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Borsa oggi 18 marzo: gli attacchi agli impianti iraniani di petrolio e gas spingono al rialzo i prezzi, Europa in calo – DIRETTA

Secondo i media statali iraniani, i raid Usa-Israele hanno colpito i giacimenti di South Pars e gli impianti di Asaluyeh, provocando un rialzo dei prezzi. Oggi la Fed: il mercato esclude per ora un taglio dei tassi – Segui la DIRETTA • MERCATI Torna la voglia di tech. È di scena la Fed di Gabriella Buschi

Borsa oggi 18 marzo: gli attacchi agli impianti iraniani di petrolio e gas spingono al rialzo i prezzi, Europa in calo – DIRETTA

Le Borse europee chiudono contrastate, frenate anche dall’andamento in calo di Wall Street dopo gli ultimi dati sull’inflazione. A febbraio i prezzi alla produzione sono saliti dello 0,7% rispetto a gennaio (attese 0,3%) e del 3,4% su base annua (attese 3%). A influenzare i mercati è soprattutto la volatilità del petrolio e del gas: gli attacchi in Medio Oriente, attribuiti a raid Stati Uniti-Israele su giacimenti e infrastrutture, hanno spinto Teheran a emettere avvisi di evacuazione per alcuni impianti nel Golfo, facendo risalire i prezzi energetici. Il Brent sale sopra i 108 dollari dopo un minimo di 100,35 dollari, il Wti, sceso fino a 91,45 dollari, si mantiene oltre i 96 dollari, mentre il gas torna a correre sopra i 54 euro al megawattora. L’oro scivola poco sotto i 5.000 dollari l’oncia (-2,5%); l’euro si mantiene a 1,15 dollari.

Gli investitori valutano inoltre le possibili ripercussioni del conflitto in Iran sulle banche centrali: un prolungamento delle tensioni potrebbe impattare sull’economia e sull’inflazione, tra costi energetici e pressioni sui prezzi. Occhi puntati sulla Federal Reserve stasera e sulla Bce giovedì: tassi previsti invariati, ma possibili commenti sull’effetto delle crisi geopolitiche. Sul fronte macroeconomico, i riflettori sono puntati sui dati dell’inflazione di febbraio nell’area euro confermata all’1,9% su base annua (+0,6% su mese); core inflation a +0,8% mensile e +2,4% annuo.

In questo contesto Milano ha ceduto lo 0,33% a 44.741 punti. Giù Londra (-1,09%) e Francoforte (-0,8%), poco mossa Parigi (-0,1%), positiva Madrid (+0,34%).

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A Piazza Affari gli acquisti si concentrano soprattutto su banche e lusso: in evidenza Brunello Cucinelli, Moncler, Banco Bpm e Mediobanca. Il risiko bancario resta al centro, con Unicredit che rilancia su Commerzbank: “Se confronto positivo potremo rivedere termini Ops”, ha dichiarato l’ad Orcel al Morgan Stanley European Conference. Tra i titoli migliori si distingue anche Leonardo. Sul fronte opposto, utility restano sotto pressione, con Enel, Hera e Italgas tra i peggiori, insieme a Stellantis.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si riduce a 74 punti base, in calo rispetto ai 76 della chiusura precedente. Scende anche il rendimento del decennale italiano, al 3,63%.

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