +23%.

Banco BPM – L’istruttoria della Bce sul via libera al Credit Agricole per il superamento della soglia del 20% del capitale dell’istituto lombardo si concluderà a metà gennaio, secondo Il Messaggero.

Eni – Barclays alza il target price a 20 euro.

Ferrari – Citi abbassa il target price a 300 euro.

Generali e Bpce, controllante di Natixis, hanno stabilito congiuntamente di porre termine alle trattative riguardo la creazione di una joint venture nell’asset management. Per Generali dalla conclusione delle trattative non vi sarà alcun impatto e i target del piano strategico “Lifetime Partner27: Driving Excellence” sono pienamente confermati, come il Gruppo aveva già comunicato il 13 novembre scorso alla presentazione dei risultati dei nove mesi.

Leonardo – L’aeronautica militare del Bangladesh ha firmato una lettera di intenti con la società per l’acquisto dei caccia Eurofighter Typhoon.

Stellantis – L’Unione Europea ha abbandonato i piani per vietare la vendita di nuove auto con motore a combustione. Lo ha detto ieri al quotidiano tedesco Bild Manfred Weber, presidente del Ppe, il principale partito del Parlamento europeo. Al posto del divieto, saranno introdotte regole più flessibili per ridurre le emissioni di CO₂ delle auto, ha aggiunto Weber.

Tim. Poste italiane ha acquisto la quota residua di Tim detenuta da Vivendi, pari al 2,51% del totale delle azioni ordinarie, salendo così al 27,32% del capitale dell’ex monopolista. Avendo superato l’attuale soglia d’Opa, Poste intende avvalersi dell’esenzione dell’obbligo dell’offerta pubblica di acquisto.

Danieli venderà tre nuovi bimpianti a Sail presso lo stabilimento IISCO a Burnpur, nel West Bengal. Il valore complessivo degli ordini presi da Danieli in India è di circa 500 milioni di euro che entreranno in vigore con la firma dei contratti entro il mese di dicembre.

MFE-MediaForEurope prepara un piano di integrazione e turnaround per Prosiebensat con l’obiettivo dichiarato di non intervenire sull’occupazione, una scelta definita coraggiosa mentre in Germania Rtl Group ha appena annunciato 600 esuberi, scrive venerdì Il Sole 24 Ore. Il CEO di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha ribadito che non ci sono piani di licenziamenti e che il nuovo progetto industriale riguarderà anche dismissioni di attività non core. A guidare l’operazione sarà il nuovo CEO Marco Giordani, storico CFO del gruppo, sostituito nel ruolo da Simone Sole.

Tamburi – Ricavi di Bending Spoons a 1,3 miliardi di euro nel 2025 e destinati a raddoppiare nel 2026. Potrebbe esserci una possibile IPO negli Stati Uniti in futuro, ma senza tempistiche definite.

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