Le Borse europee chiudono la seduta in territorio misto, smaltendo l’euforia per l’accordo commerciale preliminare tra Stati Uniti e Cina. Oggi prevale dunque la cautela, anche se non per Piazza Affari che porta a casa una sessione positiva, così come Londra. I mercati guardano ora alle banche centrali, in particolare alla Federal Reserve, che mercoledì annuncerà la sua decisione sui tassi. Attese anche le mosse della Bce (giovedì) e della Bank of Japan nei giorni successivi. Avvio tonico invece per Wall Street, in settimana, attese le trimestrali delle Magnifiche Sette: Microsoft, Alphabet, Apple, Meta e Amazon.
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In questo contesto Francoforte è piatta mentre Parigi e Amsterdam sono negative. Madrid è in rialzo ma la piazza migliore è Londra, che però fa appena meglio di Milano: il Ftse Mib difende quota 43mila punti. A trainare il listino è soprattutto Azimut con quasi il 4% ma si mettono in evidenza pure Stellantis, Snam e Tenaris. Protagonista della giornata fuori dal paniere principale Officina Stellare, che ha annunciato la fusione con Global Aerospace Technologies per dar vita a un nuovo polo industriale dedicato alle tecnologie avanzate nei settori aerospaziale e della difesa. Eni in rosso dopo che Hsbc ha tagliato il giudizio sul titolo da “Buy” a “Hold”. Sotto i riflettori Unicredit, dopo che Goldman Sachs ha rivisto al rialzo il target price, portandolo a 84,30 euro per azione e confermando la raccomandazione di acquisto: il titolo chiude in territorio positivo, così come quello di Mediobanca che gira in rialzo dopo il primo cda dell’era Mps, che ha ufficializzato i nuovi vertici e annunciato entro pochi giorni la prima trimestrale del dopo-Nagel.
Il focus degli investitori questa settimana resta sulle trimestrali: tra le big, Hsbc sorprende positivamente nonostante accantonamenti legali per oltre un miliardo di dollari mentre Bnp Paribas delude le attese. Amundi segna masse gestite record. Intanto, a settembre le immatricolazioni di auto nell’Ue segnano +10,7% annuo, con Stellantis in crescita dell’11,5%.
L’Asia ha chiuso in rosso. Tokyo chiude a -0,58%, Shenzhen, Hong Kong e Seul arretrano. Prosegue intanto il viaggio diplomatico di Donald Trump: dopo la firma di un accordo con la premier giapponese Sanae Takaichi, si prepara all’incontro con Xi Jinping giovedì in Corea del Sud.
Sul valutario, euro/dollaro stabile a 1,165. Oro in calo dell’1% a 3.926 dollari l’oncia, mentre il petrolio WTI scivola a 60,44 dollari al barile (-1,4%). Lo spread Btp-Bund risale lievemente a 79 punti base, con il decennale italiano al 3,39%.