A metà giornata, si confermano negative le Borse europee, eccetto Piazza Affari che azzera le perdite e oscilla sulla parità. In mancanza di vere novità sul fronte Medio Orientale col Brent in leggera crescita a 100 dollari e il gas in rialzo più deciso, i mercati aspettano di vedere i dati sul mercato del lavoro Usa ad aprile. Il consensus vede un deciso calo degli occupati, e se fosse in caduta favorirebbe le scommesse su un taglio dei tassi della Fed, mentre il tasso di disoccupazione è atteso rimanga invariato.
Intanto i futures su Wall Street sono bene intonati, l’euro si conferma in rafforzamento sul dollaro, scambiato a 1,17. Scendono leggermente i rendimenti dei titoli di Stato americani, contrastati invece quelli dei bond di Stato europei: lo spread Btp-Bund è in discesa a 72,5 punti.
A Piazza Affari, dunque, il Ftse Mib agguanta la parità. A contribuire alla ripresa dell’indice, in primis il buon andamento di Prysmian e Poste Italiane, oltre che di alcuni petroliferi, tra cui Tenaris ed Eni che salgono. Controbilanciano le vendite su alcuni bancari e sulla difesa, tra cui spiccano le perdite di Bper, Leonardo e Fincantieri.
Inoltre, secondo quando anticipato da Bloomberg, Rocco Basilico ha fatto ricorso alla Corte del Lussemburgo contro la procedura per il passaggio del 25% di Delfin a Leonardo Maria Del Vecchio per circa 10 miliardi in parallelo con la decisione di aumentare la distribuzione dei dividendi ai soci della holding lussemburghese. L’Ansa fa sapere che fonti finanziarie segnalano che l’iniziativa non impedisce il trasferimento delle quote.
A Francoforte, in discesa, Commerzbank continua a cedere sulla scia dei conti e dei nuovi target. In lieve discesa anche Parigi e Londra dopo la sconfitta dei laburisti con l’ultradestra di Nigel Farage uscita vittoriosa alle elezioni locali.
Sempre a Francoforte, nuova sbandata di Rheinmetall sotto il peso dei commenti degli analisti ai conti trimestrali presentati giovedì. Il gruppo tedesco della difesa poco dopo le 11 accusa una flessione del 6,3% a 1.257 euro, che arriva in scia alla perdita del 7% della vigilia dopo i risultati sotto le attese e spinge il titolo in fondo all’indice Dax (-0,9%) e anche nelle ultime posizioni dello Stoxx Europe. Ad incidere è soprattutto il declassamento da parte degli analisti di JPMorgan che hanno ridotto il prezzo obiettivo per Rheinmetall da 2.130 a 1.500 euro e hanno abbassato la raccomandazione sul titolo da “Overweight” a “Neutral”.
