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Borse 18 marzo in rosso: la guerra spinge il petrolio Brent a 108 dollari, oro ai minimi da un mese

A Piazza Affari sprofonda l’Energia con il greggio ai massimi da giugno 2022. Bene i titoli bancari. Oro in zona 4.800 dollari, argento sotto gli 80 dollari. Spread Btp Bund sopra gli 80 punti base

Borse 18 marzo in rosso: la guerra spinge il petrolio Brent a 108 dollari, oro ai minimi da un mese

L’escalation di guerra nel Golfo Persico porta in questa seduta finanziaria di metà settimana le quotazioni del petrolio nuovamente sui massimi da quasi 4 anni, cioè per la precisione da giugno 2022. In particolare oggi aumenta il valore della qualità Brent, che tocca i 108 dollari al barile con un balzo del 5%, mentre il Wti Crude Oil avvicina a sua volta quota 100, arrivando nel pomeriggio italiano in zona 98 dollari al barile. Da segnalare, al contrario e rimanendo in tema commodities, il tracollo dei beni rifugio: l’oro oggi cede circa il 3% e torna sui valori di un mese fa, cioè in area 4.800 dollari l’oncia. In termini percentuali fa ancora peggio l’argento, che ormai è sotto gli 80 dollari, in zona 76 dollari l’oncia nel momento in cui scriviamo.

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Torna a rafforzarsi il dollaro Usa, crolla il Bitcoin

Uno scenario del genere, con la guerra che sembra sempre più nel vivo e a tutto campo, dallo Stretto di Hormuz al Libano, per le Borse occidentali non poteva che essere una giornata difficile. A parte l’indice Nikkei di Tokyo che aveva aperto le danze con un balzo clamoroso di quasi il 3%, dall’Europa all’America oggi i listini vedono rosso: Milano -0,33%, Parigi -0,06%, Francoforte -0,8%, Londra -1%, Euro Stoxx 50 -0,5%, Dow Jones -0,8%, Nasdaq Composite Index -0,5%. Torna a rafforzarsi il dollaro Usa sulle altre valute e anche sull’euro, riportando il cambio sull’1,15 basso. Crolla di nuovo il Bitcoin, che oggi perde il 4% e rientra in zona 71.000 dollari dopo aver superato i 74.000 dollari nei giorni scorsi. La paura sui mercati si riverbera chiaramente pure sullo spread Btp Bund, che oggi supera di nuovo gli 80 punti base con un balzo di oltre il 6% rispetto a ieri. Il rendimento del Btp 10 anni risale al 3,75%.

A Piazza Affari bene lusso, industria e banche. Commerzbank +1,7% a Francoforte

Piazza Affari, che nella seduta di ieri aveva flirtato con i 45.000 punti, oggi perde lo 0,33% a 44.741 punti. A reggere sono il lusso con Brunello Cucinelli +4,1% e Moncler +0,9%, l’industria con Buzzi +2,7% e Prysmian +2%, e in generale le banche: Banco Bpm +2,1%, Finecobank +1,5%, Pop Sondrio +1,45%, Bper Banca +1,3% le migliori. Bene anche la Difesa, come spesso accade con i venti di guerra: Leonardo +1,5%, Fincantieri +0,8%. Il bilancio peggiore oggi è proprio quello del comparto Energia: Hera -3,5%, enel -3,35%, Italgas -2,7%, Snam -2%, Eni -1,2%. Flop di Stellantis dopo l’exploit di ieri: -2%. Unicredit cede lo 0,4% dopo le parole del CEO Andrea Orcel che continua a mostrarsi fiducioso sull’operazione Commerzbank (che sul Dax di Francoforte tra i titoli migliori col +1,7%).

Parte in rosso pure Wall Street: soffrono i titoli tech sul Nasdaq

Oltre Oceano parte male anche Wall Street. Peggio il Dow Jones (che dal 1° gennaio ha già perso più del 3%) del Nasdaq, dove i titoli tecnologici oggi appaiono contrastati: in controtendenza in territorio positivo praticamente solo i microchip con Nvidia +0,5%, Micron +1,5% e Advanced Micro Devices +1,7%, mentre sugli altri prevale il segno “meno”. Tesla -0,5%, Apple -1,3%, Amazon -2%, Microsoft -1,6%, Alphabet -0,4%, Meta (Facebook) -0,7%.

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