Inizio di settimana trionfale per la Borsa di Milano, che celebra il clima olimpico non solo come città ospitante ma pure a Piazza Affari: in questo lunedì è decisamente lamedaglia d’oro d’Europa con il +2% a sfiorare i 47.000 punti, trainata in particolare da Stmicroelectronics +9,85% che festeggia l’accordo con Amazon Web Solutions e da Unicredit +6,36% dopo i conti 2025 super. Quest’ultima porta al rialzo tutto il comparto bancario, che come sempre fa la differenza: Mps +2,2%, Mediobanca +0,4%, Intesa Sanpaolo +1,4%, Banco Bpm +0,6%.
Da segnalare a proposito di Mps che il direttore generale del Mef Stefano Di Stefano, responsabile della Direzione Partecipazioni del ministero e anche consigliere delle banca senese, è indagato per insider trading: avrebbe acquistato azioni a ridosso dell’Ops su Mediobanca. Ciliegina sulla torta della seduta è il riscatto della Difesa dopo le difficoltà delle sedute recenti: Leonardo +2,8%, Fincantieri +3%. Pochi i titoli in rosso e con perdite inferiori all’1%. Del clima positivo sui mercati beneficia anche lo spread Btp-Bund che dopo un’impennatina sul finire della scorsa settimana si riduce verso quota 60 punti base, col rendimento Btp 10 anni al 3,46%.
E fuori dalla nostra Italia? Partiamo dai vicini europei: Parigi avanza di mezzo punto percentuale trainata a sua volta da Stm e, a proposito di Difesa, da Thales che guadagna oltre il 4%. Meglio ancora fannoil Dax di Francoforte +1% e Madrid +1,2%, mentre chiude poco sopra la parità Londra. Da segnalare in Danimarca l’exploit di Novo Nordisk dopo la notizia che la concorrente Hims&Hers ha ritirato dal mercato l’imitazione low cost del farmaco anti-obesità. Rialzo che si riverbera ora sul titolo quotato anche a Wall Street: +3% in apertura di seduta, oltre i 49 dollari per azione, ma prima del crollo di martedì scorso (-17%) valeva quasi 60 dollari.
A proposito di Wall Street, l’apertura è fiacca per il Dow Jones mentre rimbalza il Nasdaq +0,9%, con i principali titoli tech però un poco contrastati: Tesla +1,9%, Apple -1,6%, Amazon -0,2%, Microsoft +2,6%, Nvidia +3,2%. Dopo una lieve risalita nella scorsa settimana, torna a perdere terreno il Bitcoin: -1,3% sotto i 70.000 dollari, il livello più basso da quasi un anno. In difficoltà anche il dollaro Usa nei confronti dell’euro: la nostra valuta oggi si apprezza sensibilmente, portando il cambio di nuovo a quota 1,19.
Materie prime: giornata sì per il petrolio e soprattutto per oro e argento che mettono a segno un importante rimbalzo, in particolar modo il secondo. Brent e Wti crude oil guadagnano entrambi circa l’1,5% portandosi rispettivamente ad avvicinare i 70 dollari al barile e a 64,5 dollari al barile. L’oro oggi riaggancia quota 5.000 dollari l’oncia e l’argento recupera all’incirca il 7% superando la soglia degli 80 dollari l’oncia, ma ancora lontanissimo dal record toccato recentemente sopra i 100 dollari.
