Condividi

Borse 28 ottobre quasi tutte in rialzo: Milano torna sopra 43 mila, Apple e Microsoft a 4 mila miliardi. Oro e petrolio in ribasso

Torna il sorriso in Borsa ma non per tutti e non per le materie prime. L’argento però si difende. Unicredit prepara il divorzio da Amundi e manda in tilt il titolo del gestore francese del risparmio

Borse 28 ottobre quasi tutte in rialzo: Milano torna sopra 43 mila, Apple e Microsoft a 4 mila miliardi. Oro e petrolio in ribasso

Le borse europee chiudono oggi contrastate, mentre Wall Street non si arrende e si muove in rally nella mattina americana, sfruttando le trimestrali e l’ottimismo per un altro taglio dei tassi da parte della Fed, domani al termine della riunione di politica monetaria. Apple intanto agguanta 4000 miliardi di capitalizzazione. Piazza Affari è positiva e si spinge oltre i 43mila punti base (43.128) con un progresso dello 0,51%, grazie soprattutto alle performance di Azimut +3,68%, Stellantis +1,63%, Snam +1,35%, Leonardo +1,33%.

Londra è in sintonia con Milano e sale dello 0,52%. Tra i colossi del listino britannico brilla Hsbc (+4,44%). La più grande banca europea ha presentato la trimestrale e ha registrato un forte calo dell’utile netto a causa di maxi-accantonamenti per contenziosi legali, ma il mercato si è concentrato soprattutto sull’andamento operativo, sul miglioramento delle attività di gestione patrimoniale e a Hong Kong, oltre che sul rialzo della stime dei ricavi per l’esercizio.

LEGGI QUI LA DIRETTA DI BORSA DI OGGI

Bene Madrid +0,61%, mentre arretrano Amsterdam -0,75% e Parigi -0,27%. La settimana è ricca di appuntamenti con le banche centrali e la Bce si pronuncerà giovedì sui tassi. Il mercato non si aspetta un taglio del costo del denaro e la presidente Christine Lagarde, a Firenze per la riunione del direttivo, sembra incline a questa opzione. Visitando un mercato fiorentino si è accorta infatti che fare la spesa costa caro: “I prezzi dei prodotti alimentari sono un po’ alti – ha detto – dobbiamo assicurarci che continuino a scendere”.  

Wall Street ai massimi e Apple tocca quota 4.000 miliardi poi ripiega 

Oltreoceano Wall Street prosegue positiva dopo un avvio intonato e i nuovi massimi raggiunti ieri grazie all’ottimismo sull’incontro in Corea tra il leder statunitense e quello cinese e sugli sviluppi di una tregua commerciale. In questo momento il DJ sale dello 0,51%, S&P 500 +0,13%, Nasdaq +0,52%.

In settimana sono attesi gli utili di molte big tech, ma intanto Apple (-0,15%) per qualche istante è entrata a far parte dell’esclusivo club di società che hanno raggiunto 4000 miliardi di capitalizzazione, insieme a Nvidia (+1,38%) e Microsoft (+1,78%). Quest’ultima, tra l’altro, festeggia un accordo che consentirà a OpenAI di diventare una società di pubblica utilità, dando nel contempo a Microsoft una partecipazione del 27% nel produttore di Chat GPT.

Nella seduta odierna a foraggiare i listini sono anche titoli come United Parcel Service (+8%) e PayPal (+9,28%), dopo aver superato le attese degli analisti con i loro risultati del trimestre. 

Dalla Fed, domani, ci si aspetta un nuovo taglio dei tassi di 25 punti base, ma ancora più importanti saranno le eventuali indicazioni del presidente Jerome Powell sulle mosse future. Le sue parole peseranno, anche se la sua poltrona traballa e alla scadenza non sarà rinnovata. Oggi il FT scrive che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump intende proporre per l’incarico il segretario al Tesoro Scott Bessent.

Petrolio in calo

L’ottimismo sui rapporti Usa-Cina non basta oggi a consolare il petrolio dai previsti incrementi alla produzione da parte dell’Opec+. I prezzi scendono del 2% circa. Il greggio texano torna sul filo dei 60 dollari al barile, mentre il Brent tratta a 63,68 dollari. L’oro è debole e tratta sotto il tetto dei 4000 dollari l’oncia, mentre l’argento è in lieve progresso.

Sul mercato valutario il dollaro arretra leggermente e l’euro tratta poco oltre 1,165. Il biglietto verde perde terreno soprattutto contro lo yen e il cambio scivola a 152. La valuta nipponica appare innervosita dalle parole del segretario al Tesoro degli Stati Uniti Bessent che ha esortato la Banca del Giappone a seguire una “sana politica monetaria”. Un commento che gli investitori hanno interpretato come un invito ad aumentare i tassi.

Piazza Affari, Mps e Mediobanca toniche mentre comincia una nuova era

In Piazza Affari sono toniche Mps +1,18% e Mediobanca +0,88% all’alba di una nuova era che vede l’ex salotto buono della finanza italiana nelle mani di Siena. A segnare la novità sono state in giornata anche le parole dell’ad di Montepaschi Luigi Lovaglio, che si è presentato in piazzetta Cuccia mentre era in corso la prima riunione del cda (a trazione senese) eletto questa mattina dall’assemblea degli azionisti. 

Il cambio della guardia si fa sentire anche sulla partecipata di Mediobanca, Generali (+0,79%). Citando tre fonti a conoscenza della situazione Reuters scrive che il leone triestino e la francese Bpce, proprietaria di Natixis, abbandoneranno probabilmente l’accordo per l’integrazione delle loro attività di gestione patrimoniale, lasciando che la scadenza di fine anno passi senza un’intesa vincolante. 

Tra le blue chip in maggior rialzo oggi c’è Stellantis, dopo i dati sulle  immatricolazioni auto in Europa, positivi per la casa italo-francese, che  segna il secondo mese di seguito in crescita, alimentando la fiducia su una ripresa della domanda. Sul fronte opposto del listino langue Ferrari, con un ribasso del 2,28%. Arretrano inoltre Interpump -1,86%, Campari -2,25%, Inwit -1,46%.

Moncler, +0,11%, archivia una seduta cauta in attesa dei conti che verranno resi noti tra poco. Sul mercato Euronext Growth Milan bene Officina Stellare (+8,85%) premiata dal via libera all’operazione di integrazione con Global Aerospace Technologies Group (Gatg) che ha l’obiettivo di costituire un polo industriale quotato in Italia, specializzato in tecnologie avanzate per aerospazio e difesa.

Va a picco invece Avio, -8,67%, dopo i risultati del terzo trimestre riportati ieri sera, allineati alle stime, e la conferma della guidance per il 2025. La Juventus, +0,65%, sembra ottimista in attesa della nomina del nuovo allenatore dopo l’esonero di Igor Tudor. In pole c’è Luciano Spalletti, seguito da Roberto Mancini.

Si segnala infine che la Consob sta mettendo in guardia i risparmiatori dalle indicazioni di investimento che arrivano via social e da messaggi Whatsapp sfruttando lo schema “pump&dump” (gonfia e sgonfia) per far salire titoli di piccole società quotate e poi vendere grosse quantità di azioni che fanno precipitare le quotazioni. In una nota la Commissione segnala di aver ricevuto “numerosi esposti da risparmiatori truffati” con questa tecnica.

Spread stabile

Bocce ferme sul secondario, dove lo spread tra decennale italiano e tedesco resta inchiodato a 78 punti base, con tassi rispettivamente al 3,4% e 2,62%.

Commenta